Una campagna di CardioSalus, grazie al contributo dell’8×1000 alla Chiesa Valdese e sostenuta dal Municipio I di Roma, prevede screening cardiovascolari gratuiti nel quartiere Prati fino a marzo 2026

Prende il via il progetto “Cuore sano a km 0”, un’iniziativa di prevenzione cardiovascolare promossa dall’Associazione Onlus CardioSalus, realizzata con il contributo della Chiesa Valdese Otto per Mille e con il supporto del Municipio Roma I, che ha messo a disposizione spazi pubblici per lo svolgimento delle attività.

CardioSalus è un’associazione non profit fondata a Roma nel 2003 da un gruppo di professionisti esperti di salute cardiovascolare. L’associazione collabora con istituzioni, scuole, ospedali e comunità per diffondere la cultura della prevenzione cardiaca primaria e secondaria.

L’obiettivo di questa iniziativa è offrire screening gratuiti per la salute del cuore, con la possibilità di misurare la pressione arteriosa, effettuare un colloquio con medici specialisti, ricevere consigli sui corretti stili di vita e, se necessario, essere indirizzati a visite specialistiche di approfondimento.

Le giornate di screening si terranno il sabato mattina, dalle 10 alle 13, alternandosi tra due sedi del quartiere Prati: via Col di Lana n.10 e il Mercato Trionfale. Non è richiesta alcuna prenotazione, basta recarsi nelle sedi indicate e aspettare il proprio turno.

Fonte: ANSA

Il calendario degli appuntamenti è così articolato: presso via Col di Lana l’8 novembre e il 6 dicembre 2025; 17 gennaio, 7 febbraio e 7 marzo 2026; presso il Mercato Trionfale il 25 ottobre, 22 novembre e 20 dicembre 2025; 31 gennaio, 21 febbraio e 21 marzo 2026.

Dai dati Istat si stima che il 4,4 per mille degli italiani soffre d’invalidità cardiovascolare e il 23,5 per cento della spesa farmaceutica è destinato a farmaci per il sistema cardiovascolare. Tra gli over 65, le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di ricovero e di morte.

A livello mondiale, le malattie cardiovascolari causano 18 milioni di morti l’anno, di cui 230mila in Italia. Si stima che entro il 2030 si arriverà a 24 milioni di morti l’anno nel mondo (+34%).

Ferruccio Zappacosta