È nata una stella nel firmamento del tennis italiano e internazionale

È nata una stella nel firmamento del tennis italiano e internazionale. L’abbiamo tutti ammirata recentemente per i trionfi ottenuti i tornei di Roma e Parigi. Una ragazza, Jasmine Paolini, che sta entusiasmando gli appassionati della racchetta per la sua grinta, il suo agonismo, il suo spirito battagliero, la sua capacità di giocare ogni punto come se dovesse essere quello decisivo.

Doti atletiche eccezionali, una velocità impressionante negli spostamenti tale da meritarsi il soprannome di “motorino”. Qualità sportive ad accompagnare la sua empatica simpatia e il suo contagioso sorriso. Un talento tenuto nascosto per tanto tempo ed improvvisamente esploso l’anno scorso, a 28 anni, con il conseguimento di risultati straordinari sia in singolare che in doppio. Un grande esempio che con il lavoro, duro e costante, si può arrivare in alto.

In poco più di un anno la Paolini ha infranto record su record, dall’essere la prima tennista italiana nell’era Open a raggiungere la finale di Wimbledon, ad approdare in finale in due tornei Slam diversi, a centrare almeno una finale su tre superfici diverse in una stagione.

Fonte: A24 – SPORT

Jasmine nasce il 4 gennaio 1996 a Castelnuovo di Garfagnana e cresce a Bagni di Lucca dove papà Ugo gestisce un bar in cui mamma Jacqueline, ragazza polacca con origini ghanesi, fa la cameriera. A soli sei anni impugna la sua prima racchetta grazie al padre e allo zio Adriano. Nasce immediatamente la grande passione per il tennis e Jas si fa notare per la sua grande esplosività in campo. In età adolescenziale approda al Centro Federale di Tirrenia, dove nel 2015 nasce la collaborazione tecnica con Renzo Furlan, discreto tennista negli anni ’90, che dal 2020 diventa il suo allenatore a tempo pieno.

Di lei si accorge Tathiana Garbin, C.T. della Nazionale Femminile, che nel 2017 la convoca a sorpresa per la Federation Cup. Forti critiche travolgono l’allenatrice rea di affidarsi ad una tennista che con il suo fisico minuto di 1,63 metri non potrebbe competere con le valchirie presenti nel circuito. La Paolini non si lascia scalfire dallo scetticismo generale, crede fortemente in sé stessa, per lei è solo una questione di tempo…

Fonte: SuperTennis

Renzo Furlan risulta fondamentale nell’esplosione del talento di Jas notando in lei doti fuori dal comune, come la forza mentale, il carattere, l’agonismo, la testardaggine nel perseguimento dei propri obiettivi.

Il coach riesce a potenziare ulteriormente le qualità della tennista e ne migliora la tecnica. Nonostante l’iniziale riluttanza di Jasmine, Furlan le consiglia di disputare tornei di doppio, finalizzati non solo alla specialità ma soprattutto all’affinamento dei colpi come la battuta, il gioco a rete e la risposta al servizio. Grazie alla varietà dei colpi la Paolini diventa ottima stratega nello scegliere la tattica in campo a seconda dell’avversaria che si trova di fronte.

Fonte: la Repubblica

In merito ai risultati, in un crescendo rossiniano Jasmine a fine 2019 entra nelle top 100, nel 2020 diventa per la prima volta campionessa italiana, nel 2022 con Sara Errani è finalista nel doppio degli Australian Open, nel 2023 contribuisce a portare la Nazionale azzurra in finale nella Billie Jean King Cup (ex Federation Cup). Il 2024 è l’anno della consacrazione tennistica di Jas. Vince il prestigioso WTA 1000 di Dubai (terza italiana nella storia a conquistare un torneo WTA 1000), con Sara Errani trionfa nel doppio a Roma, è straordinaria protagonista al Roland Garros arrivando in finale sia in singolare (quinta italiana ad arrivare all’ultimo turno di un torneo del Grande Slam) che nel doppio con la Errani.

Dopo la semifinale più lunga della storia (2h 51min) contro Donna Vekic, arriva in finale anche a Wimbledon (prima italiana a giocare due finali di Grande Slam in due Major diversi) Alle Olimpiadi di Parigi conquista con Sara Errani la medaglia d’oro di doppio. Vince con la Nazionale azzurra la Billie Jean King Cup risultando decisiva nelle tre sfide contro il Giappone ai quarti, la Polonia in semifinale e la Slovacchia in finale. Durante l’anno raggiunge il quarto posto del ranking del singolare e il nono in quello di doppio.

Nella stagione in corso la Paolini si separa da Renzo Furlan per ingaggiare lo spagnolo Marc Lopez. Trionfa al Foro Italico vincendo i tornei del singolare, battendo in finale la forte Coco Gauff, e del doppio in coppia con la solita Sara Errani.

Fonte: Sky Sport

A Parigi nel singolare, accusando un passaggio a vuoto dopo aver fallito tre match point, viene eliminata dalla Svitolina al quarto turno. Si prende subito la rivincita conquistando il torneo di doppio con la Errani.

Il prossimo obiettivo è la vittoria nel singolare a Wimbledon. C’mon Jas!

Gian Luca Cocola