I corpi creati da Michelangelo e Rodin sono vivi perché traboccano di energia, concetto centrale nella ricerca plastica dei due artisti

Dal 15 April 2026 al 20 July 2026 Parigi |

Luogo: Musée du Louvre

Indirizzo: Rue de Rivoli

Orari: Mer – Lun 9 – 18 | Mar chiuso

Costo del biglietto: € 22 | € 32

Telefono per informazioni: +33 01 40 20 53 17

E-Mail info: info@louvre.fr

Sito ufficiale: http://www.louvre.fr

Due maestri ineguagliati della scultura occidentale dialogano attraverso i secoli: Michelangelo (1475-1564) e Auguste Rodin (1840-1917). Le loro opere, che incarnano la forza del corpo e la profondità dell’anima, si incontrano in un confronto inedito nel quale emergono continuità ma anche rotture.
La mostra ‘Michel-Ange Rodin. Corps vivants’, che riunisce più di 200 opere, mette in evidenza questioni formali e concettuali che convergono verso una stessa ambizione: rendere visibile l’energia interiore del corpo. Il corpo appare come involucro e pelle dell’anima, materia vivente sottoposta al tempo e al gesto. Il percorso interroga anche l’eredità di questi gesti: in che modo la rilettura dell’antico e l’uso del corpo hanno preparato le fratture del XX secolo.


Michelangelo
– Fonte: F.Z.

Corpi e anime. Scegliendo il corpo come soggetto centrale delle loro opere, Michelangelo e Rodin lo percepiscono come animato da una vita interiore intensa. Le loro figure sono abitacoli del pensiero e del sogno, talvolta ai confini della morte. La psiche arriva a imprimersi nel corpo stesso e l’involucro carnale diventa figura dell’anima, come nel San Bartolomeo di Michelangelo o nel Balzac di Rodin.


Auguste Rodin
– Fonte: F.Z.

I corpi creati da Michelangelo e Rodin sono vivi perché traboccano di energia, concetto centrale nella ricerca plastica dei due artisti e nella sezione conclusiva della mostra. La fluidità conferisce alle figure una vitalità intensa, come mostrano le numerose figure disegnate da Michelangelo, il Giovane Dio fluviale in marmo di Pierino da Vinci e La Voce interiore di Rodin. La potenza della figura umana emerge con evidenza: alla terribilità michelangiolesca, incarnata da un calco del Mosè proveniente dalla collezione dell’École des Beaux-Arts, risponde la presenza magnetica del Balzac di Rodin. Questi corpi emanano forza anche nelle posizioni statiche, ma entrambi gli scultori ricorrono spesso anche alla proiezione dei corpi nello spazio. L’energia vitale si traduce così in un gioco sapiente di equilibrio e squilibrio, fino ai limiti dell’instabilità.

Francesco Zero