Il convegno all’OAR si terrà il prossimo il 18 giugno alla Casa dell’Architettura, in piazza Manfredo Fanti 47
Roma è oggi uno dei principali laboratori europei in cui osservare gli effetti dell’overtourism. Il turismo rappresenta una risorsa fondamentale per l’economia urbana, ma la crescente pressione dei flussi sta modificando nel profondo l’equilibrio tra diritto all’abitare, tutela del patrimonio storico e qualità della vita quotidiana. Nei centri storici la progressiva espansione dell’offerta ricettiva, in particolare quella extralberghiera, contribuisce a trasformare quartieri e spazi pubblici, alterandone identità, funzioni e relazioni sociali. In questo scenario l’architettura e la pianificazione urbana tornano a essere strumenti centrali per immaginare soluzioni capaci di coniugare sviluppo, inclusione e sostenibilità.
È all’interno di questa riflessione che si inserisce «Overtourism 2 – Gli architetti propongono», rappresenta il secondo appuntamento di un percorso di approfondimento avviato nei mesi scorsi sul rapporto tra città storiche, turismo e residenzialità. L’obiettivo è come ripensare Roma come luogo da abitare e non soltanto da visitare.
Una prospettiva che si inserisce nelle linee programmatiche dell’Ordine degli Architetti di Roma, e in particolare nell’impegno a riportare l’architettura al centro del dibattito pubblico come disciplina capace di incidere concretamente sulla qualità della vita, dell’ambiente e dello spazio urbano. La Casa dell’Architettura diventa così sempre più un luogo di confronto aperto non solo agli addetti ai lavori ma all’intera cittadinanza.

Fonte: P.V.
Il nuovo appuntamento prova a costruire una visione progettuale e territoriale più ampia, individuando strategie e percorsi alternativi capaci di redistribuire l’attrattività turistica urbana e valorizzare nuove centralità. In questo quadro il Tevere assume un ruolo centrale, da Ponte Milvio fino a Ostia.
L’Ambasciatore Umberto Vattani, presidente del coordinamento scientifico del Distretto del Contemporaneo, illustrerà il potenziale della rete culturale che ruota attorno alla collezione Farnesina, Il prof. Luca Ribichini, concentrerà invece l’attenzione sull’asse Ostiense-Testaccio, che oggi rappresenta uno dei più interessanti laboratori di rigenerazione urbana della Capitale, Il prof. Rosario Pavia guiderà una riflessione sull’area Appia-Torricola, l’Arch. Giuliano Fausti, si soffermerà sui percorsi di architettura della Ostia razionalista, moderna e marittima.
A chiudere la giornata, come detto, sarà la proiezione di «Parlami di me – Roma e il suo fiume», documentario ideato da Alessandra Fassio, scritto da Bruno Restuccia e Sandro Veronesi, con la regia dello stesso Restuccia e la produzione esecutiva di Giuliana Dal Punta per Magis Produzioni. Il film racconta. un paesaggio in cui storia, natura, archeologia industriale e memoria cinematografica si intrecciano in un racconto che attraversa Rossellini, Visconti, Antonioni e Pasolini, restituendo al Tevere il ruolo di protagonista di una possibile nuova narrazione urbana.
Ingresso gratuito
Paolo Verdeschi
