ACLI TERRA: «ETNA, DISAGI E PREZZI DEI VOLI ALLE STELLE. NON SIANO LAVORATORI E FAMIGLIE A PAGARE L’EMERGENZA»
L’emergenza legata all’attività dell’Etna e alla presenza di cenere lavica ha determinato oggi, 26 settembre 2026, pesanti ripercussioni sull’operatività dell’aeroporto di Catania-Fontanarossa, con sospensioni e limitazioni dei voli e numerosi collegamenti dirottati verso altri scali siciliani.
Acli Terra richiama l’attenzione anche sulle forti oscillazioni dei prezzi che, nelle stesse ore, si stanno registrando su alcune tratte da e per la Sicilia, con costi che rischiano di diventare proibitivi proprio nel momento in cui migliaia di passeggeri sono costretti a cercare soluzioni alternative.
Tra i casi segnalati, un collegamento Verona-Palermo avrebbe raggiunto un costo di circa 1.180 euro.

Fonte: Catania News
«Un’emergenza naturale non può trasformarsi in un ulteriore danno economico per lavoratori e famiglie – sottolinea Acli Terra –. Alle difficoltà negli spostamenti non può aggiungersi il peso di tariffe fuori dalla portata dei cittadini».
Per Acli Terra quanto sta accadendo ripropone inoltre la necessità di rafforzare un sistema aeroportuale siciliano capace di rispondere in maniera più efficace alle criticità che periodicamente interessano lo scalo etneo, garantendo collegamenti alternativi e una maggiore capacità di gestione delle emergenze.
L’Associazione chiede pertanto alle autorità competenti di vigilare sull’andamento delle tariffe aeree nelle ore dell’emergenza e di verificare eventuali aumenti anomali, tutelando i passeggeri da possibili fenomeni speculativi.
«È anche una questione di credibilità e di reputazione del sistema Sicilia: di fronte a eventi prevedibili nella loro possibile ricorrenza, occorre dimostrare capacità di coordinamento, controllo e tutela dei cittadini».