Maxischermo gratuito per l’ultima replica della grande opera che ‘esce’ dal teatro e incontra la città

A dieci anni dalla sua prima rappresentazione, torna uno degli allestimenti più celebri del Teatro dell’Opera di Roma, realizzato insieme alla Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti. L’iniziativa nasce dalla volontà di valorizzare l’incontro tra linguaggi artistici differenti: musica, moda e cinema, che caratterizza questa produzione e ne ha decretato il successo internazionale. L’evento si inserisce nelle attività della Fondazione, impegnata nella promozione della cultura e delle arti come strumenti di partecipazione e crescita collettiva.

Un evento completamente gratuito che ha trasformato la piazza in una platea a cielo aperto e che ha consentito a romani e turisti di assistere ad uno dei capolavori più amati del repertorio lirico nel cuore della Capitale, a Trinità dei Monti. La regia è di Sofia Coppola, che proprio con questo allestimento ha debuttato nel teatro lirico, portando la propria sensibilità cinematografica nel capolavoro verdiano. La direzione musicale è stata affidata a Francesco Ivan Ciampa.

I costumi sono stati realizzati da Valentino Garavani, che ha creato gli abiti della protagonista Violetta, mentre Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli, allora direttori creativi della Maison Valentino, hanno firmato quelli di Flora e del coro, contribuendo a creare un dialogo unico tra lirica, cinema e alta moda.  Le scene sono state ideate da Nathan Crowley.

Protagonista della serata è stata Ermonela Jaho, tra i soprani più apprezzati della scena internazionale, che ha interpretato Violetta Valéry in quella che ha annunciato come la sua ultima apparizione nel ruolo, affrontato in oltre trecento repliche nel corso della carriera. Un congedo particolarmente significativo, che ha aggiunto ulteriore valore emotivo all’appuntamento romano. Al suo fianco, Dmitry Korchak nei panni di Alfredo Germont, mentre Amartuvshin Enkhbat ha interpretato Giorgio Germont.

A completare il cast Maria Elena Pepi, Sofia Barbashova, Alejo Álvarez Castillo e Guangwei Yao, giovani artisti del programma “Fabbrica” dello stesso Teatro dell’Opera di Roma.  In scena anche Arturo Espinosa, Adriano Gramigni, Daniele Massimi, Carlo Alberto Gioja e Salvatore Minopoli. Il Coro è stato preparato e diretto da Ciro Visco.

La Traviata – Fonte: PM23

L’evento è stato realizzato in collaborazione con Roma Capitale, il Gabinetto del Sindaco, l’Assessorato alla Cultura, l’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda, e il Municipio I Roma Centro, con l’obiettivo comune di trasformare uno dei luoghi simbolo della Capitale in un punto di incontro e partecipazione, riaffermando il valore della dimensione pubblica come occasione di condivisione. L’iniziativa è stata infatti un modo per avvicinare gli spettatori all’opera, portando la storia di Violetta Valéry fuori dagli spazi tradizionali. Sullo sfondo della scalinata di Trinità dei Monti e delle vie dello shopping internazionale, la musica di Verdi si è diffusa fra le persone e le bellezze di Roma, restituendo la magia della grande lirica in una cornice suggestiva e inusuale.

Proprio per consentire maggiore partecipazione e coinvolgimento, la mostra Venus, ospitata negli spazi di PM23, è rimasta eccezionalmente aperta fino a mezzanotte. L’estensione dell’orario ha consentito ai visitatori di affiancare all’esperienza lirica un ulteriore percorso dedicato all’arte contemporanea, contribuendo ad animare il centro storico oltre l’orario consueto. La proiezione de La traviata ha richiamato numerosi appassionati nel cuore della città, confermando la capacità dell’opera lirica di dialogare con il pubblico superando i confini del teatro e di coinvolgere nuovi spettatori, proponendo un’esperienza lontano dagli spazi tradizionali. Un’iniziativa di grande valore, nella speranza che ne seguano presto altre.

Laura Spadella