Un personaggio interessante, capace di dare valore alle sue tante passioni

Pasquale Sgrò è un imprenditore, un uomo estremamente poliedrico e uno scrittore per passione. È di origini calabresi, nasce in un piccolo paese: Motta San Giovanni, situato nelle pendici dell’Aspromonte proprio di fronte Mungibello Etna.

Laureato in chimica, alla fine degli anni 70’ si trasferisce a Lucca con sua moglie e la famiglia. Dagli anni 80’ si occupa di sicurezza sul lavoro, è stato in Italia in assoluto un precursore di queste tematiche. Da giovane lascia un posto fisso e sicuro per seguire il suo intuito, spinto da una forte motivazione e da una profonda consapevolezza, ha aperto un ufficio di consulenze dedicandosi alla sicurezza del lavoro. L’amore per la scrittura l’accompagna fin da giovane.

Nel 2014 pubblica il suo primo libro con la casa editrice Fazi-Pacini, “Ispettore Felicino. Storie a colori di Sicurezza sul lavoro”. L’Ispettore Felicino è il protagonista di altri tre volumi, tra i quali un thriller “Corpo morto a Paratia”, edito nel 2017 da Mauro Pagliai, e “Nessun dorma…fuori”, edito sempre da Pagliai nel 2018. Pasquale Sgrò si occupa da sempre di sicurezza sul lavoro diventando negli anni riferimento indiscusso per quanto concerne questo tema. Nel 2020 pubblica un nuovo libro, pensato e scritto per insegnare, attraverso un linguaggio adatto ai bambini, come riconoscere e prevenire gli incidenti nel vivere quotidiano: “La sicurezza spiegata ai bambini. Le indagini dell’Ispettore Felicino amico dei bambini”. Impegnato a promuovere il tema della salute e sicurezza sul lavoro, purtroppo sempre attuale, con il personaggio dell’Ispettore Felicino ha dato vita in seguito, all’Ispettore del lavoro Domenico Dodaro, protagonista di una serie di gialli, racconti, thriller, pubblicati con la casa editrice Corbaccio del gruppo GeMs, che nel 2024 hanno ispirato una serie tv. La trama della fiction riguarda lo scenario della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, centrale anche il tema della prevenzione per ridurre i rischi professionali. Tramite le avventure umane e lavorative dell’Ispettore Domenico Dodaro, Sgrò evoca sempre la sua terra natale. Le origini dell’Ispettore sono infatti calabresi, poi il protagonista si trasferisce a Lucca con la sua famiglia e lì inizia a svolgere il suo lavoro.

Fonte: F.C.

L’attore che interpreta l’Ispettore Dodaro è Alessio Vassallo, che ha affermato in occasione dell’anteprima al Global Series di Riccione: “Dodaro è un personaggio che ascolta i problemi dei lavoratori e i loro disagi. Trattiamo una tematica centrale, quella della sicurezza sul lavoro, perché oggi sentiamo continuamente di quante persone non tornino a casa la sera dopo il lavoro”. La serie, girata nei mesi passati, è completamente ambientata a Lucca e nei luoghi circostanti. Svela nei vari episodi l’anima più vera e attraente della città. Per il suo alto valore sociale e di servizio pubblico, “L’altro Ispettore” ha ottenuto il patrocinio del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e quello dell’Inail, che ha fornito anche supporto tecnico alla elaborazione delle sceneggiature dei singoli episodi, come contributo attivo per la realizzazione di un prodotto in grado di trattare in modo corretto i contenuti offerti alla fruizione televisiva.

La Rai ha annunciato per martedì due dicembre la messa in onda di questa nuova fiction sul primo canale.

Fonte: F.C.

A novembre del 2024 Sgrò riceve in Calabria, dal Sindaco, la Beneverenza Civica della sua città natale. Le motivazioni che il Sindaco ha pronunciato sono le seguenti: “Per l’instancabile impegno lavorativo e sociale a difesa e tutela di quanti lavorano. Per la sua attività culturale, alla continua ricerca delle emozioni umane, per raccontarle, custodirle e tramandarle”.

Il Sindaco ha poi fatto presente che Sgrò continua a rendere onore al suo Comune di origine e alla Calabria, non perdendo mai l’occasione di esaltare quanto di buono questo territorio ha da offrire. Afferma ancora: “Pasquale Sgrò celebra questa terra attraverso il suo lavoro di scrittore, ispirandosi ai suoi valori nei termini dei rapporti umani, delle conoscenze, dell’attitudine al lavoro e al sacrificio e dal desiderio di rivalsa con l’impegno sociale e culturale”.

Altro aspetto centrale di Sgrò che mi piace sottolineare è il grande lavoro svolto nel tempo riguardo alla tutela del patrimonio artistico italiano. Negli anni, in Lucchesia, ha acquistato, importanti gioielli architettonici. Tra i tanti restauri effettuati, cito il “Casino di caccia”, noto anche come “la casa degli amori di Puccini”, edificato in una piccolissima isola nel mezzo del lago di Massaciuccoli, forse la più piccola isola italiana. Attualmente sta effettuando il restauro di una antica e prestigiosa scuola nel centro di Lucca, Villa Gioiosa, e a Viareggio di Villa Lazzareschi, il vecchio “Spedale”, che fu ricovero dei pellegrini che frequentavano la via Francigena. 

Quello che mi preme raccontare è la raffinatezza con la quale opera, ha una fondamentale visione della tutela dell’anima degli edifici, un rispetto che restituisce bellezza autentica. Il lavoro che svolge è una vera e propria opera di salvaguardia dell’identità culturale artistica italiana, un lavoro di tutela che realizza in squadra con sua moglie Paola, donna capace di preservare l’atmosfera magica di luoghi tanto significativi.

Francesca Chiarantano