Alla scoperta di Santa Maria Giacobbe a Pale di Foligno
Percorrendo la vecchia statale 77 che da Foligno, in provincia di Perugia, porta in Valnerina si trova incastonato nella roccia nel borgo di Pale l’Eremo di Santa Maria Giacobbe. Il Santuario venne eretto nel 1200 in onore della Beata, una delle pie donne che assistette alla passione di Cristo e secondo la leggenda si ritirò proprio in una grotta di questo luogo ameno.
Qui storia, fede e leggenda si incontrano, l’Eremo venne restaurato nel 1712 da un Maestro di scuola senese. Il percorso per arrivarvi è alquanto impervio in quanto il Santuario è profondamente incastonato dentro la roccia del monte Sasso che lo sovrasta. Siamo a 525 metri sul livello del mare e, dopo aver salito 355 scalini, si apre una radura dove è ubicata la piccola chiesa.

Fonte: S.T.
All’interno si trovano tantissimi affreschi che si dividono in pitture votive e ornamentali. La volta è stata ricavata dentro la roccia, la figura che domina nell’abside è quella del Cristo pantocratore benedicente alla greca, con un libro in mano ed ai lati due schiere di angeli che suonano gli strumenti dell’epoca.

Fonte: S.T.
All’ingresso invece è stata dipinta una natività con la Madonna in primo piano sdraiata su un tappeto decorativo a noduli bianchi.
Accanto un pensoso San Giuseppe che tiene in mano il bastone da viandante, mentre a destra è ubicata Santa Maria Giacobbe in qualità di ostetrica che assiste il bambino Gesù in una culla a forma di calice. Circonda la Natività una scena bucolica di pastori e greggi.
Altri affreschi si trovano dietro l’altare e sono stati direttamente dipinti sul sasso del monte, si tratta di tre figure che risalgono al XIII e XIV secolo e sono Santa Maria Giacobbe, Santa Lucia e San Luca Evangelista. Da segnalare il più misterioso affresco dell’Eremo: il Santo Volto di Lucca che raffigura un imponente Cristo tunicato con i piedi dentro due calici a simboleggiare il Vecchio e Nuovo Testamento.

Fonte: S.T.
Un luogo dove ogni angolo trasuda bellezza, tra gli infiniti tesori da segnalare una Madonna lignea del 1500 con intarsi che rappresentano le scene più salienti della vita di Gesù ed una tela del 1507 di Nicolò di Liberatore detto l’Alunno.
Il sentiero per arrivare all’Eremo è sempre aperto mentre per visitare il Santuario è bene contattare con tre giorni di anticipo il numero 3703654916 per concordare data ed ora, per l’escursione è bene munirsi di scarpe da montagna o ginnastica con suola antiscivolo.
Sonia Terzino