a cura di Stefano Boeris
“Che risolvano la questione da soli. Sono stato io a portarli in questa situazione e credo che tutto si risolverà”, ha dichiarato il Presidente americano Donald Trump in merito a un incontro tra i Leader di Mosca e Kiev per porre fine alla guerra.
“Ottantasei droni sono stati abbattuti dalle forze russe nella regione di Leningrado. Le operazioni di combattimento continuano”, ha dichiarato il governatore Aleksandr Drozdenko su Telegram. “San Pietroburgo è stata bersaglio di un attacco su larga scala condotto da droni militari. Esorto i residenti di San Pietroburgo a rimanere a casa e a non uscire “, ha affermato Aleksandr Beglov, Governatore della città. L’aeroporto internazionale di Pulkovo ha annunciato la sospensione temporanea dei voli.
Un drone navale è stato individuato nel porto di Costanza, sulla costa romena del Mar Nero. Immediate le procedure di evacuazione dell’area. Dopo pochi minuti dal ritrovamento, una forte esplosione, confermata anche dal Ministero della Difesa, è stata avvertita nella zona portuale. Il Ministero ha reso noto che non ci sono feriti.

Fonte: Il Messaggero
“È giunto il momento di sedersi al tavolo delle trattative”, ha affermato Johann Wadephul, Ministro degli Esteri tedesco, esortando con urgenza il Capo del Cremlino, Vladimir Putin, ad avviare negoziati per una soluzione in Ucraina. “Credo che tutti si rendano conto che il conflitto ha raggiunto una fase che necessita urgentemente di una soluzione”, ha aggiunto il Ministro tedesco.
Un attacco russo con droni è stato attuato questa mattina su un’azienda del settore alimentare nel distretto di Brovary, nella regione di Kiev. Tre le vittime e quattro quelle ferite.
L’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA) ha annunciato l’avvio del ‘cessate il fuoco’ nei pressi della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Lo stop è stato negoziato dalla stessa agenzia per la riparazione delle linee di trasmissione elettrica dell’impianto.
La Camera americana ha approvato gli aiuti all’Ucraina e le sanzioni contro la Russia, sfidando Trump e i leader repubblicani. Con 226 voti favorevoli e 195 contrari, oltre una dozzina di parlamentari repubblicani hanno sfidato la leadership del Presidente Trump votando con i democratici a favore del disegno di legge. Il provvedimento prevede severe sanzioni contro i leader e le istituzioni russe, incluse le principali banche, compagnie petrolifere e minerarie. Include inoltre dazi del 500% su tutte le merci russe importate negli Stati Uniti e il divieto di importazione di petrolio greggio russo negli Stati Uniti.
Il Presidente americano Donald Trump si è detto “felice” che Volodymyr Zelensky abbia offerto a Vladimir Putin la possibilità di incontrarsi per porre fine alla guerra. “Credo che noi abbiamo molto a che fare con questo. Sarebbe bello se si incontrassero”, ha detto Trump.
Non si è tardata la risposta del Portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, alla lettera di Volodymir Zelensky rivolta direttamente al Presidente russo, in cui propone di fissare una data chiara per un incontro “per mettere fine a questa guerra con un impegno diretto fra noi e voi”. A Putin la lettera di Zelensky non è ancora stata mostrata, ha spiegato Peskov, aggiungendo che il Leader ucraino può venire a Mosca a incontrare il Presidente russo “in qualsiasi momento”.

Fonte: RaiNews24
Nella lettera che Zelensky ha inviato al Leader russo Putin è stato ribadito che la Russia non conquisterà mai il Donetsk e l’Ucraina manterrà la sua indipendenza. “Rinvii regolarmente, ogni pochi mesi, le scadenze per catturare le nostre regioni, in particolare la regione di Donetsk. E non lo catturerai neanche quest’anno”, ha scritto il Presidente ucraino. E ancora: “Non ti aspettavi una resistenza su vasta scala dell’Ucraina, e non avevi previsto che le cose sarebbero andate fino a questo punto. Eppure, qui siamo tutti, nel quinto anno di questa guerra su vasta scala”. Ora, “non avere paura di prendere la strada per uscire da questa guerra. Questa è la cosa principale che ti viene richiesta ora. L’Ucraina ha preservato la sua indipendenza. E lo preserverà. Nonostante tutte le previsioni contrarie”, ha ribadito Zelensky.
Il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha scritto una lettera aperta al suo omologo russo Vladimir Putin: “L’Ucraina propone di porre fine a questa guerra attraverso un dialogo diretto tra noi e voi. Propongo un faccia a faccia e propongo di fissare una data precisa. Tutti hanno sentito come i vostri rappresentanti, sorridendo, abbiano detto che potrei andare a Mosca. Ma dopo 26 anni, un leader ucraino nella vostra capitale, come un leader russo a Kiev, non ha nulla da fare lì. Ci sono paesi che tradizionalmente ricevono leader per risolvere questioni di guerra e pace. Svizzera, Turchia, paesi del mondo arabo – molti possono e vogliono ospitare questo incontro. Sono i leader a decidere le questioni chiave – così è sempre stato e sarà sempre. Abbiamo sentito che vi hanno promesso in Alaska soluzioni su alcune questioni riguardanti l’Ucraina e l’Europa. Ma vedete che le questioni ucraine ed europee si risolvono altrove, non ad Anchorage. Al percorso bilaterale tra noi possono unirsi altri partecipanti designati. Poiché la guerra continua in Europa e noi in Ucraina abbiamo bisogno di garanzie di sicurezza, e anche voi volete garanzie di sicurezza per voi stessi, appare logica la partecipazione di chi può realmente agire da garante. La partecipazione dell’Europa è necessaria – di coloro che hanno davvero la capacità di influenzare la situazione. Gli Stati Uniti devono essere parte del processo, e questo può definire la configurazione della nuova architettura di sicurezza nella nostra parte del mondo”.
“Siamo a conoscenza delle proposte del cancelliere della Repubblica federale di Germania, Friedrich Merz, affinché l’Ucraina diventi membro associato e così via. Questo non ci riguarda affatto. Non siamo contrari. Non siamo contrari a nessun tipo di integrazione economica: siamo contrari alla trasformazione dell’Ue in un blocco militare” ha detto il Presidente russo Vladimir Putin.
È di cinque morti e undici feriti il bilancio dei bombardamenti russi nella regione di Donetsk. La Polizia nazionale ha dichiarato che “sette insediamenti erano sotto il fuoco: le città di Dobropillya, Druzhkivka, Kramatorsk, Mykolaivka, Sloviansk, il villaggio di Oleksievo-Druzhkivka, il villaggio di Kuritsyne. Sono stati distrutti 42 obiettivi civili, tra cui 16 edifici residenziali”.
Il Generale Kaspars Pudans, Comandante delle forze armate lettoni, al ‘Financial Times’ ha spiegato come la Russia abbia acquisito un vantaggio nella guerra con i droni rispetto ai Paesi NATO e ciò potrebbe essere una “finestra di opportunità” entro la fine del 2028 per invadere gli Stati baltici.
Il Portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha dichiarato alla stampa che la Russia continuerà le sue rappresaglie “sistematiche” agli attacchi ucraini. L’annuncio fa seguito al lancio di droni da parte di Kiev su San Pietroburgo.
Il Premier ungherese, Peter Magyar ha indicato Budapest come possibile sede per colloqui di pace tra Russia e Ucraina. “Possiamo fornire assistenza diplomatica e umanitaria e l’Ungheria potrebbe anche servire come sede per i colloqui”, ha dichiarato Magyar.
Il Segretario generale della NATO, Mark Rutte, è giunto a Kiev per una visita a sorpresa, dopo i raid aerei russi che hanno colpito la Capitale. Lo rende noto la compagnia ferroviaria ucraina Ukrzaliznytsia: “Questa visita è estremamente importante, come lo sono state le precedenti, perché rappresenta un gesto di solidarietà e sostegno da parte dell’Alleanza nei confronti del nostro Paese. La diplomazia ferroviaria – come sempre puntuale”, si legge nel comunicato.
“Questa notte sono stati colpiti obiettivi importanti sul territorio della Russia. Tra questi, il terminale petrolifero di San Pietroburgo. Dalla nostra frontiera statale ucraina a questo obiettivo dell’industria petrolifera russa, che lavora per la guerra, ci sono circa 1.100 chilometri. Sono stati raggiunti anche obiettivi puramente militari nella base di Kronstadt”. Lo ha dichiarato sul canale Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Sarebbero diverse le persone ferite negli attacchi dei droni ucraini che nella notte hanno colpito le aree di Kronstadt e San Pietroburgo, stando a quanto riferito dalle autorità russe che parlano di generici attacchi a “infrastrutture”.
Un autobus in viaggio da Mosca a Simferopol, in Crimea, è stato colpito da droni ucraini che hanno causato la morte di sette persone e il ferimento di altre undici, come riferito dalle autorità della regione di Donetsk.
Il terminal petrolifero di San Pietroburgo è stato attaccato in coincidenza con l’inizio del Forum economico internazionale di San Pietroburgo 2026. Il ‘Kyiv Indipendent’ ha riferito di esplosioni e incendi di vasta portata sull’intera area.
“L’attacco principale è stato a Kiev, dove decine di edifici residenziali e altre infrastrutture civili sono stati nuovamente danneggiati. Purtroppo, si hanno notizie di quattro morti. Le mie condoglianze a tutti i parenti e amici”. Queste le parole del Presidente ucraino Zelensky in seguito all’attacco russo.
Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha chiesto personalmente al Leader cinese, Xi Jinping, di fare pressione sul Presidente russo Vladimir Putin per porre fine alla guerra in Ucraina.
Non si fermano gli attacchi delle forze russe sulla Capitale ucraina Kiev. Nella notte i raid hanno provocato la morte di tre persone e 29 feriti.


Fonte: RaiNews24
Attacco russo alla città ucraina di Dnipro: il bilancio è di 5 morti e 25 feriti.


Fonte: RaiNews24
L’Ucraina “sta iniziando a prevalere” nella guerra con la Russia. Queste le parole del Commissario europeo alla Difesa, Andrius Kubilius, “E’ chiaro – ha proseguito il Commissario – che cosa spiega gli attacchi erratici di Vladimir Putin: l’Ucraina sta iniziando a prevalere. Più l’Ucraina prevale, più Putin diventa nervoso, e disperato”.
Il Leader ucraino Zelensky ha dichiarato alla ‘CBS News’ che il governo possiede prove del rapimento di bambini ucraini da parte della Russia nonché dell’addestramento a cui vengono sottoposti per poi combattere contro altri ucraini. Un’accusa che, secondo la Corte penale internazionale, potrebbe configurarsi come crimine di guerra.
La Marina francese ha intercettato ieri un’altra petroliera russa, nel corso di un’operazione nell’Atlantico “con il supporto di diversi partner, tra cui il Regno Unito”. Il Presidente Emmanuel Macron in un post su X: “E’ inaccettabile che le navi eludano le sanzioni internazionali, violino il diritto del mare e finanzino la guerra che la Russia sta conducendo contro l’Ucraina da oltre quattro anni”.
Il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha citato i nomi delle Nazioni che potrebbero rappresentare l’Europa ai colloqui di pace. Il “formato a tre Paesi: Gran Bretagna, Francia e Germania. Questi tre Paesi, a mio avviso, possono agire come negoziatori”, ha detto in un’intervista a ‘CBS News’.