Un vero e proprio mito che cattura giovanissimi ma anche adulti e che, forse, ha dato il via ad un’inversione di tendenza

250.000 biglietti venduti in meno di tre ore per un concerto che avrà luogo il 4 luglio 2026 presso l’area di Tor Vergata a Roma, dal titolo“La favola per sempre”. Protagonista di questo record, il cantante Ultimo (al secolo Niccolò Moriconi, 29 anni) che, con la sua musica, registra “sold out” in qualsiasi città vada. Come detto, si è trattato di un vero e proprio successo economico poiché nessun artista italiano era riuscito a vendere così tanti biglietti per un’unica data. Lo stesso Vasco Rossi, leggenda del rock nostrano, che pur ha riempito e riempie ancora oggi a 73 anni, spianate, stadi e palazzetti dello Sport non aveva mai messo a punto un così rapido incasso. Ma come è stato possibile tutto ciò?

Fonte: Radio Club 91

Per provare a capire il fenomeno “Ultimo” c’è bisogno di calarsi in quel cambiamento che la Musica ha subìto in questi ultimi anni. Al di là dei gusti che rientrano in un discorso di natura soggettiva, va detto che questo giovane cantante ha, nel suo bagaglio professionale, una serie di competenze derivategli da uno apprendimento serio e profondo della Musica.

L’approccio col Pianoforte avvenne, in maniera accademica, all’età di otto anni presso il Conservatorio romano “Santa Cecilia” dove imparò anche le tecniche di Composizione. Le sue prime canzoni risalgono all’età di quattordici anni mentre, nel 2010, entrò alla ‘Melody Music School’, per specializzarsi in canto e approfondire ulteriormente le conoscenze pianistiche. Fu, poi, la stessa accademia a produrlo attraverso la ‘Melody Studio Recording’.

Fonte: All Music Italia

Da lì una serie di successi e tappe sempre più importanti ma anche alcune sconfitte: nel 2012 tentò la strada dei talent come molti suoi coetanei, iscrivendosi ai casting di Amici, X Factor e Sanremo Giovani venendo scartato tre volte dal primo e due volte dagli altri. Finalmente, proprio nella città ligure Ultimo, a dispetto del nome, riuscì a vincere l’edizione 2018 delle ‘Nuove proposte’ (col brano ‘Il ballo delle incertezze’) per poi partecipare l’anno successivo tra i Big piazzandosi secondo (con la canzone ‘I tuoi particolari’) e, nel 2023, quarto (col pezzo ‘Alba’).

Fonte: la Repubblica

Un vero e proprio mito che cattura giovanissimi ma anche adulti. Sì, perché, oggi siamo assuefatti da tanta mediocrità che però, non è riuscita a cancellare del tutto il trasporto e l’interesse per chi ha talento. E forse è proprio qui la differenza tra un personaggio come Ultimo e altri “cantanti” che si cimentano nel Rap e/o nel Trap: Niccolò dimostra cosa vuol dire saper suonare e cantare senza bisogno di ricorrere a trucchi messi a disposizione dalla tecnologia come l’Auto-Tune (dispositivo in grado di correggere, in tempo reale, la voce quando questa risulta calante o crescente rispetto alla tonalità della musica). Gli altri, invece, catturano l’attenzione del pubblico sfruttando il fenomeno ‘social’ e la tanta superficialità che c’è oggigiorno nel mettere un ‘mi piace’ o un ‘segui’, senza approfondire cosa ci sia veramente dietro certe “canzoni”.

E qui entriamo in un degrado sociale allarmante, dove la gente non riesce, nella maggior parte dei casi, a sviluppare un sano senso critico ma tende a seguire la massa. L’italiano medio vede nella moda e nei gusti del momento, una scappatoia per non esporsi; e così, chi oggi sa di essere ‘apparenza’ e non ‘sostanza’ approfitta di questo intontimento generale per catturare l’attenzione con canzoni cariche di odio verso le donne, inni alla droga, all’alcool, ai soldi facili e al sesso contando su un forte abbassamento culturale.

Fonte: Identitario.org

La gente per lo più si nutre di ciò che le viene dato: se i contenuti sono buoni e validi allora assistiamo ad una crescita sociale. Se, al contrario, ciò che radio e televisione propongono è di basso valore, questo verrà comunque preso per buono senza alcun tipo di ‘ribellione’. Ecco il vero problema!

Sta, quindi, a chi ha a disposizione forti casse di risonanza, iniziare ad invertire questa tendenza e Ultimo, con le sue canzoni nate da una conoscenza reale della Musica, ha dato, forse, il via a questo aspetto. Poi, ovviamente, anche lui è figlio dei suoi tempi e lo dimostra nel il modo di porsi, di vestirsi e anche in certe sonorità, ma, viva Dio, almeno conosce il mestiere e, soprattutto, non ha bisogno di ricorrere a certi argomenti di tendenza per far parlare di sé.

Stefano Boeris