Per i 100 anni della Regina Elisabetta una mostra a Londra con i suoi abiti più belli

Queen Elizabeth II: Her Life in Style: è questo il titolo della mostra che celebra i 100 anni della Regina più amata di sempre.

Il 21 aprile 2026 la Regina Elisabetta II avrebbe celebrato il suo centesimo compleanno. La sovrana, salita al trono nel 1952 e ad oggi la monarca più longeva della storia britannica, era nata nel 1926 ed è scomparsa l’8 settembre 2022, all’età di 96 anni. Per ricordare il centenario della sua nascita, nel Regno Unito sono state organizzate numerose iniziative commemorative, tra cui la grande mostra dedicata al suo stile inconfondibile e all’eredità lasciata al mondo della moda. Fino al 18 ottobre la King’s Gallery di Buckingham Palace accoglierà Queen Elizabeth II: Her Life in Style, la più grande esposizione mai realizzata sugli abiti della sovrana. Il percorso presenta oltre 200 tra vestiti e accessori: gioielli, borsette, scarpe, i suoi iconici cappellini, oltre a bozzetti originali, campioni di tessuti e lettere autografe. Una collezione unica che svela il lavoro creativo dietro l’immagine della regina, ancora oggi fonte di ispirazione per la moda contemporanea.

I cappellini della Regina in mostra a Londra – Fonte: Sky News

La mostra attraversa la lunga vita della sovrana, dall’infanzia all’età adulta, dagli anni da principessa al ruolo di regina. Il vestito da sposa indossato da Elisabetta nel 1947 per le nozze con il principe Filippo e quello per l’incoronazione nel 1953, passando per gli outfit privati e gli eleganti abiti scelti per gli impegni ufficiali. Un legame con la moda nato fin da giovane, fatto di creazioni d’alta sartoria e di uno stile personale raffinato e immediatamente riconoscibile.

Ogni dettaglio veniva curato con attenzione dalla stessa Elisabetta II, che sceglieva colori e linee pensati per renderla sempre visibile tra la folla. Grazie alla sua eleganza distintiva, la regina è diventata un’icona globale di stile, contribuendo alla valorizzazione della moda britannica e lasciando un’impronta duratura su stilisti e designer di tutto il mondo, anche dopo la sua scomparsa. Nel corso del suo lungo regno, infatti, Elisabetta II ha esercitato una notevole influenza sul mondo della moda grazie ad una cifra stilistica unica al mondo. Tra i capi più preziosi esposti alla King’s Gallery spicca l’abito Chantilly in raso e cotone indossato dalla giovane Elisabetta durante l’incoronazione del padre nel 1937.

Accanto a questo, il vestito da damigella in lamé argentato e tulle creato da Edward Molyneux per il matrimonio del Duca di Kent nel 1934, quando la futura regina aveva soltanto otto anni. Negli Anni Quaranta poi, con l’affermazione dell’alta moda britannica, la Principessa Elisabetta iniziò a farsi consigliare da Norman Hartnell, destinato a diventare il suo stilista di fiducia per oltre trent’anni. Egli firmò alcuni degli abiti più celebri della sovrana, tra cui quello da sposa e quello dell’incoronazione. Sempre sua è la creazione scelta per il banchetto di Stato in onore del presidente Eisenhower a Washington nel 1957. Capi che, oltre all’eleganza e al valore artistico, incarnavano nel Dopoguerra il prestigio e la solidità della monarchia britannica.

Una delle tiare della regina in mostra – Fonte: ANSA

L’esposizione presenta inoltre, per la prima volta, le ampie gonne e le crinoline anni Cinquanta e gli abiti morbidi e ricchi di stampe firmati Ian Thomas degli Anni Settanta. Un’altra sezione è dedicata agli abiti istituzionali e ai look scelti per i viaggi ufficiali all’estero, studiati nei minimi dettagli dalla Regina per adattarsi al contesto culturale e diplomatico. Tra questi, l’abito in raso giallo creato da Hardy Amies per il tour del 1961 in India, Pakistan e Nepal, una tonalità associata alla prosperità e alla salute, e il tubino in lamé argentato ricamato con perline, ideato da Norman Hartnell per la visita di Stato in Francia nel 1972.

Ritratto di Elisabetta II – Fonte: Vanity Fair

Non mancano gli iconici completi colorati coordinati ai cappotti, così come i celebri cappellini abbinati a gioielli e accessori, tra cui l’immancabile collana di perle. Oltre a vestiti, scarpe e spille, l’esposizione permette di scoprire bozzetti originali, campioni di tessuti e lettere manoscritte che raccontano il processo creativo dietro ogni mise, mettendo in luce il ruolo attivo della sovrana nella definizione della propria immagine pubblica. Tra i pezzi esposti per la prima volta alla King’s Gallery figurano anche i due abiti color pesca realizzati da Angela Kelly per la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Londra 2012. Uno fu indossato dalla Regina nella celebre sequenza televisiva accanto all’attore Daniel Craig nei panni di James Bond, mentre l’altro venne utilizzato dalla sua controfigura nella scena del salto con il paracadute sullo stadio.

La mostra dedica infine spazio anche al guardaroba privato della regina, offrendo un ritratto più intimo del suo stile quotidiano. Giacche da equitazione, tailleur in tweed, gonne scozzesi e foulard di seta raccontano il legame profondo di Elisabetta II con la campagna britannica, i cavalli e la vita all’aria aperta nelle residenze di Balmoral e Sandringham, dove prevaleva un’eleganza pratica e discreta.

Tradizionale e al tempo stesso sorprendentemente contemporanea, Elisabetta II ha incarnato un equilibrio unico tra passato e presente, dimostrando una straordinaria capacità di restare al passo con i tempi.

God save the Queen.

Laura Spadella