L’87% degli italiani pronti a partire, ma il caro-prezzi spaventa
L’estate si avvicina e gli italiani si apprestano a partire. A dire il vero, sembra che per gli italiani le vacanze siano sia già iniziate. Sono infatti 15,7 milioni i connazionali ad andare in vacanza a giugno, facendo registrare un aumento rispetto allo scorso anno di circa 600mila persone. L’aumento della destagionalizzazione dei flussi sembra ormai un trend consolidato. Il 31% degli italiani preferisce viaggiare nel mese di giugno, mentre il 39% nel mese di settembre; solamente il 29% invece preferisce il mese di agosto, una percentuale sotto la media europea (al 33%).
L’aumento degli italiani in partenza a giugno rispetto allo scorso anno, favorito dalla chiusura delle scuole è però compensato da una diminuzione dei giorni di permanenza. La vacanza avrà infatti una durata, in media, di sette giorni. Il volume d’affari si aggira intorno ai 7,3 miliardi di euro, con una spesa pro-capite complessiva di 463 euro.

Fonte: Sky TG24
Per quanto riguarda le mete, gli italiani in vacanza a giugno sembrano preferire rimanere all’interno dei confini italiani. Il 90,6% infatti ha optato per l’Italia, privilegiando le località di mare. Il restante 9,4% si recherà principalmente nelle grandi capitali europee, senza però escludere le mete balneari nella vicina Croazia e in Spagna. Per quanto riguarda l’intero periodo estivo, saranno quasi 9 italiani su 10 quelli (l’86%) che si concederanno almeno una vacanza, un valore di circa 7 punti percentuali sopra la media europea. Il 67%degli italiani rimarrà all’interno dei confini nazionali, privilegiando le destinazioni marittime. Solo un quarto degli italiani, infatti, trascorrerà le proprie vacanze in montagna. In aumento rispetto all’anno scorso è il numero di coloro che scelgono una destinazione al di fuori dei confini nazionali. Sono molte però le preoccupazioni di chi vuole partire.
A spaventare maggiormente gli italiani è, tra tutti, il caro-prezzi. Il 68% degli italiani teme infatti il rincaro dei prezzi, ma pur di andare in vacanza gli italiani preferiscono tagliare le spese sul tempo libero e rimandare acquisti importanti. Fra coloro che non partiranno, il 42% dichiara di non potersi permettere una vacanza estiva pe ragioni economiche. La spesa media prevista per nucleo familiare è infatti salita a 1.950 euro, in crescita del 16% rispetto allo scorso anno.
L’inflazione non è però l’unico fattore che preoccupa gli italiani, che si dicono spaventati anche dai conflitti armati, da eventi climatici estremi e dalla sicurezza personale. Gli italiani sembrano dunque non voler rinunciare alle proprie vacanze estive, e la maggior parte di loro prevede di fare almeno una vacanza e rimanere in Italia.
Ma la destagionalizzazione dei flussi e l’aumento dei prezzi sembrano trend ormai consolidati, e organizzare una vacanza sta diventando sempre più gravoso per le tasche di molti italiani.
Giulio Picchia
