La pellicola è un successo grandioso: al botteghino ha frantumato la soglia dei 200 milioni di dollari
Il vostro più grande desiderio si trasforma in un inquietante incubo: Obsession vi turberà a morte, tra estetica horror curata, un cast giovane e sorprendente e una trama che riflette su relazioni tossiche e manipolazione. A24 e I Wonder Pictures tornano nuovamente a puntare sulle nuove leve, con registi emergenti che hanno un passato da youtuber come Curry Barker.
La pellicola è un successo grandioso, al botteghino ha frantumato la soglia dei 200 milioni di dollari, con un budget inferiore al milione. Da sottolineare anche l’intelligente scelta del cast, che dimostra un talento innato per la recitazione, soprattutto Inde Navarrette nei panni di Nikki, un’interpretazione completamente folle e colma di tensione. La trama è semplice, ma efficace, Bear è un timido e goffo ragazzo, segretamente innamorato della sua amica Nikki, ma incapace di confessare i suoi sentimenti. Un giorno, in uno strano e misterioso negozio, trova un bastoncino che sembra esaudire i desideri e chiede che Nikki lo ami “più di qualsiasi altra cosa al mondo”.
Quella che sembra iniziare come una favola, si rivela presto un incubo infernale. Fin dove ti puoi spingere per ottenere un amore che, fondamentalmente, non ti corrisponde? Nikki finisce vittima di un incantesimo demoniaco che la imprigiona in una volontà più forte di lei, dove è costretta ad amare Bear.

Fonte: Movieplayer
La manipolazione del ragazzo, che non accetta il rifiuto e costringe la ragazza ad amarlo è una semplice rappresentazione di ciò che spesso accade in molte relazioni tossiche ed impari. Utilizzando l’espediente horror e demoniaco il cinema si fa nuovamente veicolo di un messaggio morale ed etico e lo fa decisamente bene. Un’estetica che gioca con la luce e il buio, dove Nikki risulta perennemente in ombra, il suo volto non è mai mostrato chiaramente, mentre Bear vive nella luce, chiara e limpida, che mostra ogni sua espressione ed emozione. Curry Barker, il regista, a soli 26 anni dimostra già enormi potenzialità dietro la macchina da presa. Sa bene come giocare sia con il montaggio sia con ciò che sta in scena e fuori, creando una tensione unica che è capace di far vacillare anche i più incalliti fan dell’horror.
Obsession costruisce a mano a mano un’ansia che cresce, turbando lentamente lo spettatore e lasciandolo con una sensazione decisamente poco piacevole alla bocca dello stomaco. Nikki imprigionata in un corpo che non risponde più a lei diventa la vittima della situazione, spaventa il pubblico, ma allo stesso tempo scatta un desiderio di salvarla e toglierla da questo incubo. Da un semplice desiderio all’inferno in terra, Obsession è la dimostrazione che l’horror può dare ancora molto al cinema.
Laura Maddalozzo
