Idee, esperienze e visioni sulla società di oggi. Un ciclo di incontri al Riso – Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo

Un cantiere non è soltanto un luogo, ma uno spazio aperto, attraversato da idee, visioni, punti di vista che si confrontano, a volte si scontrano e che sempre costruiscono. Da questa immagine concreta di lavoro in corso, nasce “Cantiere Cultura e del Contemporaneo”. L’iniziativa promossa dalla Regione Sicilia è stata ideata da Roberto Grossi che ha curato il progetto con il Direttore del Museo Riso, Evelina De Castro. Il “Cantiere” non si esaurisce in una semplice rassegna di conferenze, ma costruisce un percorso di confronto sull’esistenza dell’uomo nella società di oggi.

Roberto Grossi – Fonte: Francesca Chiarantano

Un cantiere appunto: dove l’arte dialoga con le Istituzioni, con la memoria e con la responsabilità sociale.  Il 14 Marzo per aprire il percorso un dialogo fecondo e stimolante tra un artista tra i più influenti del Novecento, Emilio Isgrò e un regista premio Oscar, Giuseppe Tornatore. A moderare la discussione lo storico dell’arte Gabriele Simongini. L’incontro articolato sul tema: “L’arte al servizio della comunità. Quando la creatività diventa bene comune: l’arte che genera legami e trasformazioni” è stato un enorme successo. La grande sala del Museo Riso era stracolma, tra il pubblico tanti giovani e persone di tutte le età che per due ore hanno seguito con entusiasmo il dialogo profondo, interessante e ricco di spunti per riflettere. Tante le cose dette, tanti aneddoti svelati, la comunicazione è fluita magicamente generando un’energia molto bella, il pubblico non ha mai abbassato l’attenzione, era rapito. I due protagonisti hanno portato le loro visioni, esperienze e tante suggestioni per il futuro. Ha chiuso i lavori Roberto Grossi ringraziando i partecipanti: “L’arte è l’espressione più inclusiva tra le attività umane ed è essenziale per formare coscienze libere e responsabili”.

Giuseppe Tornatore e Emilio Isgrò – Fonte: Francesca Chiarantano

Il secondo appuntamento sarà venerdì 17 aprile sempre alle 18, sul tema: “Le dinamiche dell’arte contemporanea e il ruolo delle Istituzioni. Il talento e le generazioni creative negli ultimi decenni in Italia. L’azione di sostegno pubblico”. Protagonisti saranno l’architetto della Presidenza della Repubblica Alessia Cellitti, esperta di rapporti istituzionali, insieme alla giornalista e curatrice Adriana Polveroni, direttrice del progetto Arte in Nuvola a Roma. Modererà Guido Talarico, direttore di InsideArt.

Il 12 Giugno, sarà la volta di due tra i più importanti direttori dei musei del mondo – Christian Greco, direttore del Museo Egizio di Torino, e Barbara Jatta, direttrice dei Musei Vaticani. Il dialogo partirà da un tema di grande rilevanza: “L’arte è sempre contemporanea? La memoria e i grandi musei di arte antica e moderna. Tra tutela e innovazione: l’eredità culturale per comprendere il nostro tempo”. Il Direttore di Exibart guiderà la conversazione per riscoprire, nella società odierna, il valore della cultura e dell’arte che proviene dal passato.

Si chiuderà il ciclo, venerdì 2 ottobre con l’incontro tra lo scrittore e psicoanalista Massimo Ammaniti e il mecenate visionario, creatore di Fiumara d’Arte, Antonio Presti. Paolo Conti, editorialista del Corriere della Sera, modererà la conversazione sul tema: “Produzione artistica e accesso alla cultura. Valori e scelte per una società vitale e sana. Tra innovazione, partecipazione e responsabilità sociale”.

Quattro appuntamenti su nodi centrali del nostro tempo. Ma soprattutto un metodo: mettere insieme grandi personalità per costruire un dialogo alto ma non distante, radicato nella Sicilia che, per storia e stratificazioni, è essa stessa un cantiere permanente di culture.

Francesca Chiarantano