La celebre pellicola compie ben quarant’anni ma, ogni volta che la si vede, non ci si stanca mai di rivivere quelle scene, come se si facesse parte del cast

1985, un anno a metà di un decennio che è rimasto nel cuore di tutti quanti noi. Un periodo dove sono entrati, gradualmente, sistemi destinati a mutare la nostra vita come, ad esempio, i calcolatori informatici che hanno segnato il passaggio dall’analogico al digitale in ogni settore.

Le prime sperimentazioni elettroniche, dunque, in ambito musicale, televisivo e cinematografico. E proprio sul cinema vogliamo soffermarci poiché, in quell’anno, dalle menti di due mostri sacri quali Bob Zemekis e Steven Spielberg, nacque l’idea di un racconto che sarebbe entrato di diritto negli annali del Cinema internazionale: ‘Ritorno al futuro’.

Fonte: Coming Soon

La celebre saga compie ben quarant’anni ma, ogni volta che la si vede, non ci si stanca mai di rivivere quelle scene, come se si facesse parte del cast. La storia, la raccontiamo brevemente, vede l’adolescente Marty McFly alle prese con sogni grandiosi (diventare un cantante ricco e famoso) e le strampalate idee del suo amico scienziato, il Dottor Emmett Brown, confidenzialmente chiamato DOC. La famiglia di Marty è formata dal padre George, da sempre incapace di difendersi dalle angherie di Biff Tannen, compagno di scuola prima e capoufficio nel 1985, dalla madre Lorraine, alcolizzata e per questo imbruttita e dai fratelli Dave e Linda entrambi con lavori poco appaganti.

Un venerdì mattina, però, DOC chiede al suo giovane amico di vedersi in un parcheggio nel cuore della notte per un esperimento che cambierà la vita dei due protagonisti. Recatosi al luogo dell’appuntamento col suo fedele skateboard, ecco apparire davanti agli occhi di Marty, come per magia, una DeLorean DMC-12 appositamente modificata dal Dottor Brown per…viaggiare nel tempo!

Fonte: Netflix

Sarebbe assai lungo descrivere ogni passaggio della storia, pertanto, ci limiteremo a narrare i punti più salienti del film che vedono il diciasettenne McFly catapultato nel 1955, anno in cui i suoi genitori frequentavano il liceo (assieme a Biff); i tentativi del ragazzo di trovare il “giovane” scienziato Emmett spiegandogli la propria provenienza grazie ad una macchina di sua invenzione ma soprattutto due nodi cruciali da risolvere: ritornare materialmente nel 1985 e far innamorare i suoi genitori (che nel frattempo lo avevano conosciuto senza ovviamente sapere chi fosse) per non alterare gli eventi futuri.

Fonte: La Gazzetta dello Sport

Una storia, quella di ‘Ritorno al futuro’ destinata ad avere un seguito anzi due: la Parte II girata nel 1989, dove Marty e DOC si troveranno, dopo il lieto fine del primo capitolo, a vivere nel 2015, con autovetture volanti e una visione del tutto futuristica a cui ancora non siamo giunti ma che, nelle menti di Zemekis e Spielberg, aveva già un suo perché e la Parte III del 1990 come epilogo della trilogia, ambientata nel vecchio West del 1885.

Fonte: Focus.it

Fonte: CameraLook

Una carrellata di eventi passati, presenti e futuri dove non mancano diverse incongruenze. In vero, non è facile scrivere un racconto di questo calibro senza incappare, di tanto in tanto, in contraddizioni che però, lo possiamo dire con certezza, sono state perdonate dal pubblico. Come detto, questa pellicola è ormai un cult del cinema internazionale e chi, come colui che scrive, ha avuto la possibilità di visitare i luoghi del set che vanno dagli Universal Studios alle zone di Los Angeles limitrofe ad Hollywood, sente sempre un trasporto in questo racconto che non diminuisce mai, pur conoscendo battute e intera trama a memoria.

Fonte: Film.it

‘Ritorno al futuro’ è un film che ci riporta ad un ricordo dei primi apparati elettronici in termini di grafica e a sistemi che si affiancavano ancora all’analogico. Una vettura, quella della DeLorean che, ancora oggi, suscita un fascino per la sua linea.

Era giusto ricordare in questo quarantesimo anniversario gli attori che sono entrati nel cuore di tutti noi, da Michael J. Fox (Marty) impegnato in una battaglia quotidiana contro il Parkinson a Christopher Lloyd (DOC) passando per Lea Thompson (Lorraine), Crispin Glover (George McFly nel primo capitolo che poi ‘cederà’ il suo personaggio all’attore Jeffrey Weissman nelle parti II e III), Thomas F. Wilson (Biff) e tanti altri.

Fonte: RaiNews

Qualcuno, forse nella speranza che questo sogno diventasse realtà, ha ipotizzato una quarta serie ma appare assai improbabile che questa si possa realizzare e forse non avrebbe neanche senso dopo trentacinque anni dall’ultimo episodio. Ci sono storie impresse nella celluloide che è bene non ‘snaturare’.

‘Ritorno al futuro’ resterà un prodotto cinematografico unico che, ne siamo certi, continuerà ad appassionare chi quegli anni li ha vissuti ma anche le giovani generazioni 2.0.

Stefano Boeris