L’arte oltre i confini – Tornano nella Sicilia centrale eventi musicali, cinema, arti visive, performance di danza, presentazioni e talk

Dal 1 al 5 luglio 2026, il Between Music&Arts Festival ha animato uno dei Siti UNESCO più suggestivi. La meravigliosa Villa Romana Del Casale, a Piazza Armerina, ha fatto da cornice a numerosi eventi culturali e musicali. Il Festival, giunto alla sua quinta edizione, è stato presentato a Roma il 10 giugno nella Sala Matteotti della Camera dei deputati. Il Presidente della Commissione Cultura della Camera, l’On. Federico Mollicone, ha dichiarato: “Il Beteween Music&Arts Festival rappresenta un modello virtuoso di come la cultura e l’arte contemporanea possano farsi promotrici di un rilancio identitario e sociale dei nostri territori più preziosi. Manifestazioni di questo livello non solo arricchiscono il panorama culturale italiano, ma dimostrano la straordinaria capacità della nostra Nazione di coniugare la tutela dell’immenso patrimonio storico e archeologico con l’innovazione creativa dei giovani talenti”. 

Il festival, sotto la Direzione artistica di Roberto Grossi e di Stefano Mastruzzi, è stato prodotto da Globart Associazione culturale ETS, e si avvalso della collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) a fronte della vocazione internazionale del progetto, con il Centro Sperimentale di Cinematografia di Palermo, con Confagricoltura Donna, con Anpa e con la rete di ricerca ArchLabs. La manifestazione non è stata solo intrattenimento ma un’officina creativa in cui l’arte, in tutte le sue espressioni, è diventata strumento di relazioni capaci di superare i confini geografici e culturali, un percorso capace di riattivare luoghi millenari attraverso eventi di altissimo spessore.

La serata inaugurale – la grande musica italiana oltre i confini – ha visto protagonisti due grandi artisti, un pianista e un fisarmonicista: Danilo Rea e Luciano Biondini. Sulle note di grandi cantanti e musicisti italiani, come Paolo Conte, Ennio Morricone, Lucio Battisti e tanti altri Maestri, i due artisti, con i loro strumenti intrisi di memoria, hanno raccontato il passato con la freschezza di un presente vivido e rinnovato.

Fonte: Martina Madeddu

Il Festival, che ha avuto un grandissimo successo di pubblico e di critica, ha posto al centro il Mediterraneo, oggi teatro di conflitti e di chiusure, ma da sempre culla di civiltà e culture interconnesse. Il concetto alla base di queste giornate è rappresentato dalle parole manifesto “Confini – Insieme”.

Un invito a riflettere sul superamento dei confini culturali geografici e sociali, attraverso l’arte e la creatività. In questo scenario il Between Music&Arts Festival ha voluto, per mezzo dell’arte come linguaggio universale, valorizzare le relazioni interculturali dei popoli che abitano il Mar Mediterraneo, con lo scopo di far tornare questo luogo un ambiente di pace, di incontro e di arricchimento. In questo senso, il cuore pulsante del Festival è stato il Campus di produzione artistica dedicato a giovani provenienti dal Mediterraneo e dai Paesi europei, selezionati in precedenza con un approccio interdisciplinare tra musica e audiovisivo.

Fonte: Martina Madeddu

Dai ragazzi hanno preso vita opere inedite, brani musicali e cortometraggi che sono stati presentati nella serata conclusiva in Piazza Duomo, a Piazza Armerina. La visione che ha attraversato l’intero programma artistico si è concretizzata in tutte le forme espressive, dimostrando come l’arte possa essere uno strumento concreto per cambiare le cose dal profondo.  

Un esempio rappresentativo è il consolidato rapporto con L’Orchestra MusicaInsieme a Librino, formata dai bambini delle periferie disagiate di Catania, che insieme ad un gruppo di ragazzi sordomuti, si è esibita per la prima volta, in una performance all’insegna dell’inclusione. Entusiasmante è stato anche il concerto del trio formato da Javier Girotto, Peppe Servillo e Natalio Mangalavite, andato in scena nel Museo archeologico di Aidone. L’esibizione è stata un incontro tra linguaggi musicali, culture e sensibilità artistiche. Un altro filo conduttore del Festival è stata la valorizzazione del ruolo della donna, con il progetto “Arte e Natura nelle terre del Mediterraneo.

Un’importante novità di questa edizione è la collaborazione con la Summer School ARCHILABS, un progetto internazionale di scavi archeologici presso la Villa Romana del Casale, con 50 giovani provenienti da tutto il mondo. La scoperta di nuovi reperti arricchisce ulteriormente il valore culturale dell’iniziativa, nella quale i giovani sono stati i veri protagonisti come possibili costruttori di una nuova società basata sulla conoscenza e sul rispetto. Un altro grande elemento d’innovazione, che ha arricchito il palinsesto di quest’anno, è stata la preziosa collaborazione attivata con la città di Gibellina riconosciuta come prima capitale italiana dell’Arte contemporanea 2026, un museo a cielo aperto dove l’arte ha ricostruito la vita dopo il terremoto.

Questa sinergia si è espressa attraverso dibattiti e incontri capaci di esprimere al meglio l’essenza di questo Festival, ovvero, generare un flusso fecondo tra l’antichità e la contemporaneità.

SITO: betweenfestival.it INSTAGRAM: between_festival

Francesca Chiarantano