Roma ritrova uno dei suoi luoghi simbolo
Dopo cinque anni di lavori, ha finalmente riaperto al pubblico Piazza Augusto Imperatore, uno degli spazi simbolo della Capitale, nel cuore del rione Campo Marzio. La riqualificazione, iniziata nel maggio 2020 su progetto del gruppo Urbs et Civitas, guidato dall’architetto Francesco Cellini, vincitore del concorso internazionale del 2006, segna un importante traguardo per la valorizzazione del patrimonio urbano romano. La riapertura della piazza punta a restituire centralità e dignità ad un’area rimasta troppo a lungo trascurata, creando un nuovo equilibrio tra archeologia e contemporaneità.
Il piano architettonico ha ripensato completamente la fruizione dello spazio: la piazza è stata riportata alla quota originaria del Mausoleo di Augusto, con una nuova pavimentazione in marmo travertino e due ampie scalinate che collegano il livello stradale alla piazza stessa, creando una perfetta e suggestiva armonia con i monumenti circostanti, dall’Ara Pacis alla Chiesa di San Rocco. Lo spazio è stato arricchito con nuovi servizi al pubblico: una libreria, un info point, un ascensore trasparente che permette di salire al piano stradale e, presto anche un bar.

Gradinata e cantiere Mausoleo – Fonte: Laura Spadella
Il progetto, tra memoria e futuro, vede protagonista nel cuore antico della nuova piazza il Mausoleo di Augusto, il più grande sepolcro circolare del mondo antico, fatto erigere dall’imperatore nel 28 a.C., dopo essersi ispirato alla tomba di Alessandro Magno che aveva visto in Egitto, e che fu destinato a custodire le ceneri dell’imperatore stesso e dei membri della dinastia Giulio-Claudia. Nel corso dei secoli, il monumento ha vissuto innumerevoli trasformazioni d’uso: da fortezza medievale ad arena per spettacoli, da giardino rinascimentale a sala da concerto, fino al progetto di sistemazione ideato negli anni Trenta dall’architetto Vittorio Morpurgo.
Oggi, dopo decenni di abbandono, è finalmente parte di un percorso di rigenerazione urbana e culturale. La riqualificazione però non è ancora conclusa. I lavori vanno avanti ed entro la fine del 2026 è prevista la completa riapertura del Mausoleo. Si procede infatti verso la musealizzazione e la fruizione dell’antico monumento da parte del pubblico che potrà visitarlo, grazie al contributo tecnico della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e al sostegno economico della Fondazione TIM, che ha stanziato sei milioni di euro per i lavori. L’allestimento museale degli ambienti interni sarà firmato dall’architetto Rem Koolhaas, con il contributo del Gruppo Bvlgari, che ha donato 700.000 euro per il progetto e per la mostra inaugurale. È una piazza che rinasce in una nuova configurazione urbanistica, che stabilisce una connessione fisica e simbolica tra passato e presente. Le due scalinate che collegano con via di Ripetta e la chiesa di San Carlo al Corso consentono di accedere al livello del Mausoleo, creando un continuum tra la Roma antica e quella contemporanea.

Gradinata – Fonte: Laura Spadella
Un intervento che va oltre la semplice riqualificazione urbana, restituendo ai cittadini uno spazio vivo, dinamico e accessibile, che ritrova il prestigio di un tempo, dopo anni di abbandono e trascuratezza, divenendo così uno dei nuovi centri nevralgici della vita culturale della Capitale e riconquistando il proprio valore storico nella contemporaneità della Roma di oggi.
Laura Spadella
