PESCA, ACLI TERRA ED AGCI CON I PESCATORI A CAORLE: «OCCORRE UN PIANO STRUTTURALE PER SALVARE LA FILIERA DELL’ALTO ADRIATICO»
Ampia partecipazione all’incontro promosso da Acli Terra e Agci con i pescatori di vongole. Presenti istituzioni, rappresentanti di settore ed esperti. Tra le proposte emerse: welfare familiare “sartoriale”, revisione delle statistiche della fauna ittica e il progetto “Abbattere e Ricostruire”.
Si è svolto a Caorle (Venezia) un partecipato e proficuo incontro organizzato da Acli Terra ed Agci (Associazione Generale Cooperative Italiane) con i pescatori di vongole locali e dell’Alto Adriatico. Un tavolo di lavoro che ha visto la presenza di rappresentanti di Regione e Comune, ma soprattutto la partecipazione attiva e le testimonianze dirette degli operatori del settore, impegnati a raccontare la complessa situazione che sta vivendo il comparto.

Fonte: TusciaTimes.eu
All’incontro ha preso parte anche Don Bruno Bignami, Responsabile dell’Ufficio Nazionale della CEI per i problemi sociali, il lavoro e l’Apostolato del Mare.
Le proposte di Acli Terra
Per il Presidente Nazionale di Acli Terra Nicola Tavoletta, l’appuntamento ha rappresentato un pieno confronto democratico e professionale tra i lavoratori, consentendo di analizzare criticamente le criticità e individuare precise direttrici d’azione: “Abbiamo riproposto tre soluzioni fondamentali per il rilancio del settore: un welfare familiare sartoriale, il riordino delle statistiche della fauna ittica attraverso la proposta progettuale “Abbattere e Ricostruire”, in grado di coinvolgere e valorizzare tutta la filiera”.
Il ruolo della cooperazione e l’allarme di AGCI
Enrico Casola, Presidente di AGCI, ha sottolineato l’impegno dell’associazione a fianco dei lavoratori e la gravità della congiuntura attuale: “AGCI, da sempre al fianco della pesca, ha organizzato insieme ad Acli Terra una manifestazione ricca di testimonianze dirette di pescatori che hanno narrato il dramma del comparto nell’Alto Adriatico. I fatti ci dicono che stiamo perdendo non solo una filiera produttiva estremamente ricca, ma anche tradizioni e forme di socialità fondamentali. Siamo certi che la cooperazione resti la strada maestra per uscire da questa crisi, proprio per la forza che nasce dallo stare insieme”.
L’analisi scientifica e il punto di vista dei territori
A fare il punto sulle cause ambientali ed economiche è intervenuto il biologo marino Claudio Brinati, componente del Comitato Scientifico di Acli Terra: “È stato un confronto di grande interesse per analizzare le problematiche della pesca nell’Alto Adriatico, un comparto che risente pesantemente sia degli impatti antropici sia dei cambiamenti climatici costieri. Questi fattori hanno generato una crisi che si trascina da anni. Diverse sono le idee messe in campo per cercare di rivalorizzare questo settore chiave dell’economia ittica nazionale”.
La voce delle comunità costiere e lagunari è stata portata da “Pierluigi Piro*, Presidente della Cooperativa “I Pescatori di Orbetello” e rappresentante delle lagune d’Italia: “Si è trattato di un evento di rilevante importanza: quando i pescatori si confrontano direttamente tra loro è possibile maturate una visione generale più completa e aderente alla realtà rispetto a quanto le sole istituzioni riescano a fare”.