Nel corso dell’anno gli ingegneri della scuderia inglese hanno valorizzato la macchina perfezionandola nella tenuta e nell’assetto

La stagione di Formula 1 appena conclusa ha registrato il dominio della McLaren che ha portato Lando Norris in vetta alla classifica piloti. La McLaren si è imposta anche nella graduatoria costruttori per il secondo anno consecutivo, confermando un processo di crescita, costante e devastante, sorto da un progetto serio ed ambizioso a cui dovrebbe prendere esempio la Ferrari.

Fonte: Reddit

Nel corso dell’anno gli ingegneri della scuderia inglese hanno ulteriormente valorizzato la macchina favolosa del 2024, perfezionandola nella tenuta e nell’assetto. Norris ha conquistato il titolo piloti soprattutto perché alla guida di una vettura notevolmente superiore alle altre monoposto. Il neocampione del mondo, il 35’ nella storia della formula 1, seppur abbia mostrato ampi progressi e ottima abilità di guida soprattutto nell’ultimo terzo di stagione, non è risultato il pilota più forte in griglia in quanto ancora distante dalla perfezione rappresentata da Verstappen. Lando piace alla gente apparendo come un ragazzo empatico per il suo modo candido di palesare emozioni, per il suo coraggio di manifestare insicurezze e debolezze.

Andando in controtendenza al prototipo del pilota di Formula 1, Norris ha mostrato sempre correttezza in gara e massimo rispetto verso i colleghi. Lando Norris, oltre alla McLaren, deve ringraziare anche il padre Adam che ha investito ingenti capitali, frutto della vendita della sua attività nel settore dei fondi pensione, per permettere al figlio di poter partecipare fin da età adolescenziale alle costose competizioni sulle quattro ruote.

Con la vittoria di Norris, si è infranto il sogno di Max Verstappen di conquistare, per due soli punti, il quinto titolo iridato consecutivo. Il pilota olandese ha dimostrato anche in questa stagione di risultare il più veloce del circuito avendo vinto più gran premi, ottenuto più pole position, ed essere stato al comando dei GP per più giri di tutti. Vista la considerevole differenza tra la McLaren e la Red Bull, secondo logica il titolo doveva essere conteso esclusivamente da Norris e Piastri, i due piloti della casa inglese.

Fonte: Motorsport.com

Nel duello interno si è inserito per la sua eccezionale bravura Verstappen che ha di fatto impersonificato la lotta dell’uomo contro la macchina. Oscar Piastri, sembrava il grande favorito per il titolo dopo il GP di Olanda del 31 agosto scorso quando, imponendosi sul circuito di Zandvoort, aveva 34 punti di vantaggio su Norris e 104 su Verstappen. Nel momento finale della stagione il pilota australiano è crollato emotivamente schiacciato dal peso delle responsabilità. Una menzione particolare merita George Russell, guida Mercedes, l’unico ad aver vinto un gran premio oltre a Norris, Verstappen e Piastri.

Nel corso della stagione si sono particolarmente distinti i debuttanti, soprattutto il bolognese Kimi Antonelli e il francese Isack Hadjar. Kimi nel suo primo anno come pilota Mercedes ha dimostrato di essere dotato di personalità centrando i podi nei GP di Canada, Brasile e Las Vegas ed una pole sprint a Miami. Hadjar ha garantito un buon rendimento in corsa provato da ben 51 punti in classifica evidenziandosi per la grande grinta espressa in pista.

Profondo rosso in casa Ferrari. La scuderia di Maranello ha vissuto una delle annate più deludenti della storia, spegnando ben presto gli entusiasmi del popolo ferrarista per l’approdo di Lewis Hamilton. Mestamente l’inglese è diventato il settimo pilota della storia del team a non riuscire a salire nemmeno una volta sul podio in una stagione. È frustrante osservare che la Ferrari non riesca a vincere da ben 28 gran premi, la quinta striscia perdente di sempre.

Fonte: MotorcycleSports.net

Nel 2025 il “Cavallino Rampante” ha raggiunto il podio solo in 7 occasioni con LeClerc, arrivando al quarto posto in classifica costruttori a 435 punti di distacco dalla McLaren. Le maggiori responsabilità di questo tracollo vanno attribuite al Team Manager Vasseur che ha trovato ogni tipo di giustificazione, perfino la cattiveria dei giornalisti, per non ammettere i propri errori sotto il profilo dell’organizzazione interna e della messa a punto della vettura. Risulta sorprendente la sua conferma a capo del team anche per il prossimo anno. Charles LeClerc ha mostrato la sua affidabilità portando a casa sette podi nonostante una macchina complicata e mediocre, fortemente instabile nelle reazioni in curva.

Clamorosamente deludente il rendimento di Lewis Hamilton alle prese con una vettura ad effetto suolo, quale la SF-25, contraria alle sue caratteristiche. In Ferrari non lo hanno ben assistito, il rapporto di Lewis con il suo ingegnere di pista non è stato di certo idilliaco. 

L’attesa iniziale è stata pari alla delusione finale per un campione che in questa stagione non è mai salito sul podio ed ha ottenuto solo una vittoria sprint in Cina.

Gian Luca Cocola