Francesco Gesualdi da sempre ha messo a servizio del Corriere di Roma tutta la sua passione e competenza per la politica con lo pseudonimo Franges

Era il mese di agosto dell’anno 2002, quando improvvisamente, venne a mancare Giuseppe Gesualdi, fondatore, ideatore , motore pulsante, direttore per sempre, del Corriere di Roma.

Angelo Blasetti, un amico e collaboratore del Corriere, mi suggerì allora un bellissimo titolo per l’articolo dedicato a mio padre, “ Io dico ricordando “ che riprendeva l’articolo di fondo che ogni due settimane papà scriveva con immutata passione e vigore.
Oggi, purtroppo, mi vedo costretto a riprendere quel titolo e a scrivere un fondo dedicato alla memoria di Francesco Gesualdi, direi molto più di un fratello, che ha impreziosito per 64 anni la mia vita. Francesco, che da sempre ha messo a servizio del Corriere di Roma tutta la sua passione e competenza per la politica, scrivendo bellissimi articoli nella prima e seconda pagina del giornale con lo pseudonimo Franges, sempre con grande misura ed equilibrio.

Nelle righe dei suoi scritti c’era sempre la sana e ormai sempre più rara, vena polemica costruttiva, non distruttiva, come ormai purtroppo siamo abituati a leggere oggi, dove il dibattito politico è più simile ad una discussione da bar.

Fonte: Instagram

Ironia, competenza della materia e quel sano distacco dalle varie parti politiche, rendevano i suoi articoli gradevoli ed equilibrati da qualsiasi punto di osservazione si leggessero e per questo, il vuoto che “Franges” ha lasciato  si può definire incolmabileMa latere del Francesco giornalista con la passione per la politica, devo ricordare un Francesco brillante protagonista nel mondo del cinema, Direttore Generale di Cinecittà Holding, Istituto Luce, della Film Commission Regione Marche, oltre ai prestigiosi incarichi come Segretario Generale della Regione Lazio con la presidenza Piero Marrazzo e nella Fondazione Brancaccio.
Oltre a tanti altri incarichi, che sarebbe troppo lungo ricordare.

Insomma, una vita brillante, vissuta a pieni giri sotto i riflettori, sempre mantenendo quella semplicità e quella genuinità che è peculiarità solo di anime nobili e davvero grandi.

Infine, ma credo sia la sua parte migliore, c’è il Francesco uomo, marito e splendido papà  e per me fratello maggiore, meraviglioso ed insostituibile compagno di viaggio. Non amo parlare e scrivere dei miei sentimenti più intimi e profondi che conservo gelosamente nel mio cuore ma Francesco per quanto mi riguarda è stato sempre un luminoso faro che ha illuminato la mia navigazione.

Ma è un faro che non si è mai spento e che mai si spengerà e che anche nelle notti più buie e nei mari agitati, regolerà al meglio la mia navigazione, come sempre ha fatto, fino al mio arrivo alla terra promessa.
Grazie Fratello mio!

Filippo Gesualdi