Papa Leone XIV: un Pontefice tra tradizione e rinnovamento

La Chiesa è in perenne cammino e così, dopo l’entrata in Conclave (il primo dell’era ‘social’), ripresa in diretta, con la celeberrima frase ‘extra omnes’ pronunciata dal Vescovo Diego Ravelli e due fumate nere, ecco giungere dal comignolo più famoso al mondo, quello della Cappella Sistina, il fumo bianco accompagnato da un boato del popolo di Dio. L’8 maggio 2025 il 267° Successore di Pietro è stato eletto. Si tratta del Cardinale americano Robert Francis Prevost con il nome papale di Leone XIV.

Fonte: Il Notiziario

Fonte: Secolo d’Italia

Fonte: TeleRadioPace

Un Pontefice non ancora 70enne che è apparso come successore della politica Bergogliana ma anche tradizionalista, stando al nome scelto, Leone, che spinge proprio a pensare ad un’attenzione alla consuetudine. Ancora, la veste con cui si è presentato al mondo intero: l’abito talare con la mantellina rossa (mozzetta) e la stola pontificale rappresentati i Santi Pietro e Paolo. Ricordiamo che Francesco si affacciò nella Loggia centrale con la sola veste bianca. E del nuovo Pontefice sappiamo che è di origine sì statunitense ma con i nonni dalle radici francesi e spagnole ed anche italiane (da parte di madre). La sua famiglia religiosa è stata ed è quella Agostiniana. Divenuto sacerdote nel 1982, andò come parroco in Perù; un’esperienza pastorale significativa che lo accompagnerà nel corso del tempo visto il contesto culturale e sociale assai diverso dalla sua nazione d’origine. Rimasto nel Paese sudamericano per ben quattordici anni, tornò nella sua città natale (Chicago) come Provinciale della provincia agostiniana locale. 

Nel 2014 venne nominato da Papa Francesco vescovo di Chiclayo e, sei anni più tardi, amministratore apostolico della diocesi di Callao, incarico, quest’ultimo, particolarmente delicato perché quella diocesi di Callao era governata fino a poco prima da Mons. José Luis Del Palacio, spagnolo, appartenente al Cammino neocatecumenale e assai vicino all’ex arcivescovo di Lima Juan Luis Cipriani, dell’Opus Dei, sostituto da Francesco nel 2019. 

Fonte: Vatican News

La stima di Bergoglio per l’allora Mons. Prevost è proseguita per tutto il suo pontificato e lo ha portato nel 2023 a nominarlo prefetto del Dicastero per i Vescovi e presidente della Pontificia Commissione per l’America Latina.

E, con la frase più pacifica in assoluto, ‘la Pace sia con voi’, il primo Papa statunitense ha abbracciato non solo i fedeli presenti in Piazza San Pietro ma in tutto il mondo. “Il male non prevarrà”, ha detto Prevost nel suo primo annuncio da Sommo Pontefice facendo appello alla realizzazione di ponti per far trionfare la Pace. Una benedizione multilinguistica, quella di Leone, dato che, oltre alla lingua italiana, ha espresso il suo saluto anche in spagnolo.

Fonte: Fanpage

Auguri Santità per il compito arduo che l’attende in un periodo di conflitti e tensioni ma, ne siamo certi, lo Spirito Santo saprà condurla nelle scelte migliori per la Chiesa e per l’umanità.

Stefano Boeris

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