Francesco Gesualdi: un uomo che ha avuto importanti ruoli nel mondo del cinema, senza mai perdere la semplicità
Mio fratello se n’è andato qualche giorno fa, dopo un lungo anno in cui non si è più svegliato. Un anno sospeso tra il dolore e la speranza, dopo un’emorragia cerebrale durante il Festival di Venezia dello scorso anno.
È difficile per me parlare di lui al passato. Per chi lo ha conosciuto, mio fratello era luce. Un uomo che ha avuto importanti ruoli nel mondo del cinema, ma che non ha mai perso la sua semplicità. Simpatico, generoso, di quella generosità vera, che non fa rumore. Amava far star bene gli altri. E ci riusciva.
Eravamo tre fratelli, io la maggiore. E con lui condividevo un destino speciale: siamo nati lo stesso giorno, a due anni di distanza. Lo stesso giorno. Come se la vita avesse voluto legarci con un nodo doppio, indissolubile. Abbiamo festeggiato insieme per una vita intera. Quest’anno il giorno è rimasto, ma lui no.
Per un anno l’ho vegliato nel suo sonno. Un anno lungo e terribile in cui ho continuato a parlargli, a dirgli che eravamo lì, che i tre fratelli restavano uniti.

Fonte: Il Messaggero
Francesco ora è libero. Libero dalla sofferenza, da quel corpo che per tanto tempo è stato la sua prigione, è finalmente nella pace in un luogo dove non esiste più il dolore, dove tutto è amore e dove mamma e papà lo hanno accolto tra le loro braccia, insieme a tutte le persone care che lo hanno preceduto, ha ritrovato i loro volti, le loro voci, il calore di quegli abbracci.
Ora che non c’è più mi accorgo di quanto ci ha insegnato: il coraggio, l’ironia anche nel momento duro, la capacità di donarsi senza chiedere nulla in cambio. Ora comincia il tempo dell’assenza. E l’assenza ha un peso tutto suo, fatto di gesti che non potremo più compiere, di parole che non potremo più dire, di una voce che vorremmo ancora sentire e di quel vuoto immenso che nessuna certezza, nessuna fede, riesce a colmare.
A chi lo ha amato, a chi ha lavorato con lui, a chi ha avuto la fortuna di ridere con lui, dico grazie. Avete avuto accanto una persona rara.
A te, fratello mio, dico che non sei andato via davvero. Sei nella mia data di nascita, che è anche la tua. Sei con me e Filippo. Sei in ogni gesto gentile che farò, come facevi tu.
Ti voglio bene. La tua sorella maggiore
Gemma Gesualdi