Un apprezzato talento che negli ultimi mesi ha compiuto progressi tangibili e inaspettati
I recenti ATP Finals disputati a Torino hanno nuovamente fatto risplendere la stella di Jannik Sinner, vincitore e dominatore assoluto del torneo, ed hanno altresì portato alla ribalta Lorenzo Musetti, apprezzato talento che negli ultimi mesi ha compiuto progressi tangibili e inaspettati. Entrato, grazie al forfait di Djokovic, nella competizione riservata agli otto migliori tennisti del ranking mondiale, “Muso” si è reso protagonista del match più spettacolare del torneo giocato contro l’australiano Alex De Minaur. Un incontro mozzafiato vissuto al cardiopalma, avvincente sotto ogni punto di vista, incerto fino all’ultimo punto. Dopo la conquista del primo set ed il crollo nel finale del secondo e nella parte iniziale del terzo, Lorenzo, trovatosi in svantaggio e provato dalla fatica, non ha mollato di un centimetro. Quando tutto sembrava compromesso ha saputo trovare il coraggio e la determinazione per ribaltare e vincere la gara vincendo il match più emozionante del torneo. Nell’incontro successivo confrontandosi con il fortissimo Carlos Alcaraz l’atleta toscano è riuscito nella piccola impresa di contenere l’avversario nel primo set per poi pagare lo sforzo nel secondo perdendo il match e il conseguente passaggio alle semifinali.
Lorenzo è stato il quinto tennista italiano ad approdare al prestigioso torneo di singolare dell’ATP Finals. Prima di lui vi hanno partecipato negli anni ’70 Adriano Panatta e Corrado Barazzutti, e in tempi recenti Matteo Berrettini e il maestoso Jannik Sinner, confermatosi campione in questa ultima edizione che ha registrato la straordinaria presenza di due rappresentanti italiani (Sinner e Musetti) come mai avvenuto nel passato.

Fonte: Il Tennis Italiano
Muso quest’anno è entrato nella “top ten” (arrivando a classificarsi al sesto posto nel giugno scorso) dopo due anni di ottime prestazioni e di raggiungimento di piazzamenti di prestigio in parecchi tornei, compresi quelli più prestigiosi. Nel 2024 ha raggiunto le semifinali a Wimbledon (quarto italiano ad esserci riuscito) sconfitto dal leggendario Nole Djokovic. Alle Olimpiadi di Parigi ha conquistato la prestigiosa medaglia di bronzo dopo aver sconfitto nella finale per il terzo posto il canadese Auger-Aliassime, risultando così il secondo tennista italiano di entrambi i sessi a conquistare in singolare una medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici. Nella stagione 2025 Muso è arrivato in finale al torneo di Montecarlo, in semifinale al Foro Italico a Roma ed in finale (costretto al ritiro per un guaio muscolare) al Roland Garros di Parigi sconfitto sempre dal fenomenale Alcaraz. Agli US. Open il suo splendido percorso è stato interrotto ai quarti di finale dal connazionale Sinner.
Aldilà dei risultati, Musetti è apprezzato soprattutto dagli esteti del tennis per la qualità alta del suo gioco spettacolare, poggiato su una ampia varietà di colpi tra cui trova posto il meraviglioso rovescio ad una mano di matrice vintage anni ‘70, spesso usato in modo “tagliato”, o per meglio dire in “chop”, a ricordare campioni del passato del calibro di Ilie Nastase e Adriano Panatta. Il suo livello di competitività nel corso dell’ultimo periodo è notevolmente migliorato a partire dall’efficacia del servizio e alla potenza dei colpi soprattutto il dritto che spesso Lorenzo gioca nel tentativo di chiudere il punto. Musetti ha ancora ampi margini di miglioramento dal punto di vista caratteriale ed emotivo in quanto può crescere in continuità e costanza di rendimento riducendo i frequenti cali di tensione patiti anche all’interno dello stesso match. E nel suo processo di maturità sarebbe auspicabile che facesse meno uso di improperi, per usare un eufemismo, che ne danneggiano la concentrazione oltre che l’immagine.
Spiace che Musetti, come Sinner, diserterà nei prossimi giorni l’impegno di Coppa Davis adducendo motivi plausibili inerenti la condizione fisica e la situazione familiare. Il tennis è uno sport individuale, ma la Coppa Davis, come sport di squadra a rappresentare una nazione, costituisce per gli sportivi italiani un interesse pari ad un mondiale di calcio. Forse sarebbe il caso per i nostri tennisti di riposarsi in un torneo “minore” per trovare il tempo e le forze per affrontare una competizione unica nel suo genere quale la Davis.
Gian Luca Cocola
