Rasiglia, un borgo umbro anche nominato come la ‘Venezia del Cuore Verde d’Italia’

La primavera è la stagione perfetta per le gite fuori porta. Le giornate diventano sempre più lunghe, il clima dolce, ed il sole che inizia a scaldare, sono tutti elementi che fanno venire voglia di viaggiare.
In Umbria, precisamente nel comune di Foligno nella provincia di Perugia, a 648 metri sul livello del mare, nella zona montana che porta in Valnerina, si trova Rasiglia.

Fonte: Umbria Tourism

Il borgo è stato anche nominato la Venezia del Cuore Verde d’Italia, perché è ricco di ruscelli che si dipanano lungo le costruzioni.  Le ore sono scandite dallo scorrere dell’acqua che accarezza le case, gli argini, gli alberi ed i fiori.

Borgo medievale, noto soprattutto per la produzione tessile, oggi è divenuto uno dei luoghi più visitati particolarmente nella stagione primaverile ed estiva.

Le antiche botteghe di artigianato hanno lasciato il posto a negozi che vendono prodotti tipici locali come: tartufo, olio, strangozzi, pasta tipica del luogo fatta con acqua e farina, lenticchie, vino.
Qui si possono acquistare delle vere delizie al cioccolato come liquori e dolci. Non mancano negozi tessili che ripropongono la storia del borgo o piccoli empori che vendono souvenir. Una fermata obbligatoria da fare è alle osterie nate lungo le acque dove si può gustare la tradizionale cucina umbra: come torta al testo con erba di campagna e prosciutto, tagliatelle ai funghi porcini, grigliate di salsicce, salumi e formaggi di ogni tipo.

Fonte: Guesia Village Hotel

Rasiglia ha saputo, nell’era della globalizzazione, della tecnologia, del digitale, sopravvivere a sé stessa, ha mantenuto intatto il suo humus primordiale come un borgo che non conosce la resa.

Qui ancora si respira quel tempo fuori dal tempo dove regna solo la bellezza, racchiusa nei dettagli delle piccole cose.

Una felicità perduta che per qualche ora si può ritrovare in un luogo dove il cielo si confonde con le fontane.

Sonia Terzino