JR, Bill Moran e Fulvio Pierangelini in mostra alla Biblioteca Apostolica Vaticana dal 25 settembre 2026 al 14 maggio 2027

L’acqua come minaccia e come risorsa, forza distruttrice e origine della vita. È questo il tema di AQVA, il nuovo ciclo espositivo quinquennale Catastrofe e Meraviglia, Anno I (2026-2027), un progetto che mette in dialogo il patrimonio custodito nei secoli con i linguaggi della contemporaneità. Al centro dell’iniziativa una riflessione sugli elementi naturali che, nel corso della storia, hanno rappresentato una minaccia per la conservazione dei libri e della memoria, ma che possono trasformarsi in occasioni di conoscenza, creatività e rinascita. Il progetto nasce anche dalla volontà di confrontarsi con le paure che da sempre accompagnano la tutela del patrimonio culturale. Dopo l’acqua, infatti, nelle prossime edizioni saranno affrontati altri elementi potenzialmente distruttivi come la luce, il fuoco, gli insetti e, infine, l’uomo stesso, capace di custodire ma anche di distruggere la memoria.

Il percorso espositivo si apre con una delle opere più spettacolari della mostra. Nel Cortile del Belvedere, sulla facciata cinquecentesca della Biblioteca Vaticana, l’artista francese JR ha realizzato Diluvium, un’imponente installazione che raffigura un’onda gigantesca ispirata alle celebri incisioni di Gustave Doré dedicate al Diluvio Universale. L’opera evoca la vulnerabilità del sapere di fronte alle forze della natura e richiama le grandi sfide del presente, dal cambiamento climatico alle trasformazioni tecnologiche che stanno ridefinendo il rapporto con la conoscenza. L’acqua accompagna il visitatore fin dall’ingresso, diventando il filo conduttore di un’esperienza immersiva che intreccia natura, arte e storia. Una presenza che evoca le catastrofi naturali e, al tempo stesso, la capacità dell’uomo di reagire e ricostruire. Tra le immagini più significative, quelle dedicate all’alluvione di Firenze del 4 novembre 1966, una tragedia che provocò vittime e danni ingenti al patrimonio culturale della città, compresa la Biblioteca Nazionale Centrale. Le fotografie, conservate nelle collezioni vaticane, ricordano uno degli episodi più drammatici per la tutela dei libri e dei documenti storici, ma anche il lavoro di recupero e restauro che ne seguì.

JR, Diluvium – Fonte: sito ufficiale mostra/Instagram

In mostra anche l’Aquatilium animalium historia del medico e naturalista Ippolito Salviani, pubblicato nel 1557 per iniziativa della stessa Biblioteca Vaticana. Considerata una delle opere più importanti della letteratura scientifica rinascimentale dedicata al mondo acquatico, viene presentata in due esemplari di straordinario pregio. Attraverso le sue celebri incisioni, i volumi testimoniano l’incontro tra sapere scientifico, arte calcografica e osservazione della natura. Accanto al trattato di Salviani, manoscritti, libri a stampa, incisioni e oggetti provenienti dalle collezioni vaticane. Tra i pezzi esposti anche il De re coquinaria attribuito ad Apicio, antichi racconti di viaggio e bestiari marini. In mostra anche le opere del tipografo statunitense Bill Moran, che con i suoi celebri Letterfish, trasforma lettere, numeri e segni tipografici in creature marine. Realizzate con caratteri in legno storici e tecniche di stampa tradizionali, le opere popolano gli spazi espositivi come un grande ecosistema acquatico composto da simboli e parole.

Il percorso conduce il visitatore in ambienti sempre più immersivi e contemplativi, dove la luce e l’oscurità si alternano, restituendo la sensazione di un viaggio nelle profondità marine e nella memoria custodita dai libri. Un’altra sezione della mostra è affidata allo chef Fulvio Pierangelini, che esplora il legame tra acqua e cucina. Attraverso racconti gastronomici inediti, ispirati ai testi conservati in Biblioteca, lo chef propone una riflessione sul cibo come patrimonio condiviso, intrecciando tradizioni, storia e rispetto per la materia prima. Ricettari provenienti da diverse parti del mondo accompagnano il percorso espositivo, testimoniando come il pesce e il mondo acquatico abbiano influenzato culture e tradizioni gastronomiche molto differenti tra loro. La mostra si conclude con una sezione dedicata al Laboratorio di Restauro della Biblioteca Vaticana, dove l’acqua rivela ancora una volta la sua duplice natura: causa di degrado per i materiali librari ma anche strumento indispensabile per la loro conservazione e rigenerazione.

Catastrofe e Meraviglia – Anno I (2026–2027) – AQVA, Biblioteca Apostolica Vaticana, Roma I – Ph. Olivia Rainaldi/Instagram

Curata da don Giacomo Cardinali insieme a Simona De Crescenzo, Francesca Giannetto e Delio Proverbio, AQVA rappresenta la prima tappa di un progetto culturale destinato a svilupparsi nei prossimi cinque anni. Un percorso che invita a guardare oltre la dimensione della catastrofe per cogliere, anche nelle fragilità e nelle crisi, nuove possibilità di conoscenza, trasformazione e meraviglia. La mostra sarà visitabile fino al 14 maggio 2027 nei giorni di venerdì e sabato, con prenotazione obbligatoria.

Laura Spadella