Quando il libro smette di essere semplicemente un mezzo per diventare linguaggio, materia, costruzione visiva
A Subiaco il libro torna a essere un oggetto da guardare, da toccare e da attraversare lentamente. Non solo un contenitore di parole, ma un’opera vera e propria. È questo il senso della mostra “Libri d’artista. Guido Strazza per Subiaco”, inaugurata il 30 aprile 2026 negli spazi della Biblioteca Statale del Monumento Nazionale di Santa Scolastica, all’interno del programma legato a “Subiaco Capitale Italiana del Libro 2025”.
Qui il libro smette di essere semplicemente un mezzo e diventa linguaggio, materia, costruzione visiva: un luogo in cui parola e segno, testo e immagine incisa, carta e colore dialogano in un equilibrio inscindibile. L’idea di fondo è quella del libro d’artista, una forma espressiva che affonda le sue radici nelle avanguardie del Novecento, quando la distinzione tra discipline comincia a dissolversi e la pagina diventa spazio di sperimentazione. Non più solo lettura, ma esperienza visiva e sensoriale. In questo contesto il lavoro di Guido Strazza trova una collocazione naturale: artista tra i più autorevoli nel campo dell’incisione contemporanea, ha costruito nel tempo una ricerca rigorosa sul segno, sulla sua energia e sulla sua capacità di generare spazio.

Fonte: R.B.
Nei suoi libri ogni elemento è pensato come parte di un insieme, dalla scelta dei materiali alla costruzione tipografica, in un processo che restituisce al libro una dimensione complessa e stratificata, da scoprire lentamente, sfogliando e osservando.
La mostra dialoga in modo diretto con il luogo che la ospita. La Biblioteca di Santa Scolastica, custode di un patrimonio librario tra i più importanti d’Italia e legata alle origini della stampa, diventa parte integrante del racconto. In questo spazio carico di storia, le opere di Strazza instaurano un confronto sottile con il passato: le sue incisioni, in particolare quelle dedicate ai Cosmati, richiamano le geometrie e le sequenze del chiostro medievale, costruendo un ponte tra linguaggi lontani nel tempo ma sorprendentemente affini. È proprio in questa relazione tra memoria e contemporaneità che la mostra trova uno dei suoi punti più interessanti, restituendo al segno una dimensione che è insieme storica e attuale.
Il percorso non chiede una fruizione veloce. Al contrario, invita a rallentare, a soffermarsi su ogni pagina, a considerare il libro come uno spazio da abitare più che da consumare. In un momento in cui la lettura è spesso compressa nei tempi rapidi del digitale, il lavoro di Strazza riporta l’attenzione sulla qualità del gesto e sulla profondità dell’esperienza visiva, offrendo al pubblico un’occasione rara di confronto con un linguaggio che unisce arte, pensiero e materia.
La mostra “Libri d’artista. Guido Strazza per Subiaco”, a cura di Simona Ciofetta con coordinamento scientifico di Stefano Petrocchi, è ospitata presso la Biblioteca Statale del Monumento Nazionale di Santa Scolastica, in via dei Monasteri 22 a Subiaco.
L’esposizione è aperta al pubblico nei giorni festivi e nei fine settimana dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, mentre sabato 9 maggio alle ore 11 è prevista una presentazione con visita guidata condotta dagli stessi curatori.
Elena Francescangeli
