La politica, cosa sta facendo di concreto, per migliorare la situazione? Poco o nulla
Anche il 2026 si è aperto, ma era difficile pensare il contrario, con svariati episodi di microcriminalità giovanile che sempre più attanagliano le nostre città. Baby gang giovanili, sono in continuo aumento nelle grandi e anche nelle piccole città e, in determinate zone, gli abitanti di alcuni quartieri con l’ arrivo dell’oscurità notturna, evitano di uscire.
Gruppi sempre più numerosi di cosiddetti “maranza” ossia ragazzi di strada con un atteggiamento da duri e da strafottenti che, sempre più spesso, sfocia in episodi di microcriminalità, rubano giacconi di marca, telefoni cellulari, orologi, portafogli e valori, a volte attraverso pestaggi e accoltellamenti del tutto gratuiti, nei confronti delle vittime inermi.

Fonte: La Stampa
La strada, la violenza, la sopraffazione, l’unica via forse per questa tipologia di giovani, per dare un senso alla loro giornata. Il vuoto totale, il nichilismo, la mancanza assoluta di cultura e di valori, rende queste bande giovanili delle vere e proprie mine vaganti per la comunità civile ma anche per loro stessi che gettano in questo squallido e pericoloso degrado, gli anni migliori della loro vita.
Oltre il 35% dei reati commessi è imputabile a persone extracomunitarie di prima o seconda generazione. Lontano da me pensare che lo straniero che arriva da fuori venga da noi per delinquere; al contrario, ritengo che, a parte i delinquenti che non hanno distinzione di razza o nazione, chi lascia la sua terra per un’altra, venga con lo scopo di migliorare la sua vita. Ma poi, sappiamo bene ormai, che nella pratica, la difficoltà di trovare spazio, lavoro, integrazione e una nuova identità, è cosa molto complicata che spesso naufraga nel pericoloso mare del degrado e del delinquere.
E qui scatta il primo punto dolente della giustizia italiana che, troppo spesso, non garantisce l’espiazione della pena a chi commette il reato. Soprattutto per questi reati, cosiddetti minori, di microcriminalità, molto spesso dopo pochi giorni i responsabili sono messi in libertà e molto spesso tornano a delinquere.
Si adducono motivi di cavilli giudiziari e sovraffollamento delle carceri.
Mi chiedo se sia così complicato costruire in Italia nuovi istituti penitenziari che possano rendere più umane le detenzioni, con detenuti ospitati in carceri vecchi, affollati e fatiscenti, in condizioni proibitive. E la politica, cosa sta facendo di concreto, per migliorare la situazione? Poco o nulla. La sinistra ha ignorato il problema negli anni al governo, e ora la destra si limita a proclami che solo in parte hanno trovato seguito.
E intanto impunità e insicurezza, si allargano a macchia d’ olio.
Filippo Gesualdi
