Nel lavoro di Paola Aleandri la materia naturale diventa simbolo e memoria

Nel panorama in continua evoluzione dell’arte contemporanea, Paola Aleandri prosegue il suo percorso creativo abbracciando con decisione la Fiber Art. Dopo anni dedicati alla spatola e ai colori ad olio, l’artista concentra oggi la sua ricerca su texture, materia e forme, scegliendo il linguaggio dell’arte tessile come nuova espressione del proprio immaginario.

La Fiber Art o arte tessile utilizza fibre, fili e tessuti per dare forma a idee, percezioni e visioni poetiche. Dalla tessitura al feltro, dal ricamo alla tintura, fino alle tecniche più sperimentali, questo linguaggio si presta alla realizzazione di sculture, installazioni e opere tridimensionali. Nato nel Novecento e affermatosi a livello internazionale negli anni ’60 e ’70, è oggi riconosciuto come uno dei fronti più vitali della ricerca visiva.


Fiber Art Opera Rossa, tecnica mista, 2025
– Fonte: F.Z.

Nel lavoro di Aleandri la materia naturale diventa simbolo e memoria. L’artista, vivendo il suo gesto creativo nella più sana liberazione interiore, punta a rendere immortale la bellezza della natura, trasfigurandola attraverso un contatto diretto e intimo con i materiali. Sono soprattutto gli scheletri delle pale di fico d’India a catturare il suo interesse: elementi organici, fragili e resistenti allo stesso tempo, che l’artista reinterpreta in chiave contemporanea. Una totale immersione nel verde le permette di attingere al territorio e di trasformare fibre naturali di scarto in nuovi orizzonti espressivi.

Paola Aleandri – Fonte: F.Z.

La preparazione di ogni opera richiede giorni, talvolta settimane di raccolta, pulizia, selezione e sperimentazione. Ogni fibra, ogni frammento, rappresenta un tassello di un processo complesso che mira a sfidare il tempo, a conservarne le tracce. Ne nascono lavori che si offrono allo spettatore come atti di tenacia: un modo per far continuare a vivere la bellezza della natura attraverso l’arte.

Osservate da vicino, le opere rivelano un dialogo silenzioso tra contrasti: l’opacità della tela incontra la lucentezza della materia naturale, le superfici si alternano in un gioco di luci e ombre che cattura lo sguardo e invita alla contemplazione.

Il pubblico ha potuto in questo mese scoprire le creazioni più recenti di Aleandri in occasione della mostra collettiva Points de Vue, nell’ambito di RomeArtWeek 2025, dove l’interesse verso il mondo ancora poco esplorato delle fibre naturali si è rivelato forte e partecipato.

In questo equilibrio tra fantasia, ricerca e creatività, Paola Aleandri costruisce un dialogo profondo, quasi rituale, che unisce Arte e Natura in un legame senza sosta, destinato a durare.

Francesco Zero