“La ‘fessaggine’ di noi italiani”, diceva Indro Montanelli “emerge quando si toccano gli affari collettivi poiché non ci rendiamo conto che se non funziona la comunità, non funzionano i nostri affari privati”

È un marchio di fabbrica che ci contraddistingue da sempre. Noi italiani, davanti alle regole, abbiamo sempre avuto una forma di allergia che ci ha portato ad essere i campioni di quel motto che recita “fatta la legge, trovato l’inganno”.

A molti di voi, come a chi scrive, sarà capitato di percorrere più volte l’autostrada Roma-Fiumicino, quella che conduce direttamente all’Aeroporto internazionale ‘Leonardo Da Vinci’. Ebbene, ormai non da un giorno, è solito vedere auto parcheggiate lungo la corsia d’emergenza, con le quattro luci di direzione accese, che attendono la chiamata dell’amico o del parente per andarlo a prendere al terminal degli arrivi. Perché questo? Semplice! Per non pagare il parcheggio a lunga sosta o quello coperto, proprio a ridosso dell’aerostazione.

Fonte: Fanpage

Un comportamento che sembra essersi ‘normalizzato’ col passare del tempo, tanto che per moltissimi di questi tirchi ed insensati automobilisti è diventato ovvio considerare quello che dovrebbe essere (ed è) un tracciato d’emergenza, un punto di sosta.

Vogliamo partire proprio da questo vergognoso comportamento per sottolineare, una volta di più, quanto le leggi a noi italiani stiano particolarmente strette, in termini di attuazione e rispetto. Ed è proprio da queste situazioni, apparentemente di poco conto, che si misura il senso civico di un popolo.

Siamo sempre pronti a sparlare dei nostri politici, ad indignarci per i loro comportamenti spesso arroganti e immorali; per i vantaggi certamente eccessivi che derivano dal ricoprire questo o quell’incarico ma poi, alla fine della fiera, siamo così convinti di essere diametralmente opposti a quei personaggi? Citando un altro detto che recita “l’occasione fa l’uomo ladro”, è lecito pensare che se noi fossimo al loro posto, ci comporteremmo nella medesima misura o anche peggio. Ne danno dimostrazione comportamenti come quello sopra descritto che tendono a fare ‘fessa’ la Legge e a sfruttare ogni piccola situazione per un proprio vantaggio personale.

In fondo, noi che tanto critichiamo certi stili di vita, ammantandoci di un’ipocrisia che non ha eguali, siamo gli stessi che, davanti a una fila autostradale sfruttiamo, ancora una volta, la corsia di emergenza per apparire più furbi degli altri; siamo quelli che posteggiamo sulle strisce gialle per i disabili, sfruttando la condizione di un nostro parente anche se siamo soli in macchina per guadagnare tempo, esponendo il simbolo della sedia a rotelle.

Fonte: Corriere Brescia

Questi esempi legati al codice della strada e al nostro comportamento al volante sono solo una parte di una mentalità malata che emerge nel quotidiano. Per non parlare poi di come ci relazioniamo con chi ha un’opinione differente dalla nostra: insulti, minacce e quanto di più vergognoso possa esserci nel genere umano emergono ad ogni piè sospinto sui social, in primis, ma anche nel mondo reale e tutto ciò in barba alle regole di carattere civile e morale che sono alla base della convivenza pacifica.

“La ‘fessaggine’ di noi italiani”, diceva il giornalista Indro Montanelli “emerge quando si toccano gli affari collettivi, il funzionamento della comunità poiché non ci rendiamo conto che se non funziona la comunità, non funzionano, alla fine, nemmeno i nostri affari privati”.

Fonte: Ultima Voce

Concludiamo questo articolo da dove siamo partiti, con un invito alle Forze dell’Ordine, a recarsi costantemente sulla Roma-Fiumicino, applicando pesanti sanzioni al fine di far rispettare regole e sicurezza a tutti i ‘furbetti’ che pensano di essere più intelligenti degli altri ma che, in realtà, esternano tutta la loro idiozia.

Stefano Boeris