Come si finisce risucchiati dentro una setta? La risposta più banale potrebbe essere legata a un discorso di ingenuità ed ignoranza ma c’è dell’altro
Parlare di Internet, di Social o di piattaforme che, con i loro molteplici contenuti, rappresentano una vera e propria calamita per la mente umana può apparire ormai scontato. Viviamo in un’epoca dove tutto, ma veramente tutto, si poggia su questo mondo parallelo, apparentemente astratto, che però ci tiene sotto scacco giorno dopo giorno.
Pensiamo, ad esempio, alle App ormai fondamentali se si vuole accedere a realtà come il conto in banca o se vogliamo gestire un elettrodomestico da remoto; o ancora se necessitiamo di comunicare tramite messaggi scritti e/o vocali. E un solo dispositivo non basta più: spesso bisogna operare simultaneamente con PC e Cellulari per giungere ad un determinato risultato.
Tutto questo, momento dopo momento, ci ha portato a credere di aver acquisito una tale dimestichezza col mondo del virtuale da non dover apprendere e temere più nulla. Ma quello che, erroneamente, presumiamo di conoscere come le nostre tasche, conserva ancora dei lati oscuri che possono farci cadere nell’inganno e magari in un’uscita economica tutt’altro che lieve.

Fonte: Cassa Padana
Le truffe, in vero, sono costantemente in aguato, specialmente per gli adolescenti e gli anziani: due categorie che potremmo identificare come “estreme” ma che, per mancanza di esperienza (la prima) e per rigidità mentale (la seconda), sono quelle più esposte ai tanti rischi che la rete nasconde. Sia chiaro che anche le età intermedie non sono esenti da questo tipo di realtà!
Vero è che quando si parla di navigazione, in modo particolare oggi con l’Intelligenza Artificiale, si ha la tendenza a trasformare il Web in una sorta di Vangelo dove informazioni e personaggi sono assolutamente indiscutibili e perfetti.
Niente di più sbagliato, specialmente quando si parla di salute (fisica e mentale). Infatti, vuoi per uno stile di vita eccessivamente frenetico, vuoi perché oggi siamo diventati tutti molto più superficiali e ignoranti, non è cosa rara leggere di persone cadute nelle maglie di santoni, guru e gruppi settari che promettono allettanti stili di vita in grado di fermare questa corsa al massacro contro il tempo che ci accompagna quotidianamente.
Dapprima, le lezioni e gli incontri vengono presentati come gratuiti, come se questi “buoni samaritani” si sentissero investiti di un compito spirituale per salvare l’umanità; poi, una volta adescati i creduloni, ecco un brusco cambio di partitura.

Fonte: RavennaToday
La musica si incupisce in un sol colpo! Vessazioni, abusi, ricatti e truffe cominciano a farsi strada prepotentemente. Già nel 2006 la Polizia di Stato aveva attivato i radar creando la SAS, squadra anti-sette, un gruppo di investigatori altamente specializzati e dediti al contrasto di questo fenomeno.
Ma come si finisce risucchiati dentro una setta? La risposta più banale e di comodo potrebbe essere legata a un discorso di ingenuità ed ignoranza.
In vero questi emeriti cialtroni spesso agiscono alla luce del Sole facendo leva sulle nostre debolezze e sui nostri racconti di vita quotidiana. Le fragilità altrui rappresentano pane per i loro denti, purtroppo. E i luoghi dove questi “sfoghi” avvengono ormai non sono più solo fisici (palestre, ristoranti o uffici) ma anche pagine social in cui, attraverso un “gioco” di algoritmi è possibile vedere sul proprio schermo link riconducibili a community che si prefiggono di affrontare e risolvere i problemi avendo come punto di riferimento uno di questi santoni 2.0.
Ecco che, pur di trovare un po’ di pace nella nostra frenetica esistenza ci si lascia guidare da personaggi interessati solo a monopolizzare la mente umana, per giungere a un guadagno, quello sì, reale. Se un tempo cartomanti, pranoterapeuti, veggenti e venditori di numeri al Lotto potevano agire solo in una dimensione fisica o, al massimo televisiva, oggi la Rete offre loro mille possibilità per adescare le vittime.
Nonostante la Polizia Postale, di concerto con le altre Forze dell’Ordine, cerchi in tutti i modi di avversare il fenomeno e di mettere in guardia la popolazione, sono ancora troppi i creduloni che si fidano delle Wanne Marchi di turno.

Fonte: Polizia Postale
La verità è che oggi viviamo in un mondo che ci spinge ad essere sempre più soli; i Social che, a dispetto del nome, rendono le persone sempre più lobotomizzate e isolate per via di un abuso che si fa degli stessi inducono molti a cercare pozioni magiche per invertire questa tendenza. Una sorta di religione o credo in cui abbandonarsi totalmente. Ed è pazzesco vedere come oggi le Religioni (quelle con la R maiuscola) vengano sbeffeggiate proprio da coloro che poi, finiscono col dar credito a ciarlatani di varia natura.
Tutto deve nascere dal nostro Io. È la nostra mente che deve cambiare e ciò non può avvenire tramite illustri sconosciuti che di noi non sanno nulla. Dobbiamo avere la capacità di vedere la vita da molteplici angolazioni; dobbiamo rimboccarci le maniche se vogliamo raggiungere dei risultati, consapevoli che spesso, pur avendo dato il massimo, il risultato può essere pari a zero. Ma l’esistenza umana è anche questo!
Sono poche le certezze che abbiamo nel nostro percorso terreno: tra queste, però, non deve mai venir meno quella che nessuno ha la bacchetta magica per risolvere i problemi altrui, anche perché nessuno di questi ipotetici “salvatori” ha mai dato prova su sé stesso della veridicità di tali mezzi!
Stefano Boeris
