Decenni di grandi successi, di show destinati a scardinare quell’imbrigliatura che una censura assai rigida, tendeva ad imporre
Il 2025, giunto ormai al termine, ha visto il definitivo saluto da questo mondo di personaggi che ci hanno accompagnato per buona parte della nostra vita: Bruno Pizzul, Val Kilmer, Papa Francesco, Alvaro Vitali, Hulk Hogan, Pippo Baudo, Giorgio Armani, Claudia Cardinale, Diane Keaton, Peppe Vessicchio e ora anche una coppia che ha scritto la Storia della Televisione, le Gemelle Kessler.
Eh, sì: Alice ed Ellen giunte alla tenera età di 89 anni hanno deciso di calare il sipario sulla propria vita ma anche sull’esistenza di tutti coloro che, da quei meravigliosi programmi in bianco e nero fino alla TV a colori, le avevano seguite ballando e cantando i loro successi. La Polizia tedesca le ha trovate prive di vita nella loro elegante casa “a specchio” di Grunwald in Germania.

Fonte: Leggo.it
Ciò che sorprende è stata la modalità di scrivere la parola ‘fine’. Va detto che nella Nazione tedesca la ‘morte assistita’ o ‘eutanasia’ è una pratica assolutamente legale. Così, lo scorso 17 novembre, a mezzogiorno circa, le Forze dell’Ordine hanno trovato le due gemelle senza vita. Da quanto appreso dalle prime dichiarazioni come, ad esempio, quella di Wega Wetzle, portavoce della ‘Società tedesca per la morte umana’ la scelta era già stata presa da tempo,nei dettagli e con tanto di data fissata, il 17 novembre appunto. Ma le voci, come sempre in queste circostanze, si rincorrono e così, per quanto concerne il modus operandi di terminare il cammino terreno, c’è chi sostiene che le Gemelle avrebbero usato la modalità dell’auto-iniezione di una sostanza chiamata‘Tiopentale’, anestetico ad alto dosaggio che porta ad una fine serena attraverso lo spegnimento delle funzioni vitali fino all’arresto cardiaco. Il tutto con estrema dolcezza.
Altre informazioni sono emerse dal loro libro autobiografico ‘Anni d’oro’, in cui si legge che già 20 anni fa le Kessler avevano redatto, in maniera minuziosa, le proprie ultime volontà e, anche in merito al lascito dei beni, non avendo eredi, questi sarebbero andati in beneficenza con indicazioni per ‘Medici senza frontiere’, ‘Unicef’, ‘Cristoffel Mission’ e altri ancora.
Già ma alla base di una decisione tanto ‘dolce’ quanto drastica cosa c’è stato? Non è ancora sicuro ma tra le ipotesi c’è quella legata a uno stato depressivo di una delle gemelle. Una condizione assai grave che aveva spento ogni voglia di vivere. Né voleva proseguire senza di lei l’altra sorella. Una simbiosi come poche volte capita di vedere e che avrebbe spinto le due Stelle ad abbandonarsi a quel sonno senza risveglio.
Parlare delle Kessler e di ciò che hanno significato in modo particolare nella nostra Nazione richiederebbe pagine e pagine di parole. Una realtà, quella in cui hanno lavorato, molto distante dai giorni nostri; era l’epoca del bianco e nero, di una televisione in ‘costruzione’, con un unico canale, con apparecchi a valvole che tendevano a scaldarsi e che, al loro spegnimento, facevano comparire un puntino bianco al centro dello schermo, indice che il televisore si stava raffreddando. Ma anche la televisione di Alberto Sordi, Raffaella Carrà, Corrado, Mina, Alberto Lupo, Totò, Aldo Fabrizi, Vittorio De Sica e appunto le Gemelle che incantavano con le loro gambe ricoperte da spesse calze, gli spettatori di quegli anni.

Fonte: Facebook
Memorabile, giacché lo abbiamo poc’anzi citato, il balletto con l’Albertone nazionale in cui le ‘stangone’ tedesche pestano, involontariamente e scenicamente, il piede dell’Attore che, accecato dal dolore, ferma il balletto e muove uno spassosissimo rimprovero alle due Ballerine.

Fonte: Rai Cultura
Decenni di grandi successi, di show destinati a modellare un nuovo costume nostrano scardinando, con non poche difficoltà, quell’imbrigliatura che una censura assai rigida, tendeva ad imporre.

Fonte: Adnkronos
Ci piace chiudere questo ricordo su Alice ed Ellen sottolineando la loro straordinaria unione che neppure la morte è riuscita a dividere. Le loro ceneri, in vero, saranno poste nella medesima urna, assieme a quelle della madre Elsa e del loro adorato cane, Yello.
La notte continuerà ad essere ‘piccola’ perché il vostro ricordo sarà sempre carico di luce!
Stefano Boeris
