I più cari e affettuosi auguri a tutti i lettori, gli amici, gli sponsor del Corriere di Roma che, dal 1948, esce ininterrottamente; un traguardo davvero importante, possibile grazie a voi
Come da tradizione, nell’ultimo numero dell’anno del Corriere, una lunga storia iniziata nel 1948, il Direttore rivolge un saluto ai lettori e ai numerosi amici del giornale, riassumendo i principali avvenimenti dell’anno che si sta concludendo.
Ma quest’anno, purtroppo, per il nostro giornale è stato un anno particolare, dopo che nei primi giorni di settembre, Francesco Gesualdi, curatore e responsabile del settore politico del periodico, è stato colpito da una grave patologia, ancora in via di risoluzione, che lo tiene lontano, per il momento, da una normale vita di tutti i giorni e dalla sua passione politico-giornalistica che da oltre vent’anni portava avanti con immutato entusiasmo.
Nella vita esistono vuoti e mancanze che non possono essere colmate e questa è una di quelle. Sono molti anni che ho smesso di chiedere e desiderare il “regalo di Natale” ma oggi la mia priorità, il regalo per me più grande, da chiedere per l’anno che verrà sarà quello di un ritorno di Francesco alla sua vita e ad impreziosire nuovamente, con i suoi articoli e commenti politici, le pagine del Corriere.

Fonte: ARI Mestre
Tornando alla quotidianità dei 365 giorni del 2025, sicuramente quest’anno è stato molto intenso e complicato, insanguinato anche da guerre e conflitti a cui da decenni non eravamo più abituati. La speranza di tutti noi non può che essere per un graduale ritorno ad un clima di pace e stabilità, anche se i nuovi equilibri internazionali sembrano più fragili e instabili rispetto al passato.
Appare più stabile la situazione politica interna nel nostro Paese dove la premier Giorgia Meloni, ha ulteriormente conquistato consensi e, tra alti e bassi, ha comunque portato con il suo governo, stabilità e credibilità internazionale. Qualche scivolone sicuramente è avvenuto ma causato più da un suo “entourage” non sempre all’altezza, che da responsabilità oggettive della Premier.
A dicembre si accendono le luci natalizie e tutti si sentono più buoni dimenticando, però. sempre più, il vero spirito religioso o spirituale che sia del Natale. Una storia vecchia, ma di cui si parla sempre meno, ricordandoci le nostre radici religiose cristiane, solo quando si paventa il pericolo musulmano- islamico.
“Si cambia tutto, per non cambiare niente”, una frase sempre più vera in questa sempre più veloce e distratta società del terzo millennio.
I più cari e affettuosi auguri miei e di tutta la splendida Redazione a tutti i lettori, gli amici, gli sponsor del Corriere di Roma che, dal 1948, esce ininterrottamente; un traguardo davvero importante, possibile grazie a voi.
Un anno se ne sta andando e ora aspettiamo, tutti insieme, il regalo più grande dall’ anno che arriverà…
FORZA FRANCESCO
Filippo Gesualdi
