Una Musica destinata a rimanere immortale e a suscitare forti emozioni di generazione in generazione
“Ritengo Mozart una delle espressioni tangibili dell’esistenza di Dio”. Così il Maestro Riccardo Muti ha definito il Genio austriaco nel corso di un colloquio avuto con Papa Leone XIV nella Sala Nervi (o Aula Paolo VI) in Vaticano non molto tempo fa in occasione del ritiro del ‘Premio Ratzinger’. Muti conosceva bene il Pontefice tedesco e ciò che li univa, oltre ad una profonda Fede era l’amore per la Musica e, nello specifico, la passione per Wolfgang Amadeus Mozart.

Fonte: BatSera
Quest’anno, in vero, ricorrono i 270 anni dalla nascita del Compositore di Salisburgo che con le sue Opere ha lasciato un segno incancellabile nei secoli. Mozart, un uomo che racchiudeva in sé genio e sregolatezza. Abbiamo già avuto modo di raccontare la vita del Musicista ed anche in questa circostanza, toccheremo alcuni momenti della sua breve ma intensa esistenza.
Diciamo subito che, per l’occasione, proprio qui a Roma, il prossimo 1° marzo al Teatro Ghione, verrà eseguito il Requiem in Re minore K 626, sua ultima immensa (ed incompiuta) opera. E proprio su questa creazione si sono aperte nel corso dei decenni e dei secoli storie, misteri, interrogativi in parte chiariti e in parte ancora avvolti dall’oscurità. Il celeberrimo capolavoro di Miloš Forman ‘Amadeus’ (che oggi è diventato una serie prodotta da Sky) è sicuramente una narrazione molto forte della figura del Musicista e del suo ‘antagonista’ italiano, Antonio Salieri che, nella pellicola, avrebbe architettato la morte del rivale facendolo sfiancare nella composizione del Requiem per poi acquisirne tutti i meriti.

Fonte: The Vision
Oggi sappiamo che, almeno sotto questo aspetto, le cose non andarono proprio così: l’Opera (terminata successivamente dall’amico e allievo Franz Xaver Süßmayr) fu commissionata da un messaggero ‘sconosciuto’ (sul quale si sono aperte molte leggende) che gli storici hanno poi identificato come un dipendente del Conte Franz von Walsegg. La morte del Musicista, però, avvenuta il 5 dicembre 1791 in circostanze mai chiarite, ha contribuito a interpretazioni che, nella stessa pellicola di Forman, fungono da perno di tutto il racconto.
Ciò che è certo è che Mozart morì in condizioni di notevole disagio economico, vendendosi spesso oggetti del mobilio di casa e fu sepolto in una fossa comune nel cimitero di St.Marx. Il suo corpo è andato perduto, come quello di Leonardo, anche se alcuni anni fa, degli studiosi trovarono un teschio che, esaminato, venne attribuito proprio al Genio vissuto nel ‘700.

Fonte: Wikipedia
Per questa data del 270° anniversario non solo Roma ma anche altre città italiane e straniere si preparano a celebrare il nome di W.A. Mozart con concerti, mostre e visite guidate: Pisa, Catania, Lodi e naturalmente Salisburgo, ove ancora oggi, è possibile visitare la casa in cui il 27 gennaio del 1756 il Compositore venne al mondo, come quella a Vienna, situata proprio dietro il Duomo di Santo Stefano.
Un’occasione, dunque, per conoscere meglio la figura mozartiana e la sua Musica ma anche la vita e l’influenza che la famiglia (il padre Leopold era un affermato musicista e Vicemaestro di Cappella del Principe Arcivescovo di Salisburgo), la Corte austriaca (con l’Imperatore Giuseppe II che aveva capito le straordinarie doti del giovane Musicista) e il contesto sociale ebbero su Wolfgang e sulle sue Composizioni.

Fonte: Žene.ba
Una Musica destinata a rimanere immortale e a suscitare forti emozioni di generazione in generazione.
Stefano Boeris
