Dedicato ai calabresi e agli amici della Calabria

Nel prestigioso locale Alexander Platz di Roma, tempio della musica jazz fin dalla metà del secolo scorso, Salvatore Nisticò (nome d’arte Sal Mistico) ha voluto tenere un concerto per celebrare la sua recentissima laurea magistrale in Finance presso l’Università LUISS, insieme con il suo Maestro Claudio Colasazza (Piano), con Gegè Munari considerato il padre della Batteria nel nostro Paese e che ancora oggi ci fa emozionare suonando all’età di oltre novant’anni e con il bravissimo Sassofonista Stefano Preziosi.

Il concerto è stato dedicato agli amici calabresi che vivono a Roma; fra gli altri graditissima è stata la presenza di Gemma Gesualdi Presidente dell’Associazione: “Brutium I Calabresi nel Mondo” e agli amici della Calabria.

L’atmosfera dell’Alexander Platz molto suggestiva era quella che si avverte nei club di jazz più importanti al mondo come il Blue Note di Milano, il Ronnie Scott jazz Club di Londra, il Cafè del Carlyle Hotel di New York, lo Spotted Cat Music di New Orleans.

Luci soffuse, servizio impeccabile, un buffet strepitoso di specialità tipiche (sfizi) calabresi portati a Roma da Altomonte in provincia di Cosenza da Enzo Barbieri, il celeberrimo Maestro della cucina mediterranea chef di fama internazionale.

Promotore dell’evento il Prof. Pino Nisticò, ex Presidente della Regione Calabria, appassionato di musica jazz fin dall’infanzia e cugino di Sal Nistico, una leggenda del Jazz inserito fra i giganti del Tenor Sax negli USA. Il Presidente Nisticò ha voluto ringraziare nella sua introduzione tutti gli amici calabresi nonché Eugenio Rubei, figlio del grande Giampiero fondatore del Club, per la concessione gratuita dei locali e soprattutto perché mantiene con eleganza ancora vivo questo locale ricco di storia e di tradizioni.

All’Alexander Platz da poco è stato celebrato il 40° anniversario del locale con la partecipazione di Gegè Munari, Giorgio Rosciglione, Cicci Santucci famosissimo trombettista, l’intramontabile Enzo Scoppa, sassofonista, che in quella occasione ci hanno regalato una indimenticabile serata. Secondo il Presidente Nisticò l’Alexander Platz meriterebbe maggiore attenzione da parte del mondo politico della Città, della Regione e del Governo del nostro Paese, e pertanto ha rivolto un appello a queste istituzioni, che dovrebbero proporlo all’UNESCO come “patrimonio dell’umanità” per la sua storia e l’alta qualità degli eventi che ancora oggi si organizzano.

Fonte: F.G.

Il concerto in cui sono stati suonati mirabilmente, con estrema finezza tecnica e intenso pathos, i capolavori della musica jazz, pietre miliari nella storia del jazz ha creato una atmosfera piacevole e ricca di emozioni e gioia. Fra i brani suonati molto apprezzati sono stati: Take Five di Paul Desmond, Round Midnight di Telonius Monk, Summertime di Gershwin versione di Nina Simone, Figlio Unico di Joao Rubinato versione di Stefano Bollani, Autumn Leaves versione di Edit Piaf, Godfather di Nino Rota, e Caruso di Lucio Dalla.

L’acme del concerto è stata raggiunta quando sotto la guida di Claudio Colasazza considerato l’Oscar Peterson della musica jazz in Italia, il suo pupillo Salvatore ha suonato due assoli difficili ma affascinanti come Body and Soul di Telonius Monk e Bad on Bach del geniale pianista Bud Powell.

Secondo il Prof. Nisticò si è realizzata durante il concerto la teoria del “double gate” perché da un lato inputs che partendo dalla degustazione di antichi sapori della Calabria hanno stimolato le aree del piacere nel cervello con la liberazione di endorfine e di dopamina e d’altra parte gli inputs delle note e dell’armonia della musica hanno stimolato le aree non solo della corteccia temporale, ma anche di altre aree corticali e sottocorticali del piacere. Pertanto, questa doppia stimolazione ha intensificato gli effetti piacevoli creando uno stato quasi di estasi, di paradisi artificiali e cioè quello stato che gli antichi greci e i calabresi della Magna Grecia chiamavano “eudaimonia” (felicità) ed oggi a livello internazionale chiamato “love and peace” cioè amore, amicizia, benessere e pace.

Salvatore Nisticò ha cominciato a suonare il piano all’età di cinque anni e sotto la guida magistrale di Claudio Colasazza è cresciuto musicalmente fino a produrre con lui 7 CD in cui risulta evidente la sua piena maturità, una raffinata sensibilità artistica ed una piacevole improvvisazione. Il giovane ha suonato in passato per il Premio Nobel Rita Levi-Montalcini e per altri Premi Nobel come Aaron Ciechanover, Thomas Sudhof, che lo hanno incoraggiato con giudizi lusinghieri a continuare a suonare musica jazz per la vita. Nel 2024 Salvatore ha dedicato un concerto come tributo a Silvio Berlusconi insieme con il suo Maestro Claudio Colasazza ed il grande batterista di fama internazionale Amedeo Ariano.

Fonte: F.G.

Fra gli ospiti d’onore che hanno partecipato al concerto, Franco Bonci, già Direttore della Banca D’Italia, e la sua gentile consorte,  Giuseppe Albenzio, Vice-Avvocato generale dello Stato, Robert Nisticò, Presidente dell’AIFA, fratello di Salvatore, Gemma Gesualdi, Presidente del Brutium: I Calabresi nel Mondo, Giancarlo De Matthaeis, Presidente della Labozeta, Gino Chiarello cardiochirurgo di fama internazionale, Raffaella Docimo Ordinario di Ortodonzia Università di Roma Tor Vergata,  Mario Tartarone, Primario Ortopedico Robotico del San Carlo,  Nello Filetti, già Direttore Clinica Medica Università Sapienza Roma, Steven Nisticò, Direttore Scuola Specializzazione Dermatologia della Sapienza, fratello di Salvatore, Luis Corea di recente nominato da Papa Leone XIV giudice applicato del Vaticano, Francesco Mazzitelli Presidente delle Fondazioni BNL,  l’Avvocato Paolo Narciso, già Capo Gabinetto del Ministro Renato Brunetta, Paola Nisticò, Direttrice del Reparto di Immunoterapia del Regina Elena di Roma, e cioè in sintesi il gota della scienza e della cultura della Città di Roma.

Filippo Gesualdi