Monopattini Lime: Il Consiglio di Stato ha “ribaltato” quanto espresso dal Tar

Si torna a parlare di loro, i monopattini, questi piccoli mezzi a due ruote che ormai da diversi anni, sfrecciano lungo le strade romane in maniera più o meno legale e che, diciamocelo, sono divenuti il nuovo incubo degli automobilisti.

Nello specifico, la vicenda è legata all’utilizzo di queste tavole con ruote della ditta ‘Lime’. Facciamo un passo indietro. Correva l’anno 2024 quando il Comune di Roma decise di sanzionare la suddetta società per aver superato i limiti di densità dei mezzi previsti dal bando inerente alla micro-mobilità. Secondo quanto previsto dal regolamento, infatti, alla seconda violazione scatta la sospensione del servizio per 30 giorni, mentre alla terza si rischia la revoca della concessione. Lo stop, inizialmente segnato a partire dal 21 gennaio, era stato rinviato al 12 febbraio.

Fonte: Techprincess

Lime, però, decise di presentare ricorso al Tar del Lazio al fine di vedere sospeso tale provvedimento; la richiesta venne respinta ma, in un secondo momento, il dipartimento Mobilità decise di mettere fine all’efficacia della sanzione.

In sostanza, quindi, i monopattini bianco/verdi non hanno mai smesso di circolare. La Lime, non contenta di ciò, aveva presentato un ulteriore ricorso, stavolta al Consiglio di Stato, per rivedere l’ordinanza del Tar e chiedendo di non applicare, fino alla sentenza definitiva sul ricorso, il provvedimento del Comune di Roma. Stando a quanto emerso, il Consiglio di Stato, ha dato ragione alla società in questione. Nella motivazione si legge che il Comune aveva deciso, per primo di non far scattare le sanzioni per tutto il Giubileo 2025, il posticipare ulteriormente l’applicazione delle sanzioni non comporta “pregiudizio per l’interesse pubblico”.

Va specificato che tale decisione non entra nel merito del provvedimento bensì incide sul periodo di applicazione. Contestualmente, invero, è stata fatta pressione al Tar per fissare l’udienza di merito e decidere se i monopattini targati Lime dovranno fermarsi per 30 giorni o no.

Certo, al di là di quanto riportato, quella dei monopattini rappresenta una vera e propria piaga stradale non tanto per la tipologia dei medesimi ma per il modo con cui si guidano. Prima di ogni sentenza, bisognerebbe fare un corso di educazione civica ai potenziali fruitori. Troppo spesso, questi mezzi vengono condotti in maniera assurda, in barba ad ogni norma comportamentale e questo, senza che vi siano provvedimenti severi a riguardo.

Fonte: Roma Today

Si pensi, ad esempio, al modo insensato con cui vengono “parcheggiati”: in mezzo ai marciapiedi o buttati per terra. Per non parlare, poi, della moda di passare a ‘zig-zag’ in mezzo alle auto o sui tratti riservati ai pedoni. Altro amaro capitolo, la modifica di questi monopattini: questo riguarda soprattutto quelli privati che sfrecciano a velocità da fare invidia ai motorini. Si era parlato di targhe, di un uso obbligatorio del casco, di sanzioni più severe ma tutto questo sembra avere ancora il sapore di uno slogan elettorale.

A quando i fatti?    

Stefano Boeris

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