Papa Leone ai giovani: “Contagiate chiunque incontrate col vostro entusiasmo e con la testimonianza della vostra fede! Buon cammino!”

È stato, dopo l’apertura della Porta Santa da parte di Papa Francesco, l’evento più significativo a livello mediatico di questo Anno Santo 2025. Parliamo del Giubileo dei Giovani che ha visto la Capitale “invasa” da un numero impressionante di ragazzi e ragazze provenienti da ogni parte del mondo.

Ad avere il compito di parlare a questa moltitudine di giovani, Papa Leone XIV, succeduto a Bergoglio, che ha iniziato il suo Pontificato in un periodo tanto forte quanto delicato: forte per ciò che il Giubileo significa per i Cattolici di tutto il pianeta; delicato perché il periodo che stiamo vivendo non è certo tra i più rosei degli ultimi decenni.

Fonte: Il Sole 24 ORE

E parlare ai ragazzi, al giorno d’oggi, non è cosa semplice poiché le distrazioni sono tante, troppe e assai più numerose del passato. Eppure, il colpo d’occhio che le telecamere hanno mostrato in mondovisione, ha forse aperto una speranza per il futuro, specialmente per quello di una Chiesa che appare debole, in termini di vocazioni e di fedeli sempre più propensi a rallentare la propria presenza nelle varie realtà parrocchiali e indifesa davanti a praticanti di altre confessioni che portano avanti, anche con metodi assai opinabili, le proprie concezioni spirituali.

Fonte: Roma Capitale

Ciononostante, quanto visto in Piazza San Pietro e nella spianata di Tor Vergata ha riacceso un faro di positività. E, certamente, queste immagini destinate a passare alla Storia e a rimanere impresse nella mente e nei cuori di tutti noi, ci hanno ricordato un altro appuntamento, di uguale entità, avvenuto all’inizio del nuovo millennio, il Giubileo dei Giovani dell’anno 2000.

Fonte: Famiglia Cristiana

Al ‘timone’ di quell’incontro un Papa divenuto poi Santo: Giovanni Paolo II. Anche in quell’occasione un numero di ragazze e ragazzi si strinsero idealmente intorno al Capo della Chiesa ormai stanco e provato dalla malattia che però, davanti a quella forza unica dei giovani, trovò le energie per vivere ogni singolo minuto con loro, partecipando ai canti e mostrando, ancora una volta, un carisma unico e irripetibile.

Fonte: Vatican News

Sono passati 25 anni esatti da quell’incontro e quei giovani sono diventati uomini e donne, papà, mamme, professionisti, educatori e magari anche religiosi o religiose ma il testimone che è stato passato e preso dai ragazzi del 2025 ha rappresentato una continuità che forse nessuno si sarebbe immaginato.

Pur apparendo arido parlare di cifre, bisogna riconoscere ai numeri la loro importanza e così all’appuntamento del 2-3 agosto di quest’anno sono stati registrati un milione e duecentomila giovani provenienti da 146 Nazioni. Nella GMG del 2000 furono 2.500.000.

Fonte: Il Messaggero

Fonte: Comunione e Liberazione

Non possiamo lamentarci, considerando il cambiamento che c’è stato in oltre due decenni; le parrocchie, in relazione con le varie diocesi, hanno svolto un ruolo determinante, ospitando nei vari locali questi giovani con i loro accompagnatori. Anche molte famiglie hanno aperto le loro case, vivendo a pieno le giornate di preghiera e condivisione che erano state strutturate per poi giungere all’appuntamento conclusivo.   

Roma ha risposto bene e ha saputo tener testa ad una situazione tutt’altro che facile; un gioco di coordinamento tra più settori che ha visto Forze dell’Ordine, Protezione Civile, Vicariato e Volontari muoversi di concerto per scrivere un pezzo di Storia della nostra Città e della nostra Fede.

Ci piace chiudere questo momento con una riflessione di Papa Leone durante l’omelia a Tor Vergata: “Contagiate chiunque incontrate col vostro entusiasmo e con la testimonianza della vostra fede! Buon cammino!”

Fonte: ACI Stampa

Stefano Boeris