In costruzione il porto commerciale; dubbi e proteste per quello turistico

Sono ancora in corso a Fiumicino i lavori per la realizzazione del porto commerciale e di quello turistico. La costa del litorale dell’Isola Sacra attende il completamento di quella che sarebbe una vera e propria rivoluzione per il comune di Fiumicino e per tutta la costa del litorale dell’Isola Sacra. La costruzione del porto commerciale ha visto il suo inizio nel maggio 2024, quando la ditta responsabile del cantiere, la Doronzo Infrastrutture srl ha iniziato la realizzazione della diga di sopraflutto con la funzione di proteggere il porto dalle correnti. Secondo il progetto inziale il porto commerciale dovrebbe ospitare un totale di 82 imbarcazione, tra cui 26 pescherecci, 13 barche per la piccola pesca, 15 navi a ‘turbocompressione’ e altri natanti.

La nuova darsena inclusa nell’opera dovrebbe accogliere 58 ormeggi per pescherecci e navi da pesca, con una seconda banchina che accoglie ormeggi di rimorchiatori, piloti e sommozzatori. Il progetto, da un costo di circa 200 milioni, permetterebbe dunque la creazione della flotta più importante della Regione Lazio. Il cantiere, iniziato già nel 2023, dovrebbe vedere la sua conclusione nel febbraio del 2026.

Fonte: ambiente spa

A pochi metri dal nuovo porto commerciale dovrebbe sorgere anche quello turistico, la cui costruzione ha avuto inizio già nel 2010, salvo poi conoscere un iter burocratico assai complesso e travagliato tanto da rimanere in sospeso per 15 anni.

Il progetto inziale prevedeva la costruzione del “Porto della Concordia”, ovvero un porto turistico situato in corrispondenza della foce del fiume Tevere. Varie vicende giudiziarie e il fallimento della società che aveva in carico l’appalto hanno però bloccato la realizzazione dell’opera. Dopo molti anni di immobilismo, il progetto è tornato in auge nel 2022, quando la multinazionale statunitense nonché una delle società crocieristiche più importanti del mondo, la Royal Caribbean, ha ottenuto la concessione. Il nuovo progetto, da realizzare tramite la società controllata Fiumicino Waterfront, prevede la realizzazione di un porto turistico con accosto crocieristico capace di contenere 1200 barca, tre bacini, moli ed un parco pubblico per un costo complessivo di circa 600 milioni, pagati per intero dalla multinazionale statunitense.

Fonte: Il Messaggero

I lavori per l’opera hanno subito vari ritardi, dovuti prima al parere dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (l’antitrust) in merito al mancato rispetto di alcune regole sulla concorrenza nelle modifiche alla concessione, e poi alla mancanza delle dovute approvazioni ambientali e paesaggistiche. Proprio i dubbi in merito all’impatto ambientale dell’opera hanno causato grandi contestazioni da parte di alcune associazioni e cittadini, contrari alla costruzione del porto per via del suo alto impatto inquinante.

La multinazionale statunitense ha però fornito alcune garanzie sulla sostenibilità dell’opera, chiarendo che la banchina sarà totalmente elettrificata consentendo così alle navi ormeggiate di spegnere il motore ed azzerare le emissioni in atmosfera.

Per via di queste circostanze la realizzazione del progetto ha subito forti ritardi, tanto che il governo italiano l’ha inserito nella lista di opere per il Giubileo per velocizzare l’iter di approvazione e il conseguente inizio dei lavori, usufruendo inoltre dei fondi stanziati per il Progetto Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Negli ultimi mesi però si sono tornate a far sentire alcune associazioni che osteggiano la costruzione del porto a causa della costruzione di un muro di cemento che impedisce l’accesso al mare di cui i cittadini non erano stati informati. Anche la consigliera del Partito Democratico, Michela Califano, ha lamentato la costruzione del lungomuro, sottolineando l’assenza di un cartello che indichi l’inizio di un cantiere e la mancata trasparenza sull’inizio dei lavori e sull’iter del progetto.

Fonte: www.carteinregola.it

Fonte: Acquatecno

Fiumicino rimane dunque in attesa dei suoi porti. Se la realizzazione di quello commerciale sembra concreta ed in linea con i tempi stimati, quello turistico non ha ancora registrato l’inizio dei lavori e sembra andare incontro ad un nuovo iter decisamente travagliato.

Giulio Picchia

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