La Moda di Roma a Villa Borghese
Sono quasi le nove di sera, sto camminando svelto verso il Pincio, devo fare presto, l’evento comincia fra poco, confido sul fatto che possa esserci uno slittamento sull’orario di inizio, ciò non toglie però che devo sbrigarmi. Per fortuna pochi minuti dopo sono lì. Viale delle magnolie è diventato un set. Improvvisamente, come in un film di Fellini, la grande moda di Roma illumina Villa Borghese.
Si, è una sfilata, ed è una location da sogno a fare da quinta naturale, immersa nel verde e nella storia della nostra città. Sabato 5 e domenica 6 luglio l’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale in collaborazione con la Regione Lazio ha organizzato due appuntamenti speciali di moda. Il primo è stato ieri sabato, “Forma Fashion Show”
Cinque tra le principali accademie di moda romane e centinaia di studenti hanno sfilato con le proprie creazioni, per il terzo anno consecutivo in un progetto istituzionale. A condurre è stata la showgirl Veronica Maya.
Ed ora eccoci a domenica, stesso luogo, ma evento diverso nel quale sette maison di alta moda legate a Roma omaggiano la città in passerella con abiti esclusivi e inediti. A raccontare la serata è la giornalista e conduttrice Giusy Meloni. Vengo accompagnato al mio posto da una hostess e improvvisamente mi trovo all’interno del set.

Fonte: L.M.
Oltre mille invitati si muovono confusi tra luci e maxischermi, fotografi e personalità del cinema e dello spettacolo e della moda naturalmente, signore eleganti e personaggi un po’ eccentrici, insomma l’evento nell’evento. Roma torna dunque a ospitare l’haute couture artigianale delle maison che l’hanno scelta come luogo d’elezione per presentare le proprie creazioni. L’iniziativa, separata da ‘Forma Fashion Show’, che ne ha condiviso gli spazi e gli allestimenti, è valorizzata da un sito unico e suggestivo, all’ombra delle splendide magnolie di Villa Borghese.

Fonte: Mitindo
Alla sfilata partecipano gli atelier di alta moda Camillo Bona, Luigi Borbone, Franco Ciambella, Nino Lettieri, Antonio Martino, Sabrina Persechino, Jamal Taslaq. Ciascun designer presenta una “Capsule Collection” inedita, interpretando a modo personale il concetto di sartorialità, bellezza ed eleganza, in un ensemble di stile nel cuore di Villa Borghese. Ma ecco i dettagli.
Camillo Bona, in occasione dei suoi 30 anni nell’Alta Moda, presenta un omaggio a una femminilità sofisticata e in continua evoluzione, dove chiffon, velluti e sete si intrecciano in un equilibrio fluido tra suggestioni anni ’30 e richiami hippy, dando vita a una donna sempre diversa, ma profondamente fedele a sé stessa.
Luigi Borbone si ispira a una corsa a cavallo come metafora della trasformazione quotidiana: cinque abiti, che hanno come riferimento Paolina Bonaparte Borghese, raccontano il viaggio di una donna che, tra giardini, feste e gelosie, si reinventa di continuo fino a diventare una Venere Vincitrice, eterna icona di bellezza e potere, scolpita dallo sguardo di Canova.
Franco Ciambella sfila in una capsule di dieci creazioni che indagano l’essenza delle cose attraverso ricami in 3D e pizzi, in un dialogo tra forma e materia dove la precisione prende il posto dell’opulenza. Abiti che si trasformano senza tradirsi, tra tessuti fluidi e strutturati, per dare vita a un linguaggio estetico nuovo, chiaro ed eloquente.

Fonte: L.M.
Nino Lettieri con NINOIR rende omaggio alla bellezza senza tempo del nero, interpretandolo in chiave contemporanea attraverso una collezione di alta moda elegante e raffinata, dove tessuti preziosi e leggeri danno forma a silhouette fluide e in continuo movimento. Antonio Martino Couture sfila con “Black Versailles”, una collezione di dieci look che reinterpreta la corte di Luigi XIV come un universo notturno e sensuale, dove il lusso diventa linguaggio di potere e la femminilità si afferma con forza, desiderio e ribellione.

Fonte: L.M.
Sabrina Persechino presenta Quadra, espressione più razionale dell’irrazionalità di questa stilista. Ispirata al quadrato come forma pura e come identità geometria, ella traccia, in uno sviluppo quasi concentrico, i percorsi labirintici del giardino all’italiana, ripercorrendo Roma attraverso le ville di Borghese Jamal Taslaq
Ed infine Occirientale, con Jamal Taslaq che firma una collezione che unisce l’eleganza del design italiano alla poesia del linguaggio arabo in un dialogo tra culture, reso vivo da tagli essenziali, ricami leggeri e una palette pastello.
Una sfilata manifesto che illumina Roma e trasforma Villa Borghese in un ponte tra mondi, tra arte, identità e bellezza senza confini.

Fonte: Terza Pagina Magazine
Non posso non citare la raffinatezza del trucco curato dal team di Simone Belli e l’hairstyle del maestro Sergio Valente con il team del Premio Sergio Valente, ma anche Gerry Santoro con il team ICD Intercoffure Italia e con la partecipazione delle 505 Alberta Balestra, Giusy Bassanie e Susy Sperletti.
Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, chiude la serata con un intervento che dà la misura di quanto il suo lavoro e quello del team che lo coadiuva siano uno dei punti cardine del successo dell’evento: “Valorizzare i nuovi talenti e sostenere le piccole e medie imprese sono gli obiettivi di questa amministrazione, con ‘Forma Fashion Show’ diamo l’opportunità a centinaia di ragazzi che da anni studiano moda a Roma, in istituti pubblici e accademie private, di esibirsi gratuitamente in luoghi iconici. Per questo, dopo due anni a Piazza del Campidoglio, abbiamo scelto Villa Borghese. È un’occasione unica, indimenticabile, ed è la dimostrazione di quanto Roma creda nella formazione e quanto voglia investire nei giovani. Abbiamo poi la volontà di valorizzare le piccole medie aziende che, in un mondo dominato da grandi marchi mondiali, operano nella nostra città nel mondo dell’artigianato e del design, generando ricadute economiche e posti di lavoro. Questo è lo scopo di ‘Ensemble Atelier’ che vedrà sfilare, sempre a Villa Borghese, 7 stilisti con abiti in esclusiva. Roma è finalmente tornata centrale nel mondo della moda e ne siamo fieri. Non è stato un caso, ma frutto di un lungo e intenso lavoro, gli investimenti aumentano, i numeri degli iscritti alle accademie crescono e le grandi sfilate sono tornate in città, da Valentino a Pucci, da Dior a Dolce&Gabbana, che dal 12 al 16 luglio per la prima volta nella propria storia porterà qui il ‘Grand Tour’”.
Molto giuste e pertinenti anche le parole di Roberta Angelilli, vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria e Internazionalizzazione della Regione Lazio: “Il talento, la creatività e l’artigianato artistico fanno parte del patrimonio produttivo, artistico e culturale della Regione Lazio e rappresentano un asset importante dell’economia territoriale. La vitalità e la reputazione della moda italiana e made in Lazio rafforzano l’impegno della Regione Lazio mirato a sostenere le imprese esistenti e le attività innovative attraverso incentivi e laboratori orientati verso hub ad alto valore aggiunto al servizio delle imprese, utilizzando sempre di più i fondi europei.

Fonte: L.M.
A favore dell’artigianato nel suo complesso la Regione Lazio ha dedicato nove milioni di euro, con una riserva speciale per l’artigianato artistico e tradizionale. Intendiamo potenziare la misura, a settembre sarà infatti aperta una sezione moda con risorse finanziarie aggiuntive, sia in termini di contributo a fondo perduto che di accesso al credito. Il cluster della moda deve potersi allineare alle sfide globali e rimanere competitivo e sostenibile guardando al futuro, accompagnando il talento e le specificità del Made in Lazio con l’innovazione e la digitalizzazione sia dei prodotti che dei processi produttivi, compreso marketing ed eCommerce. A partire dalla strategia del Venture Capital della Regione Lazio che mette a disposizione 100 milioni di euro di finanziamenti europei per start up e Pmi innovative”.

Fonte: EZ Rome
L’evento si conclude e gli ospiti sciamano lentamente verso l’uscita, è stata una serata magica in cui Villa Borghese ci ha regalato, oltre al suo fascino eterno anche un po’ di fresco. Le luci si spengono e piano piano nel parco torna il silenzio secolare e la pace della notte. Buona notte, dunque e arrivederci al prossimo anno con la moda e con “Ensemble Atelier”
Lello Mingione
