Il contest musicale di Lunatika Factory, rivolto al cantautorato al femminile, compie 5 anni e sogna di portare le sue edizioni in tante città italiane
Lunatika Factory nasce dalle esperienze nel campo della comunicazione di Giulia Massarelli, infaticabile organizzatrice di eventi che cinque anni fa, subito dopo la pandemia, decide di mettere su un collettivo per dare spazio in particolare alle cantautrici emergenti e ad altre figure creative, dalla moda all’arte in tutte le sue espressioni. La giovane imprenditrice voleva che le ragazze dotate di talento artistico potessero misurarsi fra loro in contest gratuiti e aperti a un pubblico desideroso non solo di ascoltare i loro testi, musicali e poetici, ma anche le loro storie personali, spesso fragili e delicate, ma raccontate con riserbo per parlare di tutto, dalle loro difficoltà a essere capite come persone, alla frustrazione di non riuscire a crescere artisticamente e ottenere visibilità, fino al giorno in cui avevano preso il coraggio di salire su di un palco per mostrare con naturalezza le loro tante “verità”.
Il nome di Lunatika, ci spiega l’imprenditrice, non è da leggersi in negativo per denotare l’arcipelago del femminile, bensì, al contrario, è stato scelto per sottolineare con spiccata autoironia che la forza creativa delle donne si alimenta anche di questa ricchezza.

Giulia Massarelli, la fondatrice di Lunatika Factory – Fonte: Lunatika Factory
Il progetto di Lunatika Factory giunge così al suo quinto anno, fondendo più arti insieme, e il contest musicale di “Permette Signorina”, alla cui serata finale noi de Il Corriere di Roma abbiamo assistito qualche sera fa nell’incantevole cornice dell’hotel Parrasio, incastonato fra il Gianicolo e Trastevere, è diventato un punto di riferimento per molte artiste provenienti da ogni dove. La finale del contest 2025 era stata preceduta dalle semifinali e ancor prima dalle preselezioni.
La quinta edizione di “Permette Signorina” ha visto sul palco sei cantautrici finaliste: Chiara Cami, Celidea, Log Out, Bambina, Mangi e Alessandra Rugger. La giuria composta da esperti del settore discografico, a cui si è aggiunto anche il voto del pubblico, ha assegnato il Premio Sound To Be a Chiara Cami, che potrà fruire di sessioni di scrittura insieme alle artiste di questa etichetta (tra cui Giorgieness e Giulia Mei). Per la musica che incontra il teatro (Ass. culturale Appercezioni) ha vinto il premio Bambina, ottenendo di partecipare al teatro intermediale diretto da Federica Altieri. A Log Out (nome d’arte di una delle cantautrici premiate) è stato assegnato il premio Promozione musicale che, in collaborazione con Weblivetv e il circuito radiofonico di Indieffusione, le permetterà di prendere parte al programma “Lunatika On the Radio”. Infine, ancora un premio a Chiara Cami, che aprirà il concerto di Giorgio Poi all’Ephebia Festival (4 settembre 2025 a Narni Scalo), mentre Alessandra Rugger salirà sul palco del Rino Gaetano Day (2 giugno 2026).

Le sei finaliste del contest musicale 2025 – Fonte: Lunatika Factory
Durante la serata, Amélie Gatti, sull’onda delle emozioni sprigionate dalla musica, ha realizzato un’opera pittorica live e Stregatta, una stilista di moda, ha fatto sfilare le sue modelle con abiti ispirati allo stile unico di cantanti famose, come Lady Gaga e Mama Africa (Miriam Makeba).

Alcune artiste della finale di Permette Signorina – Fonte: Lunatika Factory
Lunatika Factory, una giovane realtà che si sta facendo largo con determinazione, nutre grandi aspirazioni. “Il mio sogno più grande – ci spiega la fondatrice Giulia Massarelli – è quello di far diventare il nostro contest nazionale, portandolo in varie città, per coinvolgere anche ragazze che non hanno la possibilità di raggiungere Roma”.
Daniela Binello
