A luglio ed agosto la Calabria sarà protagonista per la terza edizione della fiera del vino, testimonial d’eccezione di un altro modo di raccontare la Magna Grecia
Dal 17 al 19 luglio Sibari, la frazione marittima del comune di Cassano all’Ionio, trasformerà per il terzo anno consecutivo il suo Parco Archeologico nel “Vinitaly and the City 2026”, la costola calabrese della grande manifestazione vitivinicola annuale “made in Verona” per eccellenza.
La novità di quest’anno è però che alla terza edizione calabrese del Vinitaly and the City si unisce per la prima volta anche la città di Reggio Calabria che l’8 e 9 agosto mette a disposizione il suo «chilometro più bello d’Italia», espressione leggendaria attribuita a Gabriele d’Annunzio, ovvero il lungomare Falcomatà.
Al Vinitaly and the City 2026 calabrese parteciperanno 2.000 etichette di 145 imprese locali appartenenti a sette consorzi (98 aziende vitivinicole e 47 di liquori e spiriti).

Da sinistra: il presidente dela Calabria Roberto Occhiuto (Forza Italia) con il presidente della Camera Lorenzo Fontana (Lega) – Fonte: Ufficio stampa della Camera dei Deputati
La conferenza stampa di presentazione si è svolta nella Sala del Mappamondo, a Montecitorio, con il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, vicesegretario nazionale di Forza Italia, ricevuto dal “padrone di casa”, il presidente della Camera Lorenzo Fontana (Lega). Presenti, tra gli altri, anche il deputato e neosindaco azzurro di Reggio Calabria, Ciccio Cannizzaro, proclamato sindaco lo scorso 4 giugno dopo la vittoria elettorale al primo turno; il sindaco di Cassano all’Ionio Gianpaolo Iacobini; il presidente di Veronafiere Federico Bricolo; l’assessore all’agricoltura della Regione Calabria Gianluca Gallo e il direttore del Parco Archeologico di Sibari Filippo Demma. Il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida (Fdi), che ha raggiunto la Sala del Mappamondo per le conclusioni, ha elogiato la Calabria del vino per la sua capacità di promozione maggiore rispetto ad altre realtà, con una presenza altamente qualificata in molte fiere internazionali. «Del resto si può dire che la Calabria sia la regione italiana con la maggiore presenza di calabresi in tutto il mondo» ha concluso il ministro.
Nel suo intervento, il presidente Occhiuto si è soffermato sui risultati degli investimenti della Regione Calabria per promuovere il settore vitivinicolo, contribuendo alla crescita economica e all’aumento dell’export regionale. Citando i dati dell’ultimo rapporto Svimez, Occhiuto ha ricordato che la Calabria è stata la regione che ha incrementato di più l’export di oltre il 10% e che gran parte di questo risultato è dovuto alle produzioni agricole locali e alle cantine del territorio.
«La Regione ha scelto d’investire sul vino – ha spiegato il governatore calabrese – perché le cantine raccontano la comunità e la storia del territorio, rappresentando uno straordinario veicolo di marketing territoriale, utilizzato modernamente dal nostro brand istituzionale “Calabria straordinaria” mediante il quale promuoviamo l’identità della nostra regione». La Calabria, ricorda ancora Occhiuto citando gli indicatori economici della Banca d’Italia, è cresciuta dell’1,1% in termini di Pil e ha registrato un incremento del 3,8% dell’occupazione a tempo indeterminato.
«Sono particolarmente fiero del Vinitaly and the City in Calabria – ha aggiunto il presidente – perché da qualche anno iniziative di questo genere hanno il merito di raccontare un’altra Calabria. Una Calabria che crea sinergie con un centro di eccellenza come Veronafiere, dimostrando di avere le carte in regola per presentarsi come una regione moderna. Finalmente c’è una Calabria ambiziosa, con tanti giovani che si sentono di nuovo orgogliosi di essere calabresi, giovani che hanno preso in mano le aziende dei padri e che hanno saputo innovare» ha concluso Occhiuto. «Per il vino italiano è un momento importante e merita di essere maggiormente valorizzato nel mondo. Inoltre, vogliamo spingere e dare ancora più valore al vino calabrese per avere maggiore spazio nelle esportazioni» ha dichiarato in video call il presidente di Ice Matteo Zoppas, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.
Daniela Binello
