Uno degli errori assai frequenti è quello di celarsi dietro termini altisonanti, nella mera illusione di apparire per più di quel che si è
Fare il Giornalista è uno dei lavori più belli che possano esistere: comunicare, divulgare una notizia affinché questa accenda quella capacità di ragionamento e critica di cui siamo dotati e che troppo spesso dimentichiamo di avere, conoscere e approfondire un determinato argomento che fino a quel momento si ignorava o, nella migliore delle ipotesi, si sapeva superficialmente. Per questi e altri motivi, chi opera nel campo dell’Informazione ha, in vero, anche una grande responsabilità: far comprendere a tutti quanto detto o scritto.
Uno degli errori assai frequenti è quello di celarsi dietro termini altisonanti, nella mera illusione di apparire per più di quel che si è; la voglia di parlare o scrivere indossando i panni di un Dante Alighieri dei nostri tempi, è un grosso vizio che molti giornalisti hanno. La ‘missione’ di chi decide di fare della divulgazione il proprio mestiere, consiste nel far comprendere tanto al plurilaureato quanto alla persona in possesso della V elementare una determinata notizia.
E quest’arte che potremmo definire “della semplicità” non dovrebbe mai venir meno.
Chi scrive è rimasto particolarmente colpito da un aneddoto raccontato dal Maestro del Giornalismo, Indro Montanelli, in una trasmissione di diversi anni fa. Il Direttore riferì di essere stato convocato, in gioventù, dal suo responsabile che, con fare estremamente serio, gli chiese conto di ciò che aveva scritto. Si trattava di un articolo in cui Montanelli parlava del 32° Presidente americano Franklin Delano Roosevelt, senza però citarne la carica, dando per scontato che tutti sapessero chi fosse. Alla domanda: “Che hai scritto?”, il giovane Indro rispose: “Ho scritto che Roosevelt…”. A quel punto, il capo sala stampa lo interruppe e gli disse: “E chi è?”. Davanti ad una domanda che suonava, apparentemente, come una presa in giro, Montanelli rispose piccato: “Adesso non prendermi per il sedere! Come chi è?”. E il capo sala: “No! Tu ed io lo sappiamo, ma il lattaio dell’Ohio non lo sa chi è Roosevelt, quindi ora tu scrivi ‘Roosevelt, Presidente degli Stati Uniti…’ ecc. ecc.”.
Fonte: lastanzadimontanelli – Instagram
Questo episodio molto significativo mette in luce quanto la semplicità sia spesso ardua da esprimere anche per una ‘Penna’ affermata e votata a questa professione quale era Indro Montanelli. Usare termini semplici, specificando anche ciò che appare scontato ma che evidentemente non lo è, rappresenta un esercizio da fare giorno dopo giorno.
In altre parole, un Giornalista è tale se riesce a farsi comprendere anche da un lattaio dell’Ohio!
Stefano Boeris
