Torna la rassegna dedicata ad Alberto Sordi. Dodici grandi film nella storica villa dell’attore per celebrare il Maestro della commedia italiana
La magia del grande cinema italiano torna a vivere nella storica villa di Alberto Sordi. Dal 15 al 27 giugno, ogni sera alle 21:00, il giardino della Casa Museo ospiterà la rassegna “Il grande cinema di Alberto. Amori, passioni, disillusioni…”, un appuntamento dedicato ad uno degli attori più amati di sempre, e che accompagnerà gli spettatori in un viaggio nei ricordi attraverso lo sguardo ironico, disincantato e profondamente umano di Alberto Sordi.
La villa, dove l’attore aveva abitato dal 1958 al 2003, anno della sua scomparsa, ospita oggi l’Archivio Storico e la Fondazione Museo a lui intitolata. Insieme alla Fondazione Alberto Sordi per i giovani, promuove la rassegna con il patrocinio di Roma Capitale. La manifestazione cinematografica si inserisce nel più ampio impegno di valorizzazione dell’eredità culturale da lui lasciata. La Casa Museo, luogo simbolo della sua vita privata e professionale, continua infatti a promuovere eventi e attività che avvicinano il pubblico alla figura dell’artista, mantenendone viva la memoria. La rassegna dedicata al grande attore romano è un appuntamento che riporta sul grande schermo alcuni dei titoli più significativi della sua straordinaria carriera. In programma dodici capolavori del cinema italiano interpretati da Sordi e diretti da registi come Dino Risi, Steno, Antonio Pietrangeli e dallo stesso attore.

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Il ciclo di proiezioni offre al pubblico l’opportunità di riscoprire film che hanno accompagnato e raccontato le trasformazioni della società italiana nel secondo dopoguerra. Attraverso una galleria di personaggi entrati nell’immaginario collettivo, Alberto Sordi ha saputo cogliere con ironia e lucidità pregi, difetti e contraddizioni del Paese, lasciando un’eredità artistica che continua a parlare al presente. Sarà possibile rivedere una selezione di film che mette in evidenza la versatilità dell’Albertone nazionale: dalla comicità brillante alle interpretazioni più amare e riflessive, passando per quelle figure che hanno reso celebre la commedia all’italiana nel mondo. Un percorso cinematografico che consente di cogliere la profondità artistica di un interprete spesso ricordato per la sua vena comica, ma capace di affrontare con grande sensibilità temi sociali e umani.
A oltre vent’anni dalla sua scomparsa, Alberto Sordi resta una delle personalità più rappresentative dello spettacolo italiano. I suoi film continuano ad essere visti e riscoperti, confermando la straordinaria attualità di un interprete che ha saputo raccontare il Paese con ironia, intelligenza e uno sguardo sempre attento alla realtà. La retrospettiva rappresenta dunque non solo un omaggio a una delle più grandi icone del cinema nazionale, ma anche un’occasione per riflettere sul valore culturale di opere che continuano a parlare alle nuove generazioni, dimostrando come il cinema possa essere al tempo stesso memoria, racconto e strumento di comprensione della società.
La prima serata si aprirà con un omaggio a Brigitte Bardot, da poco scomparsa, indimenticabile protagonista di Mio figlio Nerone (1956). Nel film interpreta Poppea e affianca Alberto Sordi nel ruolo dell’imperatore, insieme a Gloria Swanson in quello di Agrippina e a Vittorio De Sica nei panni di Seneca. Seguiranno poi Il seduttore (1954), Venezia, la luna e tu (1958) e Il diavolo (1963), interpretazione che valse a Sordi il Golden Globe e l’Orso d’oro a Berlino, confermando il suo talento ben oltre i confini della commedia. Non mancherà poi un approfondimento sulla carriera di Sordi come regista, con alcuni film come Fumo di Londra (1966), Amore mio aiutami (1969) e Io e Caterina (1980), pellicola che affronta in chiave ironica e visionaria il tema degli umanoidi e vede protagonista una giovanissima Catherine Spaak. A chiudere la rassegna sarà Polvere di stelle (1973), ambientato nel nostalgico e brillante mondo dell’avanspettacolo durante gli anni della Seconda guerra mondiale, in coppia con Monica Vitti in una delle pellicole più celebri della commedia all’italiana. Negli anni la rassegna, curata da Luca Verdone, è diventata un appuntamento fisso per appassionati e cinefili. Un viaggio attraverso personaggi, storie ed emozioni che continuano a parlare al presente, confermando l’attualità di un artista che, con la sua ironia e la sua umanità, ha lasciato un segno indelebile nella storia del cinema.
Laura Spadella
