La stagione 2026 conferma la forte vocazione internazionale dell’INDA: gli spettacoli potranno essere seguiti in inglese, francese e spagnolo grazie alla traduzione simultanea con intelligenza artificiale
A Siracusa la grande tragedia classica è già tornata protagonista del Teatro Greco con la 61ª stagione dell’INDA, inaugurata nei giorni scorsi davanti a migliaia di spettatori dopo la presentazione ufficiale avvenuta a marzo al Ministero della Cultura. Un’edizione che conferma la crescita costante dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico e che, dopo il record di oltre 172 mila presenze registrato nel 2025, punta ancora una volta su grandi registi, interpreti internazionali e nuove letture dei testi antichi.
Ad aprire il cartellone è stata Alcesti di Euripide diretta da Filippo Dini, anche interprete del ruolo di Ferete, con le musiche originali di Paolo Fresu eseguite dal vivo nella serata inaugurale. In scena Deniz Ozdogan nel ruolo della protagonista, accanto ad Aldo Ottobrino e Denis Fasolo. Dini legge la tragedia euripidea come una riflessione contemporanea sul sacrificio e sull’amore assoluto, restituendo ad Alcesti una forte tensione emotiva e civile.

Fonte: Le Pera
Grande attesa anche per Antigone di Sofocle, che segna il ritorno di Robert Carsen al Teatro Greco dopo i successi di Edipo Re ed Edipo a Colono. Con questo spettacolo il regista canadese conclude il suo personale percorso dedicato al mito tebano. Antigone ha il volto di Camilla Semino Favro, mentre Paolo Mazzarelli interpreta Creonte. Carsen legge il conflitto fra coscienza individuale e potere politico come un tema più che mai contemporaneo: “Continuiamo a incontrare leader ossessionati dal potere e incapaci di governare per il bene collettivo”, ha spiegato il regista.
Fra gli appuntamenti più attesi della stagione c’è però il debutto, dal 13 giugno, de I Persiani di Eschilo firmato da Àlex Ollé, fra i fondatori della Fura dels Baus. Lo spettacolo porterà per la prima volta Alessio Boni sul palcoscenico del Teatro Greco di Siracusa nel ruolo dello spettro di Dario, accanto ad Anna Bonaiuto nei panni della regina Atossa e Giuseppe Sartori in quelli del messaggero. Ollé affronta il capolavoro di Eschilo come una riflessione sul crollo del potere e sull’illusione dell’invincibilità, temi che risuonano con inquietante attualità.
Tornerà inoltre in scena Iliade di Giuliano Peparini, spettacolo che lo scorso anno aveva conquistato il pubblico e che vedrà nuovamente protagonisti Vinicio Marchioni nel ruolo dell’Aedo e Giuseppe Sartori in quello di Achille, con Alessio Boni nei panni di Priamo. La produzione sarà preceduta da una speciale anteprima dedicata alle scuole con gli allievi dell’Accademia dell’INDA e della Peparini Academy, novità assoluta nella storia dell’istituzione siracusana.

Fonte: Le Pera
La stagione 2026 conferma anche la forte vocazione internazionale dell’INDA: gli spettacoli potranno essere seguiti in inglese, francese e spagnolo grazie alla traduzione simultanea con intelligenza artificiale, mentre i testi verranno pubblicati anche in lingua cinese.
A firmare il manifesto ufficiale della stagione è Michelangelo Pistoletto, che ha realizzato per l’INDA un’opera intitolata Theater, dedicata al rapporto fra memoria, identità e rappresentazione scenica.
Roberto Begnini
