Un’opera destinata a diventare un piccolo cult nel suo genere
Il romanzo di successo di Freida McFadden prende vita sul grande schermo, grazie a Paul Feig Una di famiglia diventa una pellicola con protagoniste Sydney Sweeney e Amanda Seyfried. Il film arriverà nelle sale cinematografiche italiane dal 1° gennaio grazie a 01 Distribution, nel cast anche Brandon Sklenar e Michele Morrone.
Un racconto di tensione, desiderio e inganni ambientato nel cuore dell’alta società, dove niente è come sembra e la perfezione è solo apparenza. Millie (Sydney Sweeney), giovane donna in fuga dal proprio passato, accetta un lavoro come domestica nella sfarzosa villa di Nina (Amanda Seyfried) e Andrew Winchester (Brandon Sklenar) Quello che inizialmente appare come il lavoro dei sogni e l’opportunità per ricominciare, si trasforma rapidamente in un sottile gioco fatto di segreti, seduzione, scandali e potere.

Fonte: CoomingSoon.it
Dietro le porte chiuse della casa Winchester, nessuno è davvero al sicuro e tutti nascondono un segreto. Un’ambientazione e un’atmosfera alla Wisteria Lane di Desperate Housewives rendono Una di famiglia un cult assoluto già dai primi minuti su schermo, a metà strada tra l’assurdo, il fantastico e l’ironico, elevato anche dalla meravigliosa performance e presenza scenica di Amanda Seyfried che ruba completamente spazio al resto del cast, mostrando quanto sia versatile come attrice. Una storia misteriosa che si riversa in un thriller tensivo ed inquietante che mescola rapporti carnali, amore e violenza in un turbinio di emozioni che tiene lo spettatore con il fiato sospeso e lo farà saltare sulla sedia in diversi momenti.
Il contrasto tra la sceneggiatura, la storia e l’ambiente estremamente brillante, luminoso e pulito, contribuisce ad aumentare il senso di disagio e straniamento che catapulta il pubblico in un mondo tanto distante, quanto vicino, capace di emozionare e spaventare allo stesso tempo. Il regista dona alla pellicola anche un sottotono comico e ironico, che diverte utilizzando anche il black humour, trasformando la tensione in divertimento cinico. Pur non attenendosi in maniera fedelissima al romanzo, Una di famiglia riesce comunque ad estrapolare l’anima che Freida McFadden aveva creato con la sua storia a metà tra il thriller psicologico e il film di mistero.
Insomma, un’opera destinata a diventare un piccolo cult nel suo genere, che sfrutta personaggi e ambientazioni esagerate, quasi inverosimili, ma le rende credibili attraverso un gioco di immedesimazione che cattura pienamente lo spettatore e lo inghiotte in un vortice di umorismo, thriller e dark.
Laura Maddalozzo
