Uscirà il prossimo 6 marzo HELP (2), il nuovo album a sostegno di War Child, l’organizzazione non governativa in difesa dei bambini nelle zone di guerra

HELP (2) raccoglie e rilancia l’eredità dell’album originale HELP, curato e pubblicato da Brian Eno nel 1995, e considerato uno dei dischi di beneficenza più importanti di sempre, con la collaborazione delle più grandi band di tutti i tempi, come Oasis, Blur e Radiohead. Registrato nell’arco di una sola giornata, il disco vendette oltre 70.000 copie al debutto e raccolse più di 1,2 milioni di sterline.

Dopo l’uscita, vinse un Q Award ed un BRIT Award, ritirato da Thom Yorke. Per il nuovo progetto si sono riuniti negli Abbey Road Studios di Londra: Depeche Mode, Damon Albarn, Arctic Monkeys, Olivia Rodrigo, Pulp, Beth Gibbons, Fontaines D.C., Sampha, Wet Leg, Big Thief, Arlo Parks, Anna Calvi, Beck, Foals, Ezra Collective, King Krule, Young Fathers e molti altri artisti. In una sola settimana, lo scorso novembre, è stato registrato il nuovo album, prodotto da James Ford. Lo spirito di collaborazione e amicizia che si era creato nel ’95 caratterizza anche le session di quest’ultimo lavoro, da Damon Albarn, affiancato da Johnny Marr alla chitarra e da Kae Tempest e Grian Chatten dei Fontaines D.C. alle voci nel brano “Flags”, a Olivia Rodrigo in collaborazione con Graham Coxon, che ha suonato la chitarra nella sua cover di “The Book of Love” dei Magnetic Fields.

A dare maggiore forza al progetto è stata la “direzione artistica” di un gruppo di bambini delle scuole primarie, guidata dal regista premio Oscar Jonathan Glazer, Creative Director di HELP (2), che ha affidato loro le telecamere, basandosi sull’idea “By Children, For Children”, e per osservare il mondo dai loro occhi, lasciando che ognuno potesse filmare liberamente negli studi mentre gli artisti registravano. Sono state inoltre raccolte immagini girate direttamente da bambini in zone di conflitto, come Ucraina, Gaza, Yemen e Sudan. Il risultato è un’opera intensa e coinvolgente, di grande impatto emotivo, che lega l’album a chi la musica la vuole non solo ascoltare, ma anche sostenere.

Damon Albarn in studio con i bambini – Fonte: Rolling Stone UK

Il primo singolo pubblicato tratto da HELP (2) è “Opening Night” degli Arctic Monkeys, che tornano a incidere dopo quattro anni di pausa. La band aveva già collaborato con War Child nel 2018, con un concerto di beneficenza alla Royal Albert Hall, e a cui era seguito un album live tratto dallo stesso show, raccogliendo in tutto un milione e mezzo di sterline. Il batterista della band, Matt Helders, ha detto in una recente intervista a Radio X che potrebbe realizzarsi di nuovo un evento live a scopo benefico nei prossimi mesi, anche se non ci sono ancora conferme ufficiali, per offrire maggiore aiuto all’organizzazione umanitaria.

Gli Arctic Monkeys – Fonte Rolling Stone Italia

Nata nel Regno Unito nel 1993, War Child fornisce assistenza nelle aree in conflitto e post conflitto, con lo scopo di proteggere, educare e sostenere i bambini colpiti dalle guerre e garantire loro un futuro più sicuro. In collaborazione con i propri partners, svolge attività essenziali in 14 Paesi del mondo, tra cui Gaza, Ucraina, Sudan del Sud, Repubblica Democratica del Congo e Siria. Da oltre trent’anni è attiva nei contesti più fragili, intervenendo fin dalle prime fasi dei conflitti armati e restando al fianco delle comunità anche quando l’attenzione dei media si affievolisce, accompagnando i bambini in percorsi di recupero psicologico, educativo e sociale, aiutandoli a ricostruire la propria vita nonostante le conseguenze del conflitto.

La tracklist completa di “Help(2) – Fonte: Rolling Stone Italia

Ogni giorno, i singoli team lavorano in collaborazione con le comunità locali, all’interno di rifugi e campi profughi, per creare spazi sicuri dove i più piccoli possano essere protetti, giocare, studiare e ricevere conforto.

L’organizzazione è specializzata nella risposta rapida alle emergenze, fornendo aiuti immediati per proteggere i minori e aiutarli ad affrontare i traumi causati dalla guerra. È per tutti loro che si sono uniti gli artisti di HELP (2), dando vita a un progetto che prosegue l’esperienza dell’album originale e che sostiene concretamente le attività di War Child nelle aree colpite dalle guerre, dimostrando ancora una volta come la musica possa attraversare confini, conflitti e silenzi, per arrivare dove ce n’è più bisogno.

Non resta che comprarlo e ascoltarlo.

Laura Spadella