A Pietrasanta apre il Museo dedicato al grande artista polacco Igor Mitoraj con l’esposizione “Mitoraj. Present”
Il 6 Giugno 2026, a Pietrasanta, cittadina della Versilia da sempre cara ad artisti di straordinario valore – da Michelangelo a Henry Moore, a Fernando Botero – ha aperto le porte il Museo dedicato al grande Maestro Igor Mitoraj. L’evento è stato un grandissimo successo, oltre ogni aspettativa, più di 2.000 persone hanno partecipato alla giornata inaugurale.
Il Museo Mitoraj è retto dall’omonima Fondazione, che conta sull’azione sinergica del Ministero della Cultura e della Regione Toscana, e sul Comune di Pietrasanta. A prendere la parola per primo è stato il Direttore del Museo, Frank Boehm. Il Direttore ha ringraziato i presenti e soprattutto il Presidente della Fondazione Museo Mitoraj, Jean Paul Sabatiè, erede del grande artista. “Monsieur Sabatiè” ha donato 69 opere, tra marmi, bronzi e gioielli, sapientemente scelti per questa prima mostra. Nel suo discorso, il Direttore ha dichiarato l’ambizione profonda del Museo, in primis, celebrare l’opera del grande scultore polacco, che ha saputo creare una magica alchimia con il territorio. In secondo luogo, sostenere e promuovere la scultura contemporanea, facendo di Pietrasanta un laboratorio permanente dedicato alla scultura, un luogo dove mettere in contatto giovani scultori con l’antico “saper fare” di tantissimi grandi artigiani.

Fonte: Louis De Belle
Dopo il Direttore del Museo, ha preso la parola Jean Paul Sabatiè, che ha ricordato la tenacia delle tante persone che negli ultimi dieci anni hanno fortemente voluto la realizzazione di questo grande progetto. Il Presidente della Fondazione ha raccontato il suo incontro con Mitoraj, avvenuto a Parigi nel 1968, dove il futuro scultore giunse con un visto turistico, sotto consiglio del suo maestro polacco, il grande regista-pittore-scenografo Tadeusz Kantor. Il quale disse a Mitoraj: “Lascia la Polonia se desideri veramente esprimerti”.

Fonte: Nicola Gnesi
Nell’intervento successivo, il Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha sottolineato l’importanza storica del territorio di Pietrasanta, della Toscana, e dell’Italia, che saranno negli anni un riferimento sempre più centrale per l’arte internazionale. Infine, il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, che ha sostenuto l’iniziativa da subito, ha messo l’accento sulla lungimiranza di Jean Paul Sabatié, che con grande pazienza ha assistito all’alternarsi di tre Ministri prima che il Museo Mitoraj venisse finalmente aperto.

Fonte: Nicola Gnesi
Inoltre, il Ministro ha enunciato i tanti significati di questo nuovo Museo: “Saprà celebrare l’arte ed esportarla dall’Italia nel resto del mondo, questo spazio rappresenta un modo giusto di abitare la cultura, tra materia e memoria, ricerca e dialogo, che rende Pietrasanta un punto di riferimento internazionale. L’eredità più bella che Mitoraj ci ha lasciato è, secondo me, un’arte che sa mettere radici, per gettare rami che attraversano confini geografici, tematici e disciplinari. L’insegnamento di Igor Mitoraj viaggerà ancor più lontano e saprà essere realmente un punto di riferimento per le generazioni future”.
L’edificio che ospita il Museo è stato fino a 10 anni fa il mercato comunale di Pietrasanta. Un’architettura modernista firmata da Tito Salvatori nel 1968, oggi sapientemente riqualificata dallo studio OBR di Paolo Brescia e Tommaso Principi, che hanno saputo intervenire sull’ex mercato rendendolo un’ambiente trasparente, dove di giorno la luce naturale filtra dalle pareti perimetrali interamente in vetro. La notte, invece, il Museo si trasforma in una sorta di lanterna urbana che diffonde all’esterno le luci del sofisticato impianto di illuminazione. Questo Museo rappresenta, anche, la modalità in cui la città di Pietrasanta ringrazia questo immenso artista: averla scelta, vissuta, amata e in qualche verso anche trasformata.
Francesca Chiarantano
