Dolce & Gabbana al Palazzo delle Esposizioni. Da Milano a Parigi, è ora a Roma la mostra che racconta il mondo della maison D&G
Dopo il successo dello scorso anno al Palazzo Reale a Milano e al Gran Palais di Parigi, Dal cuore alle mani: Dolce & Gabbana arriva al Palazzo delle Esposizioni a Roma, dove rimarrà fino al 13 agosto, arricchita di nuovi contenuti.
La mostra, ampliata da tre nuove sale, cambia prospettiva e si inserisce in un contesto architettonico neoclassico, dove le creazioni di D&G prendono vita in un percorso di tredici ambienti, attraverso uno spazio monumentale che permette di esplorare la storia della maison in 15.000 metri quadri di bellezza, eleganza e genio creativo.
L’esposizione è stata curata da Florence Müller, storica dell’arte e della moda, con le scenografie di Agence Galuchat, e promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e Azienda Speciale Palaexpo, con il patrocinio di Roma Capitale, e prodotta e organizzata da Azienda Speciale Palaexpo con IMG. Una selezione di oltre duecento abiti e accessori di alta moda, alta sartoria e alta gioielleria che hanno fatto la storia non solo del brand, ma dell’eccellenza italiana nel mondo. Tra una sala e l’altra le suggestioni si alternano. Le collezioni sono divise in sezioni tematiche, narrazioni di uno stile inconfondibile che ha dato vita ai modelli più esclusivi dell’alta moda italiana e internazionale.
L’evoluzione del processo creativo dei due stilisti negli anni passa attraverso le fasi ispirate di volta in volta all’amore per l’arte, la poesia, la storia, l’opera, il balletto, il teatro. Le idee sono state tradotte dalle mani dei sarti e delle sarte che lavorano per la maison in magnifici abiti da sogno che prendono vita nel contesto magnifico del Palazzo delle Esposizioni. Capolavori realizzati con materiali preziosi, dalle perle ai cristalli, dai merletti alle sete, ai broccati realizzati sui telai del Settecento.
Fatto a mano è la prima sala, dove il suono di un cuore che batte forte accoglie i visitatori in un tripudio di bellezza e stravaganza, un trionfo di colori e di materiali, eccessi che rimangono eleganti e che hanno fatto la storia dell’alta moda. L’Arte e la Maestria del vetro, dove abiti e gioielli richiamano i lampadari a goccia di Murano in una festa di luci e di riflessi. Si entra poi nella Sala del Gattopardo, con il sottofondo del film che viene proiettato sui quadri alle pareti e la maestosità dei vestiti ispirati alla storia del romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.

Sala Arte e Maestria del vetro – Fonte: L. S.

Sala Gattopardo – Fonte: L. S.
Subito dopo è la volta dell’omaggio alla Sicilia, terra d’origine di Domenico Dolce, nella Sala intitolata alle Tradizioni Siciliane, con una fantasia di colori intorno al tipico carretto, tra gli abiti con gli strascichi dipinti a mano, pupi e cavalieri alle pareti e nelle mattonelle a terra, cannoli e cassate a rilievo sugli accessori, impreziositi di dolci leccornie. Da questa chiassosa allegria si arriva alla Sala del Barocco Bianco, un ambiente monocromatico dove gli abiti sono come sculture, ispirate alle decorazioni in stucco della Sicilia del Sei e Settecento.

Sala Tradizioni della Sicilia – Fonte: L. S.
E ancora la Sala intitolata Devozione, un ambiente tra il sacro e il profano dove il cuore è il protagonista sugli abiti e gli accessori. L’omaggio poi al Cuore di Milano, con l’abito che si ispira alla Madonnina del Duomo, realizzato in pizzo macramè dorato e i gioielli abbinati in filigrana d’oro, un ringraziamento alla città dove vengono realizzati a mano tutti i modelli delle collezioni Alta Moda, Alta Sartoria e Alta Gioielleria.
E poi ancora l’Opera, con abiti ispirati alla lirica e al balletto, disposti intorno ad una ricca tavola imbandita, nella dimensione di un teatro d’altri tempi. Ci sono quindi le Sale della Sartoria, Ornamenti e Volumi, dove poter avvicinarsi ai tavoli di lavoro, alle stoffe e ai modelli che prendono forma dalle mani sapienti della maison D&G. Vestire l’Architettura e la Pittura, la Sala ispirata ai dipinti e sculture ricamate sui modelli e quella delle Divinità in Sogno, un richiamo alle storie dei miti disegnati sugli antichi vasi attici in ceramica, disposti in una ricostruzione del Tempio della Concordia di Agrigento.
Infine, le tre nuove sale Anatomia Sartoriale, con i famosi corsetti che definiscono il corpo, Arte Sarda e Cinema, dove si proietta Devotion, il film che Giuseppe Tornatore ha dedicato a Dolce & Gabbana, cogliendo la reale essenza della loro vocazione e del loro lavoro: una devozione alla bellezza, alla tradizione e alla modernità nello stesso tempo, all’originalità e allo stile che hanno reso il loro marchio inconfondibile. Dalla tradizione siciliana all’arte e al teatro, dal balletto all’Opera…un percorso espositivo che lascia senza fiato per la bellezza, la ricchezza e l’eleganza di vere e proprie opere d’arte che si susseguono da uno spazio all’altro e sembrano non finire mai.
Laura Spadella
