Gli Azzurri termineranno il girone al secondo posto facendo passare la nostra qualificazione attraverso i playoff del marzo prossimo
L’obiettivo minimo è stato raggiunto. La Nazionale Italiana, con la conquista matematica del secondo posto nel girone, potrà accedere agli spareggi che costituiranno l’ultima ciambella di salvataggio per partecipare ai prossimi Campionati Mondiali; fermo restando che gli Azzurri sono tuttora in corsa per arrivare alla prima posizione in classifica concretizzabile qualora si verificasse un improbabile e clamoroso passo falso della forte Norvegia nella partita casalinga contro l’Estonia.
Le sorti del girone sembrano segnate a due turni dalla conclusione, in programma il 13 e 16 novembre; nel primo si disputeranno la citata Norvegia-Estonia e Moldavia-Italia, nel secondo Israele-Moldavia e l’attesissimo Italia-Norvegia a San Siro. Attualmente il distacco tra gli scandinavi e gli Azzurri è di tre punti che, salvo sorprese, dovrebbero essere mantenuti fino allo scontro diretto. Per la nostra Nazionale sarebbe l’occasione di raggiungere la Norvegia in vetta alla classifica ma la differenza reti (+26 Norvegia, +10 Italia) rende il sogno primo posto praticamente impossibile.
Appare scontato che gli Azzurri termineranno il girone al secondo posto facendo passare la nostra qualificazione attraverso i playoff del marzo prossimo, composti di semifinale ed eventuale finale. In semifinale potremmo incontrare la Svezia o la Macedonia del Nord a farci rivivere i fantasmi del 2017 e del 2022 quando gli spareggi ci sbarrarono la strada verso i Mondiali. In finale potremmo vedercela con Scozia, Albania, Ungheria o Slovacchia con il serio rischio di dover giocare in trasferta contro formazioni non eccezionali ma temibili.

Fonte: Today
I recenti nostri successi, 3-1 a Tallinn contro l’Estonia e 3-0 ad Udine contro Israele, sono incoraggianti per il futuro ed inducono ad un ottimismo piuttosto cauto considerata la pochezza degli avversari affrontati. L’avvento di Rino Gattuso sulla nostra panchina ha contribuito al riavvicinamento della Nazionale ai propri tifosi per la grinta e l’attaccamento alla maglia mostrati in campo dai nostri ragazzi. Una squadra dall’anima umana e vicina alla gente che gioca col doppio centravanti, scelta oculata del mister calabrese soprattutto se rapportata all’assenza di un trequartista di valore, alla Baggio o alla Totti, capace di inventare la giocata vincente.

Fonte: alanews
Proprio in virtù della mancanza di talenti la Nazionale deve per forza far leva sul pragmatismo di uno spartito semplice e senza fronzoli che possa essere interpretato da tutti, ognuno per il ruolo al quale è deputato. Gioco di attacco impostato su un paio di schemi semplici come la giocata sull’esterno di fascia a favorire il cross per il colpo di testa di uno dei due centravanti e, come l’imbucata verticale rasoterra per l’incursione rapida di un compagno che parte dalle retrovie. Nelle ultime partite hanno segnato i tre nostri centravanti, Retegui, Kean e l’esordiente Pio Esposito che ha fornito ottimamente il suo contributo non solo segnando, ma anche facendo salire la squadra e aprendo varchi per gli inserimenti dei centrocampisti.
La fase difensiva costituisce il tallone di Achille degli Azzurri.
Nelle ultime quattro gare non sono mancati i pericoli anche a difesa schierata, aspetto assolutamente non trascurabile in vista di incontri di maggiore spessore. La nostra retroguardia si è trovata spesso in bambola in occasione delle altrui ripartenze che hanno provocato il panico presso i nostri difensori non sufficientemente organizzati nell’arginare le veloci azioni avversarie. Nelle recenti partite si sono registrate innumerevoli sbavature in fase di non possesso a cui lo staff di Rino Gattuso dovrà rimediare costruendo nel più breve tempo possibile un oliato meccanismo d’insieme.
Le negligenze del reparto arretrato sono state ben compensate dalla bravura di Gigio Donnarumma, autore di interventi decisivi. Clamorosa la papera del portiere in occasione della rete dell’Estonia, sintomo che questa squadra accusa cali di concentrazione e stati di incertezza in alcune fasi della gara.
L’incontro con la Norvegia del 16 novembre prossimo, oltre a valere in termini di classifica finale, costituirà un banco di prova per valutare la forza ed i progressi della Nazionale di Rino Gattuso.
Gian Luca Cocola
