L’Italia è in piena corsa per arrivare ai quarti di Nation League. Ora occorre avere pazienza ed inserire poco alla volta i talenti che stanno emergendo
Tra lo scetticismo generale, in un ambiente infestato da polemiche, con la Nations League ha preso avvio la Nazionale del Roberto Mancini bis. Il ritorno del commissario tecnico jesino sulla panchina azzurra non ha acceso gli entusiasmi dei tifosi ritenuto da essi non certo una novità ma la solita minestra riscaldata per imbonire la piazza. È bene ricordare che la nomina del nuovo CT è stata avversata da gran parte della stampa che avrebbe optato per la conferma di Silvio Baldini, tecnico incaricato come traghettatore, per le sue capacità di saper scovare e valorizzare talenti giovani e promettenti in un’ottica di completa rifondazione. Occorre altresì ricordare che l’arrivo di Mancini era stato preceduto dalle dimissioni di Maldini e Leonardo dovute a contrasti con Giovanni Malagò, Presidente della FIGC ora Commissario Straordinario, per la loro scelta di collocare Andrea Pirlo al timone della compagine azzurra.
In questo contesto particolarmente complicato destavano curiosità le convocazioni diramate da Mancini in vista dei primi quattro incontri di Nations League da disputarsi nell’arco di due settimane. Il tecnico non ha scelto la strada della radicale rivoluzione ma del compromesso, confermando i senatori, ovvero i calciatori più esperti, e introducendo nella rosa giocatori giovani, alcuni sconosciuti al grande pubblico. Una via di mezzo che inizialmente ha scatenato feroci polemiche alla luce del disastroso primo match disputato a Roma contro il Belgio, terminato con una sconfitta per 2-0. Una prova sconcertante per non dire imbarazzante: squadra apatica e confusa, mancanza di raccordo tra i reparti, difesa colabrodo, centrocampo inesistente, attacco anemico. Giustificatissimi i fischi dello stadio Olimpico a fine gara.
A soli tre giorni di distanza dal triste debutto romano, la Nazionale Azzurra si è letteralmente trasformata ed ha surclassato la Turchia in trasferta a Bursa infliggendole un pesante 4-1. Una sorprendente metamorfosi di una squadra che improvvisamente ha ritrovato smalto, qualità, velocità e voglia di vincere. Mancini ha cambiato gran parte della formazione titolare lanciando con successo Kayode, devastante sulla fascia destra, e Frattesi, ottimo nelle sue incursioni in area avversaria. La bella prestazione offerta dai nostri ragazzi è stata però sminuita da una parte della stampa sportiva in quanto gli avversari, privi di assi come Calhanoglu e Yildiz, non hanno costituito una verifica credibile per poter certificare la crescita dell’undici azzurro.

Fonte: Gazzetta dello Sport
La terza partita in programma, ovvero la trasferta in Francia allo Stade de France di Parigi, risultava alla vigilia come la sfida decisiva per confermare i progressi registrati in Turchia. La Nazionale Azzurra ha sfoderato contro i transalpini una prova superlativa dando dimostrazione di coesione, carattere e determinazione nel saper soffrire, attendere l’occasione giusta e colpire con cinismo. Una prestazione di alto livello per tutto il match con pochi cali di concentrazione e la giusta dose di grinta per rimontare il gol dello svantaggio. Da citare le maiuscole performance del capitano Donnarumma, autore di cinque parate d’autore, di Bastoni, ottimo nel comandare la difesa e artefice della rete del pareggio. e di Sandro Tonali, perfetto come playmaker nel dettare i tempi giusti alla squadra.
Progressi confermati anche nella quarta gara di Nation League in cui l’Italia ha battuto la Turchia in casa a Bologna con un perentorio 3-1 che è valso l’aritmetico terzo posto nel girone e la conseguente partecipazione come testa di serie al sorteggio per le qualificazioni agli Europei. In questo incontro non si è vista la Nazionale splendida di Bursa né quella operaia di Parigi, ma comunque si è registrata una degna prestazione di una squadra decisamente in crescita con l’impiego di calciatori giovani interessanti come Antonio Vergara del Napoli.
L’Italia, scavalcando il Belgio in classifica, è in piena corsa per arrivare ai quarti di Nation League. Ora non bisogna passare velocemente dallo stato di tristezza successivo alla disastrosa gara dell’esordio a quello di totale euforia per gli ultimi risultati conseguiti. Occorre avere pazienza ed inserire poco alla volta i talenti che stanno emergendo. Due nomi su tutti: Antonio Raimondo, promettente centravanti del Frosinone per ora capocannoniere del campionato di serie A, e Nicolò Tresoldi, emergente attaccante del Brugges, conteso dalle Nazionali tedesca e italiana.
Per accedere ai quarti di finale di Nations League saranno decisive le prossime due partite da disputare a novembre, il 12 contro la Francia a San Siro e il 15 contro il Belgio a Bruxelles in un incontro che si preannuncia drammatico.
Gian Luca Cocola