La Notte Europea da Scienziati di Tor Vergata si conferma un ponte tra ricerca e società

Un viaggio nella scienza. Ieri l’Europa ha celebrato la Notte dei Ricercatori e delle Ricercatrici 2025, l’appuntamento annuale che porta la scienza verso le persone, tra curiosità, scoperte e il ricordo di Marie Curie. In contemporanea in tutta Europa, come ogni anno dal 2005, 400 città hanno realizzato iniziative importanti dedicate ad attività scientifiche e divulgative, durante le quali studiosi e studiose hanno incontrato i cittadini con dibattiti, laboratori e iniziative interattive, trasformando piazze e spazi culturali in veri e propri luoghi di scoperta.

L’evento è promosso dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Horizon.Una notte dedicata alla ricerca che ha coinvolto oltre un milione e mezzo di visitatori, con l’obiettivo di avvicinare tutti alla scienza, renderla accessibile, stimolare curiosità e consapevolezza sul ruolo che il progresso scientifico gioca nella vita di tutti i giorni. Il lavoro instancabile di Università, Centri di Ricerca, enti e associazioni con centinaia di ricercatori impegnati in prima linea per aprire le porte dei laboratori e condividere i risultati dei propri lavori, ha confermato il crescente interesse del pubblico verso queste materie.

Stand Tor Vergata – Fonte: Laura Spadella

A Roma la Settimana della Scienza anche quest’anno è stata ricca di appuntamenti e nell’Area Territoriale di Ricerca Roma 2 Tor Vergata sono stati festeggiati i 20 anni della Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici 2025 con un evento conclusivo, la “Notte da Scienziati”. La scienza è uscita dai laboratori per andare incontro al pubblico.

Nelle strutture che ospitano gli istituti del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), conferenze, esperimenti, laboratori e giochi hanno trasformato la giornata in un’occasione di scoperta per grandi e piccoli. Il programma ha offerto ai visitatori la possibilità di avvicinarsi concretamente al lavoro di ricerca, con percorsi guidati per capire i segreti della luce, osservare da vicino la nascita delle stelle e interagire con ricercatori e ricercatrici, affiancati da studenti universitari, importanti animatori scientifici dell’evento. Esperimenti di fisica, chimica, meccanica quantistica, osservazioni con i telescopi, e poi ancora droni, robot, scienze investigative, realtà virtuale.

Le dimostrazioni delle unità cinofile della Polizia di Stato, una passeggiata attraverso un Sistema Solare in miniatura, e tantissimo altro ancora. Questa edizione, come quella dello scorso anno, è stata dedicata alla figura di Marie Skłodowska-Curie. La scienziata polacca, pioniera assoluta della ricerca, che divenne la prima donna docente alla Sorbona e la prima a ricevere un Premio Nobel per la Fisica (1903, per gli studi sulle radiazioni), seguita da un secondo Nobel per la Chimica (1911, per la scoperta del radio e del polonio). Il suo lascito ha segnato la storia della scienza moderna, aprendo strade decisive dalla medicina all’energia, e il suo esempio continua a ispirare nuove generazioni di ricercatori. Non solo come scienziata, ma come donna che, in un’epoca di forti barriere sociali e culturali (era stata costretta ad emigrare da Varsavia a Parigi per poter studiare), riuscì a trasformare la propria passione in un contributo fondamentale per l’umanità. Negli amplissimi spazi del polo CNR e INAF, il contatto diretto con i ricercatori e la possibilità di partecipare ad attività sperimentali hanno offerto ai visitatori non solo un momento di apprendimento, ma anche l’opportunità di comprendere il valore della ricerca scientifica e il suo impatto concreto sulla vita quotidiana. Un approccio che rafforza la consapevolezza collettiva dell’importanza del progresso attraverso la ricerca e che dimostra che la scienza non è un mondo distante, ma un patrimonio che può appartenere a tutti.

Logo ufficiale

La Notte Europea da Scienziati di Tor Vergata si conferma così, anche quest’anno, come un ponte tra ricerca e società, tra telescopi puntati verso la Luna, laboratori interattivi e conferenze affollate. E forse, proprio come auspicava Marie Curie, questa notte speciale avrà acceso in molti giovani la passione per la conoscenza, stimolando nuove vocazioni scientifiche e ricordando che il futuro passa attraverso lo studio, la ricerca e la curiosità.

Laura Spadella